MALORI: «Il mio messaggio vale più di una scalata record».

GIRO D'ITALIA | 17/05/2017 | 17:10
Adriano Malori ospite al Processo alla Tappa di Raisport commenta il Giro d’Italia: «Stiamo assistendo all’edizione più entusiasmante degli ultimi anni. Dumoulin è il dominatore delle cronometro e ha ancora l’ultima tappa dalla sua, Quintana è il miglior scalatore in circolazione e attaccherà al primo cavalcavia, Nibali è l’atleta più fantasioso al mondo, non gliene frega nulla di arrivare a Milano secondo o terzo, ci proverà ogni volta che ne avrà l’occasione». 

Il corridore di Traversetolo, che venerdì tornerà in gara alla Vuelta Castilla y Leon, ha colto l’occasione per ricordare la sua storia, da vicecampione del mondo della cronometro al rischio concreto di non poter più avere una vita indipendente a causa della caduta nel corso di una tappa del Tour de San Luis 2016. «Ho dovuto riimparare a vivere. Ho percorso tanta strada, la mia storia ha fatto il giro del mondo, sono passato dall’invidiare un vecchietto con il bastone che riusciva a camminare ad arrabbiarmi perché pedalo sulla salita su cui mi testo con 10” in più rispetto al mio tempo record. Il mio recupero è stato quasi miracoloso, persone nelle mie condizioni ci mettono in media un anno e mezzo per tornare ad essere in condizioni decenti, io dopo 7 mesi ero in Canada a gareggiare. Nel periodo della riabilitazione ho visto tante persone soffrire, il messaggio che voglio trasmettere a chi si trova in difficoltà è che con il duro lavoro e la volontà ce la si può fare a superare qualsiasi ostacolo». 


Infine una battuta con il CT Cassani sulla sua forma atletica: «Vediamo come risponde questa macchina scassata… Il mio sogno era partecipare ai Giochi Olimpici, a Rio non ci sono potuto andare e a Tokyo non ci voglio andare perchè non mi piace il sushi».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sabato scorso c'eravamo chiesti chi sarebbe stata la nuova regina della Vuelta España Femenina. La risposta è arrivata oggi, alla conclusione dei 132 chilometri della settima tappa, in cima all'Angliru: Paula Blasi, spagnola classe 2003, si è presa il successo nella...


Nicolò Garibbo mette la firma sulla terza tappa del Tour de Kumano, in Giappone, con una prestazione di forza pura. Il ligure del Team Ukyo, nonostante la caduta rimediata nella frazione inaugurale, ha costruito una fuga vincente nella giornata più...


Se ieri sera la Unibet Rockets ha comunicato che Groenewegen è perfettamente in grado di continuare il Giro d'Italia e inseguire vittorie in volata, altrettanto bene non è andata a Matteo Moschetti: il classe '96 di Robecco sul Naviglio è...


Davide Bramati non è un direttore sportivo qualunque e ieri lo ha dimostrato mentre dall’ammiraglia esultava per la vittoria del suo ragazzo, Paul Magnier, che nella prima giornata di corsa del Giro d’Italia, ha conquistato tappa e maglia rosa. Per...


Il Giro d’Italia è iniziato e Jonas Vingegaard continua a muoversi lontano dai riflettori, dentro e fuori dal gruppo. Dopo la prima tappa, il leader della Visma-Lease a Bike ha parlato in esclusiva a Feltet, confermando una linea ormai chiara:...


È morto Marcello Massini, classe 1942, maestro di ciclismo nel ruolo per tanti anni di direttore sportivo e maestro di vita. Un carissimo amico con il quale abbiamo condiviso tanti anni di un ciclismo diverso rispetto a quello di oggi....


Se non si inizia da L’Equipe oggi, quando vuoi farlo mai? Oltralpe la maglia rosa a Magnier merita un bel richiamo in prima pagina e quindi le due pagine interne che consacrano l’ingresso di un altro Paul nel club dei...


Al Giro d'Italia Vingegaard avrà uno scudiero italiano. Insieme all'immancabile Kuss, infatti, sulle salite più dure l'uomo al fianco del danese sarà Davide Piganzoli: approdato in Visma Lease a Bike dalla Polti VisitMalta, in chiusura di puntata lo scalatore valtellinese...


L’arte d’arrangiarsi oltre la Cortina di Ferro? Quando c’era di mezzo una passione ciclistica forte, Hristo Zaykov ricorreva ad un escamotage: «una bici era per le persone più agiate, ricordo che i miei vicini della casa di fronte ne avevano...


«Finalmente ho ritrovato la vera Gaia e, dopo un 2025 un po’ sottotono, sono davvero contenta di essere tornata a battagliare nelle prime posizioni». Le parole pronunciate da Gaia Realini subito dopo l’arrivo della sesta tappa della Vuelta España Femenina...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024