GIROTWEET. Visconti e le scuse per un ritiro incomprensibile

| 20/05/2012 | 17:13
Il campione italiano Giovanni Visconti ‏oggi ha messo piede a terra e ha abbandonato il Giro d'Italia, probabilmente per un malessere fisico che neanche lui è in grado di spiegarsi.
Questo il tweet di @giovisco:
Scusate se non rispondo. Scusate tutti @Movistar_Team e @giroditalia. Sto bene adesso e non mi rendo conto neanche di cosa sia stato realmente. Tutto ad un tratto ho cominciato a respirare male, molto male, ho avuto paura... Mi dicono sembrasse una crisi d'ansia. Ho cercato di resistere... Mi chiedo perché sia successo...Stavo benissimo... Ero contento del mio giro e di quello della squadra. Non posso che rispondermi che c'è sicuramente di peggio nella vita e che sono comunque fortunato. Ciao @giroditalia. Alla prossima!

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COMMENTI
20 maggio 2012 19:19 foxmulder
Sarebbe anche un bel corridorino, ma ino ino ino... Peccato.

sopravvalutato
20 maggio 2012 19:26 triciclo
forse è solo che ci aspettiamo troppo da un corridore che di fatto, è un buon corridore ma è lontano dall'essere un campione. non basta vincere qualche corsa che vale per il campionato italiano per essere un grande. nelle classiche vere non si vede mai.

Movistar
20 maggio 2012 20:34 ale63
Bell'affare hanno fatto gli spagnoli....

Giovanni Visconti? Un investimento serio e non un "corridorino"
21 maggio 2012 14:13 Bartoli64
Secondo il mio punto di vista, Visconti non è né un “corridorino”, né un corridore sopravvalutato, così come gli spagnoli hanno realizzato con lui un investimento che, come tutti gli investimenti, può rivelarsi un buon affare o meno.

Vincere 3 Campionati Italiani (più uno da Under), specialmente su circuiti come quelli degli ultimi due anni non è impresa da tutti.

Ma non ricordate il muro che ha dovuto affrontare (mi pare 11 volte) nel Tricolore in Veneto, o tutti gli attacchi da cui si è dovuto difendere nel finale di quello in Sicilia? Via, non sono certo quelli i numeri di un “corridorino”!!

Giovanni Visconti, al momento del suo passaggio al professionismo, era stato indicato come il nuovo Bartoli del ciclismo italiano (a cui somiglia molto tecnicamente), ma poi si è scoperto che - al contrario del grande Miky - patisce davvero troppo i climi freddi (come quelli delle Classiche) per cui gli diviene difficile combinare qualcosa di buono in presenza di acqua e/o temperature basse.

Forse i suoi limiti sono a questo punto evidenti, così com’è evidente che nella gare di luglio/agosto uno dei primi nomi da cerchiare in rosso è proprio quello del Visco, ma chi non sarebbe perlomeno “incuriosito” dalle bellissime vittorie che Giovanni ha già saputo cogliere nella sua ancor giovane carriera?

Gli spagnoli lo sono e, proprio per questo, lo hanno preso nella loro squadra sperando di spostare ancor più la i suoi limiti fisici e caratteriali, nella quasi certezza che il bello di questo corridore arriverà in estate….. e in estate (in un Team ProTour) non c’è solo il Campionato Nazionale o le altre Classiche del calendario italiano.

Bartoli64

Giovanni Visconti? Un investimento serio e non un "corridorino"
21 maggio 2012 14:45 Alfonso
Io non voglio polemizzare, per carità, ma accostare Visconti
a Bartoli dicendo che si assomigliano tecnicamente mi pare azzardato
come disse il mitico Johnny Stacchino : Non mi somigghia pe niente .
Sono corridori che passano con grandi aspettative e poi o cominciano a vincere
o si arrendono a vivere in una dimensione che non è quella del campione.

Giovanni Visconti? Un investimento serio e non un "corridorino"
21 maggio 2012 16:03 Bartoli64
E perché mai non si somiglierebbero tecnicamente Bartoli e Visconti?

Credo che non si possa contestare il fatto che si tratta di due corridori dotati di fondo, che si trovano bene in corse battagliate e con un’altimetria “nervosa, per di più, in possesso anche di un ottimo spunto veloce che gli consente di prevalere su un gruppo ristretto di corridori, magari in fuga da tanti km.

A mio avviso di somiglianze ce ne sono (e anche parecchie) poi è ovvio che tra i due ci sia ancora un palmares che li divide e che, almeno in quello, non li rende ancor più simili, nella considerazione che due corridori pressoché “identici” non sono mai esistiti né mai esisteranno.

Quanto al fatto di passare con grandi aspettative o meno, qual è la novità? Da quando esiste questo sport le gerarchie e le carriere le ha sempre dettate la strada e non certo le caratteristiche tecniche che non hanno la stessa incidenza delle caratteristiche psicofisiche (e saranno proprio quelle che ci diranno esattamente quanto vale il Campione Italiano).

Detto ciò, resto sempre dell’avviso che Visconti “somiglia” a Bartoli (pur rimanendo Visconti) e che il suo periodo migliore debba ancora arrivare.

Facciamogli fare questa stagione in santa pace e poi tiriamo le somme, anche perché credo che un “affanno” come quello che gli è preso ieri al Giro abbia origini da uno stato di stress che potrebbe avere una natura ben diversa dallo sforzo fisico.

A fine stagione si tireranno le somme e si vedrà se ha fatto bene ad andare in Spagna o se era meglio che fosse rimasto con Scinto.

La sua esperienza un Team ProTour l’aveva già fatta (Quick Step), ad anche se portò con sè una maglia tricolore quella fu un’esperienza “incompiuta” a causa degli obbiettivi molto diversi che i belgi avevano rispetto al Visco, ora vediamo se il corridore è adatto allo scenario internazionale o se è meglio che permanga all’interno di un contesto più nostrano, ma facciamolo provare!

Anche perché non si può proprio sentire che un Campione Italiano debba ritirarsi dalla corsa più importante del suo Paese per via di una crisi d’ansia…..

Bartoli64

Olimpiadi
21 maggio 2012 20:13 volutalabici
Auguri di buona salute e arrivederci a Londra, (le Olimpiadi aono in un periodo della stagione in cui Giovanni e sempre andato forte!)

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