Gf Colnago Usa, a San Diego trionfa il made in Italy

| 08/03/2010 | 14:22
Al termine di questo lungo weekend si può finalmente dire che il “formato” delle granfondo in stile italiano è entrato nel cuore dei ciclisti americani. Si è concluso, infatti, con un gran successo organizzativo e partecipativo il fine settimana che la west coast ha riservato alla Gran Fondo Colnago San Diego che per il secondo anno ha animato le strade della California.
Il primo degli appuntamenti in agenda è stato dedicato venerdì mattina ad una pedalata in compagnia di Paolo Bettini, presente a San Diego in qualità di testimonial Briko. Appuntamento da Nytro, lo storico negozio di ciclismo di Encinitas e poi via per una breve escursione nell’entroterra e lungo la 101 che affianca l’oceano.
L’attenzione si è spostata all’evento American Melanoma Foundation, partner della manifestazione, che ha organizzato nell’esclusivo The University Club della Symphony Tower una serata “charity”. Durante l’incontro, infatti, è stata estratta a sorte tra i 100 iscritti VIP che hanno pagato 250 dollari (versati in beneficenza) la bicicletta EPS Gold donata da Ernesto Colnago: un premio prestigioso consegnato agli americani direttamente da Alessandro Colnago, nipote di Ernesto. Inoltre Briko, sponsor della manifestazione, e il suo presidente Carlo Boroli, hanno messo in palio un set completo della linea Paolo Bettini Limited Edition (pantaloncini, maglietta, occhiali e casco) che è stato battuto per la cifra di 3.000 dollari: il generoso vincitore ha ricevuto l’intero set direttamente dalle mani di Paolo Bettini e, naturalmente, lo ha voluto autografato dal campione olimpico.
Nella giornata di sabato i ciclisti si sono dati appuntamenti all’expo della granfondo, di fronte all’Embarcadero di San Diego, dove hanno potuto ritirare il proprio pettorale (e la jersey Briko dedicata all’evento) e visitare l’area con oltre cinquanta espositori. Estremamente apprezzati alcuni stand del made in Italy ciclistico. Tra i propri modelli di punta Colnago ha messo in mostra anche la bicicletta sviluppata in collaborazione con Ferrari, che ha avuto particolare impatto anche grazie all’esposizione dei modelli California e 430 Scuderia (rigorosamente rossi) della casa di Maranello forniti del concessionario Ferrari di San Diego. Molto visitato lo stand Campagnolo che, oltre ai prodotti apprezzati dal consumatore americano (tanto da meritarsi il nickname di Campy) ha esposto anche la linea Fulcrum. Infine grande successo hanno riscosso le personalizzazioni di Gaerne e Briko che hanno proposto rispettivamente un paio di scarpe e un casco con la riproduzione del logo e del visual della Gran Fondo Colnago San Diego.
La giornata si è conclusa con la cena di gala presso il ristorante Vigilucci di La Jolla che ha visto, tra i numerosi ospiti, la presenza del Console Generale d’Italia a Los Angeles, Nicola Faganello, e del direttore dell’Italian Trade Commission in California, Carlo Angelo Bocchi. Una presenza che testimonia la crescita del circuito di manifestazioni proposte dalla società organizzatrice Gran Fondo USA Llc, e la sua importante vetrina per esporre le eccellenze di casa nostra, non solo a carattere ciclistico. Infatti, il nuovo format delle “gran fondo” offre la possibilità di interessanti binomi, e la manifestazione californiana è stata l’occasione per presentare le partnership nate con due case vitivinicole: Villa Santi (leader nella produzione di prosecco di qualità) e Ciacci Piccolomini d’Aragona (nota per il Brunello di Montalcino).
E finalmente è venuta domenica con la seconda edizione della Gran Fondo Colnago San Diego che ha visto al via, nel cuore di Little Italy, ben 3.000 ciclisti entusiasti come solo gli americani sanno esserlo. Ai blocchi di partenza ovviamente non poteva mancare Paolo Bettini che ha ricevuto dalle mani del Console Nicola Faganello il pettorale che gli spetta di diritto, ovvero il numero 1. Ad aprire il gruppo di testa la “scorta” di un altro “pezzo d’Italia", ovvero i motociclisti del Ducati Club di San Diego, e sulle loro code tre rombanti Ferrari. Il vincitore del titolo King of the Mountain per aver fatto segnare il miglior tempo nella cronoscalata della Honey Springs Road (10,9 chilometri di lunghezza per 566 metri di dislivello con tratti al 12% di pendenza) è Vincent Lombardi che ha chiuso in 28’05” mentre tra le donne la miglior prestazione è stata di Christine Gregory in 35’’11’. All’arrivo, collocato nella nuova location dell’expo Embarcadero, i concorrenti hanno trovato un ricco pasta party preparato dal ristorante Via Italia che, a giudicare dall’affluenza, è stato particolarmente apprezzato.
“La seconda edizione rappresentava per il nostro gruppo di lavoro una grande sfida” ha commentato Matteo Gerevini, co-fondatore dell’evento “perché dovevamo confermare le aspettative sorte dopo l’esordio di successo dello scorso anno, e crediamo di poter dire che abbiamo intrapreso, noi e i nostri partner, il percorso giusto”. “Ora però, non c’è tempo per riposarsi” aggiunge Rob Klingensmith “perché pensiamo già ai prossimi appuntamenti di Gran Fondo USA: l’evento di San Diego è il primo di un trittico che vedrà la Gran Fondo Colnago Philadelphia in programma l’8 agosto e la Gran Fondo Colnago Los Angeles andare in scena il 24 ottobre”.

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