I VOTI DI STAGI. MATTHEWS GRANDE, SAGAN GIGANTE

I VOTI DEL DIRETTORE | 12/07/2016 | 19:32
di Pier Augusto Stagi

Michael MATTHEWS. 10. Un gatto, che si muove solo per graffiare. E Sagan ne sa qualcosa. Per l’australiano arriva anche la prima vittoria al Tour, che lo pone nel ristretto club di quei corridori che almeno una vittoria l’hanno ottenuta in tutti e tre i Grandi Giri. Non è da tutti: sono cose riservate ai campioni.

Peter SAGAN. 8. Non ce la faccio a dargli un voto più basso. È vero, ha gettato una vittoria praticamente certa nel water. Ma cosa si può dire ad uno che fin dai primi chilometri le prova tutte per portare via la fuga, alla fine ci riesce, si danna l’anima per dargli sostanza e poi nel finale scatena lui la bagarre e rincorre ad uno ad uno quei cinque superstiti che gli sono rimasti a ruota?. Certo, allo sprint ci arriva con le gambe un po’ legnose e anche in fatto di lucidità ci sarebbe da ridire qualcosa: ma non ce la faccio. Ha fatto una corsa bellissima, prima di una volata così così. Peter ha perso. Evviva Peter.

Edvald BOASSON HAGEN. 5,5. Non perde un watt che uno per fare una cosa in più di quello che nella sostanza non fa. Arriva allo sprint e lo si intravvede appena. È il classico predestinato che resta lì, avvolto dai commenti estasiati di chi si accontenta.

Greg VAN AVERMAET. 6,5. Altra giornata con il vento in faccia. Alla faccia della fatica e di quello che questo coriaceo corridore fiammingo ha già fatto vedere fin qui.

Damiano CARUSO. 7. Oggi si butta nella mischia, alla ricerca di un po’ di gloria. Alla ricerca di qualche minuto da recuperare in classifica. Si mette in mostra, anche in chiave Rio.

Vincenzo NIBALI. 6. Lavoro, tanto lavoro. Chilometri, tanti chilometri. Vento, tanto vento. Velocità e fatica, tanto di tutto. Il siciliano fa quello che deve: proseguire il proprio lavoro in chiave Rio, e provare a fare qualcosa di buono. E ci riesce.

Alberto RUI COSTA. 7. Sul Port d’Evalira, che con i suoi 2.408 metri è il Souvenir Henri Desgrange, il portoghese della Lampre-Merida passa per primo. Però Brent Copeland e Beppe Saronni da lui si aspettano qualcosa di più.

Thomas VOECKLER. 4. Per le facce.
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COMMENTI
Sagan 8??????
12 luglio 2016 22:18 angelog
Ma come? Sempre e comunque 10 e lode che vinca o non vinca ci prova sempre non ha importanza il percorso o preferite quei mezzi corridori che si ritirano al primo cavalcavia?

Froome e company zero!
12 luglio 2016 23:54 Achillebro
Ai primi ventagli hanno mollato il colpo e si sono rialzati....chissà se ci fosse stato un Contador in forma ed un esperto Nibali come capitano al posto di Fabio ( che giustamente corre un pò in difesa in una corsa che non conosce).

ne avremmo viste delle belle!

Comunque Mauro Vegni 1000, Proudhomme 0.....

Che noia questi tour corsi in difesa

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