DA TUTTOBICI. 100 anni, una primavera e una lezione
| 30/03/2012 | 08:58 No, il ciclismo non sarà forse proprio l’ombelico del mondo, ma certamente Robert Marchand, il ciclista francese di 100 anni compiuti che si è cimentato incredibilmente a metà febbraio, al velodromo di Aigle del World Cycling Centre dell’UCI, in un test sull’ora, ne testimonia - in sentenza da Sacre Scritture - una magìa incisa non nel caso, ma nel DNA. 24,251 chilometri in un’ora, per un totale di 125 giri, percorsi da un omino di taglia minuta (1,51 cm x 51 kg, e non è questo un lessico da meccanico), sono molto più di un record virtuale che apre per il ciclismo su pista la categoria inaudita “Masters con oltre 100 anni” e spalanca la curiosità scientifica di geriatri, fisiologi e tecnici.
Essi rappresentano, infatti, la cifra di una rivoluzione copernicana, che personalmente - da medico e scrittore - avrebbe meritato la copertina totale, non il box interno, di un quotidiano internazionale. Qui, sul fisico così discreto di Marchand, non è andato in onda clamorosamente il primato dell’ora, in qualsivoglia delle sue versioni: con le ruote speciali di Moser, o con i prototipi di Boardman ed Obree, con i manubri sgraziati e le sagome improbabili, e con la velocità nel sangue. No, qui non si è pedalato su Ferrari, nè sul ciclomotore di Rominger. Qui, ancora, per chi ha memoria dei confini dell’Uomo Sportivo, non chiediamo spazio per Josè Meiffret o per Fred Rompelberg, e per le quelle fisime di velocità off-limits dietro-motori, nelle loro bici futuriste dietro paurose automobili ultrapotenti, con la carenatura antivento. Qui il punto cardinale è che sono 100 gli anni, ragazzi: non 70, non 80, non 90 anni, sono un secolo, già concluso tra l’altro il 26 novembre scorso. 100 anni. Ed avere l’integrità cardiovascolare per percorrere in bici, per un’ora in continuum, non rettilinei o strade aperte, ma un percorso curvilineo obbligato.
100anni, e dobbiamo per forza indossare il camice bianco qui, senza riferire giramenti di testa, senza vertigini, senza disturbi dell’equilibrio. 100 anni, ragazzi, perché ormai a questo punto, anche alla nostra età (non più... rispettabile), tutti torniamo a pieno titolo “ragazzi”, e non accusare un minimo deficit arterioso, evidentemente: nè a livello delle arterie degli arti inferiori, nè a livello delle arterie dei tronchi cerebrali, nè a livello delle arterie coronarie... 100 anni, ragazzi, da bambini. Non da vecchi. E questo è il miracolo assoluto di questa storia. Che non è un primato, ma segna, per chi non se ne sia accorto, il tempo “0” di una nuova osservazione planetaria della vita. 100 anni. E non sono, sia pure in apparenza prossimi, gli 80 e passa del caro professor Veronesi, i 90 e passa dell’astrofisica Hack o del dolce C.t. Martini... No, sono tanti di più, se dopo la sesta decade della vita - o i fisiologi allora hanno sbagliato tutto? - ogni anno che passa pesa per l’uomo almeno doppio. Sono tanti anni in più, allora, i 100 anni sacrosanti di monsieur Marchand.
E sono al comando, per bici e non per caso, di generazioni di uomini in corsa. «Sto bene, perché in pensione ci sono andato solo ad 89 anni, cambiando spesso lavoro...». E sta bene pure così, gentile monsieur Robert, lei con il fisico di pistard alla Gaignard, senza renderne edotto nei particolari - se possibile - il nostro presidente Monti. Anzi, glielo faccia pure sapere, tramite Sarkozy. In fondo è straordinariamente divino così. A marzo c’è una primavera ancora, come diceva qualcuno che resta nel cuore, che ci aspetta sempre. Mica un autunno.
Comincia nel migliore dei modi la stagione 2026 di Remco Evenepoel. Il belga infatti, alla prima uscita con la nuova maglia della Red Bull-BORA-hansgrohe, ha trascinato la sua squadra alla vittoria del Trofeo Ses Salines, cronosquadre di 23,...
A Napoli il cielo è rosa. Almeno per una sera amica della notte, a Napoli, città di mare e amori non sempre corrisposti, il cielo diventa rosa per una notte che sorride al mattino, da quando così spesso il Giro...
L’uscita in bici da corsa di prima mattina, poi l’incidente fatale prima di tornare a casa. Un ciclista milanese di 65 anni, Sante M.C., è stato travolto e ucciso da un tir in via Marco Polo a Gaggiano (hinterland...
Vittoria svizzera nella terza tappa dell’AlUla Tour, la Winter Park - Bir Jaydah Mountain Wirkah di 142, 1 km, la prima con arrivo in salita: ad alzare le braccia al cielo è stato Yannis Voisard della Tudor Pro Cycling. L’elvetico...
Il conto alla rovescia per il Giro d’Italia 109, che prenderà il via l’8 maggio dalla Bulgaria, ha raggiunto ieri il traguardo simbolico dei 100 giorni alla partenza. Per celebrare questo momento, le 40 città che ospiteranno le 21 tappe...
Prima di tutto, cominciamo ad abituarci al suo nuovo nome: Tour Auvergne-Rhône-Alpes. La denominazione Critérium du Dauphiné va in archivio per scelta degli organizzatori che vogliono così rendere omaggio all'intera regione che ospita la corsa e anche allargarne un po'...
Si annuncia particolarmente spettacolare e partecipato il Tour de Romandie che, dal 28 aprile al 3 maggio prossimi, colorerà le strade della Svizzera orientale. La 79ᵃ edizione della corsa a tappe elvetica, usuale antipasto del Giro d’Italia che prenderà...
Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di Marijn Van Der Berg del team EF Education - EasyPost ha forme...
La Red Bull - Bora Hansgrohe è pronta per un importante appuntamento che apre la nuova stagione. Al Trofeo Ses Salines in Spagna, faranno il loro esordio stagionale Remco Evenepoel e Florian Lipowitz. Sarà la loro prima gara insieme come...
Sam Welsford (INEOS Grenadiers), campione nazionale australiano della criterium e vincitore di una tappa del Tour Down Under, conferma la sua predisposizione per le gare veloci e dai continui rilanci e mette la sua firma sul Cadel’S Criterium disputato nel...