LIBRI | 10/01/2016 | 08:00 Si appassiona per i difensori, come Ivano Blason (“Gli ho stretto la mano, mano grossa, dita grosse”). S’innamora dei fantasisti, come Ezio Vendrame (“Lui lì a San Vito al Tagliamento, macchina vecchia di dieci anni o più, appartamento da qualche parte, giusto una branda e poco pochissimo di più, tutto il resto l’ha dato via”). Si specchia nei tuttofare, come Felice Centofanti (“Dice d’essere uno che vive ancora di emozioni, che ha fatto una vita contro le tante regole non scritte di questo calcio”). Pino Lazzaro vive di sport, prima giocato (calcio), poi scritto (“Nella fossa dei leoni”, Ediciclo). Per “Di angolo in angolo” (Mazzanti libri, 396 pagine, 18 euro) ha raccolto gli articoli firmati per “OgniSport”, l’inserto del lunedì del “Gazzettino”. Non solo calcio, ma anche rugby con Claudio Robazza (“Da noi, il contatto fisico è la base, star giù è la cosa peggiore, quasi ci si vergogna a farlo”), letteratura con Mauro Corona (“Quel suo studio-laboratorio-officina-biblioteca-casa lì ad Erto è proprio un posto speciale”) e giornalismo con Germano Bovolenta (“Era un altro calcio, si poteva ancora telefonare a casa ai calciatori, che so, Van Basten o Baresi”), e ciclismo, che frequenta e respira, da addetto ai lavori, al Giro d’Italia. Un ritratto, quello di Alberto Ongarato: “Non ho mai pensato di essere invidiato perché faccio il professionista, quel che penso è che il privilegio che ho avuto in tutti questi anni sia stato il fare per lavoro un qualcosa in cui c’è sempre stata passione”. Una confessione, quella per il Giro d’Italia: “Questo nostro caro vecchio paese che scorre via, scoprendo anche così una Italia minore da lasciare stupiti, che paese siamo e anche che paese potremmo essere, ancora e ancora”. Un ricordo, quello dei “coverceti”, i tappi delle bottiglie: “Al bar in patronato (a San Giuseppe) vendevano figurine, 20 lire la bustina, e c’erano loro, i corridori in azione, stavano proprio bene dentro i coverceti”, “Ci ho giocato per anni, il callo m’era venuto, davvero. Quanti Giri d’Italia ho fatto, quante Parigi-Roubaix!”, “Ancora adesso, quando m’imbatto in un bordo di marciapiede fatto bene, penso ai coverceti. Il più bello, finora, è quello che sale verso l’eremo sul Monte della Madonna, sui Colli Euganei”. E una presenza, quella delle biciclette: “Lo chiamavano Toni Caena, persona dolcissima, sempre in bicicletta, pioggia o neve. Una vita da raccontare, la prigionia in India, la fame, la fame, la fame”.
Angolo è una parola ricca: sa di sport (pugilato: l’angolo del ring), sa di strada (e chi scrive, come Lazzaro, è uomo di strada e marciapiede, di campi e spogliatoi), sa di punto di vista (quello della conoscenza di una persona), e sa anche di rubrica giornalistica, di appuntamento settimanale, di rifugio umanitario. Lazzaro li ha visti da vicino, centrocampisti e centravanti, velocisti e scalatori, campioni e gregari. E ce li restituisce, nella loro semplicità, lontani dalle luci dello spettacolo. Più belli. Più veri.
Tadej Pogacar è stato intervistato da The Athletic e ha rilasciato importanti dichiarazioni sulla sua caduta e le sue attuali condizioni: «Quando ho visto che avevo tre vertebre rotte, sono stato semplicemente felice di essere vivo, o anche solo di essere ancora...
Gli allievi nati nel 2012 hanno aperto il programma agonistico della seconda giornata del Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti al Vittoria Park di Brembate (Bergamo). Il Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti riservato ai ragazzi al debutto nella categoria...
Sono addizioni di un certo qual valore quelle ufficializzate nelle ultime ore da Swatt Club e Lucky Sport Cyling Team. La squadra del Presidente Carlo Beretta, reduce da un 2026 concluso con sei vittorie e la partecipazione ad alcune gare .Pro...
Oltre 10.000 persone collegate per pedalare con lui, dal Brasile alla Cina, rivolgergli domande e fare del bene, insieme. Questa mattina Tadej Pogacar è salito sui rulli in compagnia di un gruppo da record composto da uomini e donne provenienti...
La stagione 2026 è in archivio ormai un po’ per tutti, ma non totalmente per la Solution Tech-NIPPO-Rali. Per esigenze di sponsor, infatti, la squadra italiana parteciperà il prossimo 8 novembre al Tour de Okinawa in Giappone, l’ultimo appuntamento dell’anno...
Sono gli anni di pace, in Italia e nel mondo, gli anni ’30. Ma sono gli anni intensi e incandescenti di Guerra, a Napoli e in Campania. Si era di fatto già annunciato nel 1929, con la vittoria della Benevento...
Giro d’Italia 1946. Sabato 6 luglio, il penultimo giorno, si disputavano due semitappe, la prima da Trento a Verona, 90 km, la seconda da Verona a Mantova, 72. A Verona si respirava la felicità. Il Giro, il ciclismo, i corridori...
ABUS e Swiss Side hanno appena presentato la TimeShifter SWISS SIDE Edition, una versione speciale ed esclusiva del casco da crono ABUS TimeShifter. Il plus? Una grafica disponibile solo per Swiss Side e acquistabile dal sito swissside.com. per proseguire nella lettura vai su tuttobicitech.it
E’ stata una bellissima festa dedicata a tutti i campioni del futuro, del presente e del passato, quella che si è svolta al Castello di Bevilacqua, in provincia di Verona, in occasione della cerimonia delle premiazioni della 30^ edizione del...
Domenica 15 novembre, in occasione della Giornata mondiale in memoria delle vittime della violenza stradale, il Comitato di Trento della Federazione Ciclistica Italiana promuoverà una campagna e una manifestazione per ricordare chi ha perso la vita sulle strade, in particolare...
TBRADIO
-
00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.