LA STORIA. Savona, il Pd e la mancata solidarietà ai corridori

| 05/02/2012 | 10:18
Il Pd perde la volata e nega la solidarietà ai ciclisti malmenati
La scenetta, surreale, si è ripetuta anche questa volta. Con un finale diverso però. Il consiglio provinciale di Savona approva l'ordine del giorno presentato dal leghista Oscar Dogliotti e dal Pdl che esprime la solidarietà ai ciclisti malmenati a Savona, nel settembre scorso, durante il giro della Padania.
Ma i colpi di scena non sono mancati. Antefatto per meglio comprendere la vicenda. Nelle precedenti sedute, non si era mai arrivati alla votazione: la minoranza, formata da Pd, Udc e gruppo misto, abbandonava l'aula; il presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, li seguiva a ruota per fare mancare il numero legale, rinviare la pratica e stanare i propri avversari nella seduta successiva. Un balletto andato avanti per mesi, il cui epilogo è stato assai movimentato.
I consiglieri di opposizione, come da tradizione consolidata, vanno in fuga, raccolgono i loro documenti e se ne vanno a casa. Da qui in poi la storia cambia. Dogliotti prende la parola per condannare il comportamento dei colleghi della minoranza: «Un gesto con una notevole quantità di ipocrisia».
Vaccarezza è assente da inizio seduta, ma il numero legale c'è: che fare? Marco Melgrati, consigliere del Pdl, ha la soluzione: «Direi che a questo punto possiamo votare. Si è dimostrata ancora una volta l'anti democraticità della sinistra. Nessuno si è mai permesso di interrompere competizioni dedicate a Matteotti. Il loro - tuona - è un comportamento vergognoso».
Sembra tutto fatto. Sembra, appunto. Perch´ l'assessore leghista, Paolo Ripamonti, non ci sta e rilancia: «No, rinviamo la pratica al prossimo consiglio e la facciamo inserire in apertura di seduta».
Il consigliere del Pdl, Nicola Viassolo, si impunta: «A questo punto voglio votare». Caos in aula. Acque agitate tra Pdl e Lega. Il presidente del consiglio, Stefano Parodi, prova a far ragionare: «Se l'obiettivo era stigmatizzare il loro comportamento lo abbiamo fatto; oggi potremmo chiudere». L'accordo, però, non si trova. Il consiglio viene sospeso per un minuto. Nell'ufficio del Carroccio c'è un vertice di maggioranza. I toni sono accesi. C'è chi resta fuori, chi fa la spola e chi fuma nervosamente una sigaretta. La pausa si decuplica. Al termine del vertice improvvisato la fumata è bianca. I due «contendenti» raggiungono un punto di incontro: vincono le colombe, si vota.
L'ordine del giorno viene approvato. 148 giorni dopo le violenze subite i ciclisti ricevono la solidarietà del consiglio provinciale savonese. Con il silenzio della sinistra.

da ilgiornale.it
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COMMENTI
5 febbraio 2012 13:20 ev
...ha molto da fare il consiglio provinciale di Savona, speriamo che tolgano in fretta le provincie che non servono assolutamente a nulla...poi è chiaro in tutta questa situazione i ciclisti non centrano nulla...per loro massima solidarietà, da condannare chi li ha portati in quella situazione..

Chiudiamo le province!!!!
5 febbraio 2012 14:11 valentissimo
Ancora una volta si è dimostrata l'inutilità dei politici e si è confermato quanto sia stato sbagliato il comportamento degli antidemocratici che hanno bloccato uno sport/lavoro vero come il ciclismo.

LA STORIA, Savona, la Lega e l'arroganza di un "partito"
5 febbraio 2012 14:15 Gershwin
"Nessuno si è mai permesso di interrompere competizioni dedicate a Matteotti"...come si può riportare in un articolo una frase di tale stupidità...non dovevate metterla su tuttobiciweb, dovevate segnalare il tizio che ha detto questa cosa ad un istituto di sanità mentale...

??????
5 febbraio 2012 15:12 FrancoBui
Posso dire che questo articolo è completamente illeggibile?

Ci sono lavoratori e lavoratori
5 febbraio 2012 16:14 sargusti
L'argomento politico forte di chi ha contestato il Padania è la difesa dell'art.18 e del contratto a tempo indeterminato. Ricordo che chi si è beccato il ceffone è stato il buon Colbrelli, che correva quella gara con la qualifica di stage, quindi il più precario dei precari.Sarebbe stato un bel gesto di civiltà e coerenza stigmatizzare l'episodio, però si ragiona col paraocchi...

Passatempi.
5 febbraio 2012 16:25 sorpeppe
Quando la politica è solo un triste ed inutile passatempo... Il giro della Patania continua a dimostrare ciò che vale.

Ma è così difficile?
5 febbraio 2012 17:39 memeo68
Ma è così difficile dire che in questa vicenda chiunque dica una parola di solidarietà verso i corridori..... ha ragione? E' così difficile dire che chi ha alzato le mani andrebbe quantomeno condannato? E se poi sono stati i ns. amici "compagni"........ facciamocene una ragione, ogni tanto si sbaglia!

consiglio ................
5 febbraio 2012 19:03 geom54
che sicuramente non potrà mai e poi mai seguire il SORPEPPE, ovvero di tornare a scrivere le sue enormi stupidaggini sul suo blog preferito (FABIO GRANATA l'intelligentone)con la speranza che nessuno d'altri lo conosca.

il ciclismo no c'entra niente e i corridori nemmeno...
5 febbraio 2012 22:43 sambari
.... L'articolo (illeggibile) ad un certo punto lo dice chiaramente.... si trattava soltanto di una mossa per "stanare i propri avversari". E lasciate stare Matteotti, per favore!!!

Le meschinità della politica (e della stampa di regime)
6 febbraio 2012 08:53 Bartoli64
Scusate ma perché definite questo articolo de “Il Giornale” come stupido o illeggibile?

Questi sono i toni “normali” di quello pseudo-quotidiano che - al soldo di un certo partito - ne rappresenta tutti giorni la voce grazie ai sostanziosissimi contributi per l’editoria che NOI gli corrispondiamo con le ns. tasse (e non è che uno dei tanti).

Quanto alla mancata votazione del Consiglio Provinciale di Savona sui disordini avvenuti al passaggio del “giro del nulla”, sai quanto gliene fo*te ai corridori della mancata solidarietà di 4 politicanti di mestiere?

Questi giochetti del voto e non voto, della presenza legale o non presenza, sono comuni in moltissime Amministrazioni Pubbliche ed i cittadini sono STUFI di questi amministratori da 4 soldi e delle loro meschine manovre.

D’altro canto, di chi politica nello sport ferisce (vedi l’amico Michelino), di politica perisce e questa non è che la lunga coda polemica che quella corsa (il cui scopo primario era prettamente propagandistico) si trascina dietro dalla scorsa estate.

Ficcatevelo bene in testa: IL VERO CANCRO DI QUESTO SCIAGURATISSIMO PAESE È LA CLASSE POLITICA CHE LO GOVERNA (a tutti i livelli)!!

Voi però, continuate a leggere “il giornale”…….

Bartoli64

X bartoli
10 febbraio 2012 22:41 Monti1970
Se leggessimo l' unita' ? Andrebbe meglio?

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