FIRENZE-EMPOLI. Acuto di Pinaglia (Gragnano)

DILETTANTI | 21/02/2015 | 16:41

L’anno scorso Thomas Pinaglia, venticinquenne lucchese di Montecarlo, aveva battuto il gruppo degli inseguitori a conclusione della Firenze-Empoli, ma davanti a lui si erano già classificati due atleti per cui a Pinaglia rimase la medaglia di bronzo. Questa volta non ce ne è stata per nessuna, e con una magistrale volata il lucchese della Gragnano Gesam guidato da Marcello Massini, ha conquistato la ventottesima edizione della Firenze-Empoli-Gran Premio Banca di Cambiano, classica di apertura della stagione in Toscana. Nulla da fare per i pur bravi e forti Toniatti e Moscon della Zalf Euromobil Desirèe e per il bravissimo Bernardini, così come per il livornese Raffaele, tutti velocisti quotati. Lo spunto negli ultimi 50 metri e la progressione di Pinaglia, sono stati fantastici per andare a cogliere un successo dopo una gara incertissima e combattuta fino alla fine e con un gruppo di una ventina di corridori rimasti sulla testa dopo lo strappo della “Casetta” a cinque chilometri dall’arrivo. La Firenze-Empoli risparmiata dalla pioggia dopo le apprensioni del mattino e svoltasi in un pomeriggio freddo, ha visto al via da San Barolo a Cintoia (periferia di Firenze) 180 corridori di 26 squadre con la presenza di Matteo Miano, nipote di Alfredo Martini che per tanti anni è stato l’immancabile mossiere della corsa. Il via stavolta è stato dato dal presidente del Comitato Regionale Toscano di ciclismo Giacomo Bacci, dal consigliere nazionale del Coni Eugenio Giani, da Fabrizio Biuzzi assessore allo sport del Comune di Empoli e naturalmente da Renzo Maltinti presidente della società empolese organizzatrice. Una fuga di cinque atleti propiziata da Grazian dopo 26 Km e sostenuta anche da Velasco, Ciccone, Rotondi e Pugliese è stata annullata al Km 80. Quindi hanno provato in 13, poi in sette, ma a 14 Km dall’arrivo il gruppo è tornato compatto con grande lavoro della Zalf. In salita non è successo nulla nonostante qualche uscita. Alla fine il gruppo ha perso varie unità e nonostante l’ultimo tentativo di Pacinotti neutralizzato a 400 metri dall’arrivo, è stata una volata affollata a decidere la gara. E Pinaglia ben sostenuto dai compagni (attivo il moldavo Rusnac) ha compiuto un vero e proprio capolavoro.


Antonio Mannori
Ordine d'arrivo
km.134 in 3h 21' media/h 40.200

1. Thomas Pinaglia (Gragnano Sporting Club)
2. Andrea Toniatti (Zalf Euromobil Désirée Fior)
3. Simone Bernardini (Ciclistica Malmantile)
4. Gianni Moscon (Zalf Euromobil Désirée Fior)
5. Angelo Raffaele (Big Hunter Seanese)
6. Marco Corrà (Mastromarco Nibali)
7. Vincenzo Albanese (Mastromarco Nibali)
8. Gennaro Giustino (Vejus Tmf)
9. Luis Miguel Martinez Gomez (Col, Figros Cycling Team)
10. Matteo Marcolin (Us Fracor)

Iscritti: 194. Partiti: 180. Arrivati: 77



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