FIRENZE 2013. D'Alto: è solo una questione di etica

| 27/02/2012 | 13:08
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta firmata da Davide D'Alto:

Gentile Direttore, intervengo solo perché chiamato in causa dall’amico Lino Secchi, con il quale ho condiviso non solo quattro anni di consiglio federale ma anche un’etica dirigenziale che aveva ed ha nella trasparenza e nella correttezza la sua prima ragione d’essere. Una ricerca di trasparenza e dialogo che ci è costata l’ostilità gratuita dell’attuale presidente. Ma è acqua passata, penso sia noioso parlarne per i suoi appassionati lettori.
Quella dei mondiali è una vicenda paradossale, assurda. Come è assurdo sottolinearne gli estremi “regolamentari” o di diritto. Parliamo di sport, di ciclismo (anche se non pedalato) in bicicletta l’etica è diversa. La lealtà è alla base di ogni rapporto. Da quello tra gli atleti fino all’ultimo dirigente federale. Mi spiace, ma vige e governa il vecchio “buon esempio”. Per questo è un falso movimento parlare di regole, di delibere, di codici. L’unico codice è quello etico, una circostanza già ricordata tra le sue pagine, quel codice etico voluto dal CONI per disciplinare i rapporti tra chi pratica e gestisce l’attività sportiva. Per me basta e avanza quello. Mi basta quel richiamo, nell’articolo 10, ai conflitti di interesse “anche solo apparenti”. Così come mi bastano e avanzano le regole a cui devono attenersi tutti i nostri presidenti di società, stritolati da cogenti conflitti di dis-interesse calati sulle loro teste dall’alto (e anche sulla mia, quando ero in Consiglio federale, ma questo è un altro discorso, è giusto). Guai essere consigliere in due società di giovanissimi o esordienti contemporaneamente, dove si va avanti a forza di dis-interessati interventi economici da parte di appassionati, è il caso della società di cui faccio parte! Guai a essere ecc. ecc.. La lista delle incompatibilità è infinita, a livello di società e tesserati, infinita. Proprio lì dove gli interessi sono ben pochi o di poco conto.
Noi che siamo la manodopera, noi volontari, abbiamo regole rigide e invalicabili che regolano il nostro agire quotidiano. Ma più in là è il caos-caso: come nel caso del nostro Presidente si può essere Vice-Presidente dell’UCI, Membro di giunta CONI, Membro del Comitato Parolimpico, Presidente di Federazione, Presidente di una Srl federale (su cui avevo perplessità poi chiarite, come ha ricordato Lino), Amministratore unico a tempo indeterminato di una società di capitali controllata dalla prima, Presidente del Comitato Organizzatore dei Mondiali Toscana, Membro della Commissione Impiantisca CONI. Le regole lo permettono, pensa un po’, le regole. Ovvero chi le ha fatte si concede completa libertà di movimento (più giusto libertà di immobilismo). E mi basta, poi, quella lettera che inviammo come Consiglio Federale al Comitato Regionale Ligure e Provinciale di Genova nel 2007, una lettera ipergarantista che aveva il solo fine di garantire in terza, quarta battuta la FCI: i dirigenti federali non devono far parte di alcun comitato organizzativo ad ogni livello. Punto e basta. Renato Di Rocco, tutto il consiglio, occorre sottolinearlo senza alcuna ironia, erano assolutamente d’accordo. Ecco il buon esempio. Il resto sono, come dice la bella Noemi a Sanremo, solo parole.
Poi c’è quell’invito di garanzia, confermato per lettera, a un Ministro della Repubblica. La richiesta fatta alla FCI di farsi garante fra le istituzioni e l’organizzazione (cosa ben diversa da assumere un ruolo in una società di capitali). Ma chi farà da garante fra la FCI e i suoi tesserati? Come per incanto tutto diventa possibile, probabile, normale. È il passaggio culturale a provocare la mia sopresa e indifferenza: non era più semplice e corretto restarne fuori, visto che chi aveva ottenuto l’organizzazione non era poi così inaffidabile (ha ottenuto, mi pare, una fidejussione da dieci miliardi delle vecchie lire…). Non era più semplice e corretto scegliere di nominare un Cda composto da personalità di chiara fama senza alcun coflitto potenziale e presentarlo all’aria aperta in una bella giornata di primavera? Ma la privatizzazione, nei metodi, della FCI l’ho vissuta di recente all’assemblea nazionale, dove un verbale firmato da un notaio e dal Presidente federale, come in una srl, guarda caso, sostituisce quello statutario firmato dagli organi assembleari, ovvero gli unici tenuti a farlo.
Ma le regole sono regole ma non sempre regole, si può sregolare, se serve. Per me che quelle carte federali ho concorso a scriverle, tra l’altro proprio con Lino Secchi, è una beffa. Mi fermo qui. Non invoco le dimissioni di nessuno, non mi interessano. Chi ama il ciclismo le conosce bene le regole anche non scritte di comportamento e di lealtà. Mi preoccupa molto di più che si cominci a deferire tesserati agli organi di giustizia senza un motivo valido, che con le nuove norme federali un bambino non possa più essere premiato (e che se corre da solo e vincerà passerà da vincitore a nullità in un batter d’occhio) e che nella mia regione, la Lombardia, molte corse salteranno senza un perché. E mi preoccupa che il quartetto azzurro della pista, a sette anni dalla miracolosa (e costosa) cura Di Rocco veleggi a 15 secondi dai primi senza che la cosa interessi quasi più a nessuno. E mi preoccupa che il Presidente Federale, interprete del movimento ciclistico più grande del mondo, parole sue, cominci a smentirsi fuori tempo massimo e a vedere in altri modelli, diversi da quello italiano, un’improbabile via di uscita per i nostri problemi di reclutamento e di attività. Grazie dell’ospitalità e buon lavoro.

Davide D’Alto  -  Ex Vice-Presidente Vicario FCI

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Victor Vercouille (Flanders-Baloise), Ludvik Holstad (Team Ringerike), Joseba Lopez (Caja Rural), Simen Evertsen-Hegreberg (Lucky Sport Cycling Team) e Herman Emil Eriksen (Lillehammer CK) sono i nomi degli attaccanti che hanno animato la fuga di giornata nel corso della 2ª...


Lorenzo Fortunato ha concluso in crescendo la Vuelta a Burgos ed è pronto a disputare una grande Vuelta a Espana. Le performances nelle ultime 2 tappe della Vuelta a Burgos hanno garantito a Lorenzo il 10° posto in classifica...


Gran Canaria 365, un'iniziativa turistica e sportiva per l'isola che prevede una settimana di allenamento con i migliori ciclisti, lancia la sua seconda edizione con l'aggiunta di un vero e proprio quartetto di stelle del ciclismo. Afonso Eulálio (Bahrain Victorious),...


Riboli Team Autozai Contri si prepara ad affrontare quattro giorni consecutivi di gare, dal 15 al 18 agosto, con un programma particolarmente intenso che vedrà i suoi atleti impegnati in altrettante competizioni.​Si parte oggi con il 46° Trofeo Comune di...


Domenica 23 agosto va in scena la nuova edizione della Ciclostorica "La Vinaria": la manifestazione sportiva, che partirà dal mercato di Marlia, è organizzata da G.S. Cicli Carube. La corsa si ispira all’Eroica e al ciclismo classico del '900 dove...


Lunedì ciclistico con edizione record per il 4° Trofeo Irriducibili-Memorial Caduti sul Lavoro, gara juniores in programma con partenza alle ore 14 dalla località La Rosa (ritrovo ai Magazzini Mangini) e conclusione a Terricciola dopo un percorso esigente e impegnativo...


Dal 10 aprile a oggi, dopo aver performato in maniera convincente durante i primi tre mesi del 2026, la stagione di Erlend Blikra è stata tutto tranne che esaltante. In serie, il ventinovenne di Stavanger infatti si è trovato...


Una tragedia lascia senza fiato il mondo del ciclismo. Mentre era in corso l’ottava tappa della Volta a Portugal che stava impegnando il gruppo da Melgaço a Fafe, un incidente è costato la vita a Finlay Tarling, 19enne britannico in...


Parla la lingua di casa la seconda tappa dell'Arctic Race of Norway 2026. Ad imporsi sul traguardo della Bø i Vesterålen-Andenes è stato infatti lo sprinter norvegese della Uno-X Mobility Erlend Blikra che, con una volata imperiosa, ha avuto la...


Fabio Jakobsen è entrato a far parte del Team Visma | Lease a Bike con effetto immediato. Il 29enne velocista olandese ha firmato un contratto che lo vedrà vestire i colori gialloneri fino al termine della stagione 2028. Inizierà da...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra