ABC di COSTA. LANDA, L'UOMO A DIETA CHE DEVE SALTARE IL PRIMO

GIRO D'ITALIA | 25/05/2017 | 18:13
di Angelo Costa        -

G come gente. Nel senso di pubblico che abbraccia il Giro d’Italia numero 100. In certe località, lo soffoca: anche sui passi dolomitici, una vera e propria invasione di popolo. Roba da far invidia ad altri sport: costernato, il presidente della federazione ping pong ha annunciato che «qui non si può giocare, non c’è un tavolo libero».
 
L come Landa. Nel senso di Mikel, ciclista basco di Sky. Due volte in fuga nei tapponi di montagna, due volte secondo: chi gli cura l’alimentazione deve avergli consigliato di saltare il primo. In entrambe le tappe che l’hanno visto protagonista, ha sbagliato l’ultima curva: l’ha sempre presa dal lato sbagliato, facendosi infilare una volta da Nibali, l’altra da Van Garderen. Non gliene va una dritta: di strada.
 
P come presenza. Nel senso di capacità di farsi notare in corsa. Al via da Moena, sul palco del foglio firma, allo speaker che gli ha chiesto come fosse andata finora, Pippo Pozzato ha risposto: «Per la squadra è stato un buon Giro, siamo stati sempre presenti’» Per quanto lo riguarda, dopo le 17,15 sul palco Rai.
 
R come ricognizione. Nel senso di presentazione della tappa successiva. In Rai è un’antica abitudine, anche se per qualche tempo sembrava esser passata di moda: per farsi perdonare, quest’anno ne hanno messe addirittura due. Entrambe al termine del Processo: una la fa Stefano Garzelli, l’altra Marco Saligari. Consecutive e identiche: siccome uno dei due è sponsorizzato, si poteva evitare la fatica di organizzarne uno in proprio. All’inizio, si pensava che fosse un problema tecnico, tipo uno sdoppiamento di segnale: anche invertendo l’ordine dei ricognitori, il prodotto è rimasto identico. Si è sospettato anche che si trattasse di un gioco a premi legato al Giro: indovina le differenze. Niente di tutto questo, è semplicemente la missione della nuova Rai: dimostrare che per il suo abbonato è persino disposta a farsi in due.
 
S come sella. Nel senso di parte della bici su cui siede il ciclista. Può sembrare scomoda, ma a volta diventa un comodo argomento di dibattito: al Processo se ne è parlato molto al termine della tappa di Canazei, evidentemente così spettacolare da lasciar spazio ad un tema tanto nobile. Di spunti in materia in effetti ce n’erano parecchi: il fatto che il palco Rai fosse all’ombra del passo Sella, la presenza nei menu della zona della sella di vitello, i molti allevamenti di cavalli nelle vicinanze. E invece, a ispirare la discussione, è stata la presenza di Fonzi, l’ideale maglia nera: in certi consessi, ci vuole un attimo per collegare fondo della classifica e fondoschiena.
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