TRONCHON. «STAGIONE DIFFICILE, SETTIMANA DURISSIMA, POI OGGI...»

VUELTA | 01/09/2026 | 18:20
di Francesca Monzone

La Vuelta a España regala un'altra sorpresa. La decima tappa, che sembrava destinata a premiare uno dei nomi più conosciuti del gruppo, ha invece incoronato Bastien Tronchon, 24enne francese della Groupama-FDJ United, capace di conquistare una vittoria tanto inattesa quanto prestigiosa.


Sul traguardo, Tronchon non è riuscito a trattenere le lacrime. Una volta tagliata la linea d'arrivo, il francese è rimasto quasi incredulo, ripetendo più volte una frase che racconta meglio di qualsiasi analisi quello che aveva appena realizzato: «Non ci posso credere».


Una gioia incontenibile, condivisa immediatamente con i compagni di squadra. Gli uomini della Groupama-FDJ United si sono infatti precipitati da lui per festeggiare una vittoria costruita con coraggio e conclusa con uno sprint straordinario.

Per Tronchon si tratta della terza vittoria della carriera da professionista, ma nessuna delle precedenti può avere lo stesso peso di quella ottenuta alla Vuelta. Vincere una tappa di un grande giro a 24 anni significa entrare in una dimensione completamente diversa e, soprattutto, farlo lasciandosi alle spalle corridori di enorme esperienza e qualità.

Nella volata finale, infatti, il francese è riuscito a battere uomini del calibro di Magnus Cort, Thibau Nys e Wout van Aert. Un risultato che rende ancora più sorprendente la sua impresa.

Tronchon ha raccontato al traguardo tutta la sua incredulità, spiegando anche come sia riuscito a trovare le energie proprio nel momento decisivo, nonostante alcuni giorni complicati.

«Ho lanciato la mia volata. Quando ho tagliato il traguardo, non sapevo se ci fossero ancora corridori davanti o no. È incredibile. Non ci posso credere. Gli ultimi giorni sono stati molto duri per me. Oggi mi sentivo bene. Riuscire a vincere è pazzesco».

Vincere non è mai facile e diventa ancora più difficile quando sei in un grande giro con corridori importanti.

«La prima parte della mia stagione non è stata buona e speravo quindi nella seconda parte. Non mi sentivo bene la settimana scorsa. È stato un po' strano. Le volate mi fanno bene. Le strade erano fantastiche. Ho trascorso veramente bene l'intera giornata. Continuavo a ripetere: “È così bello, è così fantastico”. E alla fine, è così che ho vinto».

Parole semplici, quasi spontanee, che restituiscono perfettamente l'immagine di un corridore che ancora non riesce a realizzare quanto accaduto. Perché Tronchon non è arrivato alla decima tappa della Vuelta con l'etichetta del favorito. Al contrario, il suo successo è arrivato proprio quando sembrava che i riflettori fossero puntati altrove.

La sua gara è stata soprattutto una questione di sensazioni. Dopo alcuni giorni nei quali il francese aveva faticato a trovare il ritmo giusto, questa volta il suo corpo ha risposto nel modo migliore. La fiducia è cresciuta chilometro dopo chilometro, fino alla decisione di giocarsi tutto in volata. Tronchon ha aspettato il momento giusto e poi ha lanciato il proprio sprint, senza nemmeno avere la certezza di essere riuscito a superare tutti. Quando ha capito di aver vinto, l'emozione ha preso il sopravvento.

È la fotografia più bella della decima tappa: un corridore che fino a poche ore prima non sembrava destinato a entrare nella storia della Vuelta e che, dopo aver battuto alcuni dei migliori velocisti e finisseur del gruppo, si ritrova improvvisamente sul gradino più alto del podio.

Per la Groupama-FDJ United è una vittoria preziosa, per Tronchon è qualcosa di molto più grande. È la conferma che anche dopo una stagione iniziata male può arrivare il giorno capace di cambiare tutto.

E forse, quando ancora non riesci a crederci, è proprio quello il segnale che hai appena vissuto qualcosa di speciale. La Vuelta continua dunque a regalare protagonisti inattesi. Questa volta il nome è quello di Bastien Tronchon, un ragazzo di Chambéry che ha trovato nella Spagna il palcoscenico più importante della sua giovane carriera. E mentre i grandi nomi continuano a contendersi la classifica generale, il francese può godersi una giornata che difficilmente dimenticherà. 


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