A una settimana esatta dal trionfo che lo aveva consacrato campione nella prova a cronometro, il belga Remco Evenepoel ha vissuto oggi una giornata amara: non è riuscito a entrare in gara e ha chiuso al dodicesimo posto. Il contrasto tra la prova d'oro del 20 settembre 2026 e la performance odierna, sul tracciato di oggi, ha lasciato appassionati e addetti ai lavori con la sensazione che anche i campioni più forti possano trovarsi a fare i conti con giornate negative.
La cronaca è semplice: Evenepoel, reduce dalla vittoria a cronometro di sette giorni fa, non ha trovato le energie giuste durante i giri di oggi e, nonostante il tentativo di rimonta mentale e tattica, non è mai riuscito a imporre il proprio ritmo. Al termine della prova il campione non ha nascosto delusione e pragmatismo.
«Semplicemente non è stata una buona giornata». Con questa frase, detta quasi senza espressione, Evenepoel ha commentato il proprio risultato. «Speravo di venire fuori alla distanza nelle fasi finali, ma il percorso non lo permetteva».
Nel dopo gara Evenepoel ha ridimensionato l'accaduto, con una lettura lucida delle proprie sensazioni fisiche e del disegno del percorso. «Se potessi scegliere a piacimento le mie giornate migliori, sarebbe facile. Oggi ha vinto il corridore più forte, è stato evidente», ha detto, riconoscendo la superiorità di chi ha saputo fare meglio sulle asperità del tracciato. «È stata una gara dura. Fin dal primo giro non sentivo di avere molte energie in corpo. Speravo di riuscire a recuperare nel finale, ma il percorso non era adatta per questo tipo di recupero, soprattutto quando non sei al top della condizione».
Lo sguardo del belga, però, rimane orientato avanti: la stagione non è finita e il calendario offre ancora obiettivi di peso. Evenepoel ha dichiarato che il prossimo impegno saranno i Campionati Europei, seguiti dal Giro di Lombardia, appuntamento che assume quest'anno un rilievo particolare per l'assenza di Tadej Pogacar, una circostanza che apre scenari tattici e valorizza ulteriormente la rosa dei favoriti.
«C'è ancora molto in programma. Speriamo che le cose inizino ad andare un po' meglio dalla prossima settimana. Abbiamo ancora i Campionati Europei e il Giro di Lombardia e quindi bisogna subito passare il pensiero a quello che dovrò fare».
La sintesi di questa settimana, non vede un risultato negativo ed Evenepoel, comunque tornerà a casa con un oro al collo, anche se la delusione per la prova in linea non può essere cancellata. Nel ciclismo moderno, fatto di alternanze, imprevisti meteorologici e micro-flessioni di forma, la resilienza mentale vale quanto la condizione fisica. Ora l'attesa è per la reazione: se il belga saprà rialzare la cresta, i prossimi appuntamenti europei e in Italia potranno offrire la ribalta per un pronto riscatto.