LA COMMISSIONE ANTIMAFIA CHIUDE L'INCHIESTA PANTANI: IMPOSSIBILE ESCLUDERE INFILTRAZIONI MAFIOSE

GIUSTIZIA | 16/09/2022 | 08:12

«Le verità che ci sono state consegnate non sono soddisfacenti nè per quanto riguarda la squalifica al Giro d'Italia nè per quanto riguarda le vicende che hanno portato alla morte del ciclista Marco Pantani». Lo ha detto il senatore Giovanni Endrizzi che ha coordinato il Comitato preposto nell'ambito della Commissione Antimafia, presentando alla stampa la relazione conclusiva della Commissione.


«Nel primo caso - ha spiegato Endrizzi - fa specie che nessuno abbia voluto mai considerare le regole per i controlli, Pantani è stato processato per frode sportiva e nessuno ha verificato che cosa dicevano i protocolli delle analisi che noi abbiamo riscontrato essere lacunosi». «Lamentiamo che alcune verifiche non sono state svolte - ha aggiunto - e oggi non abbiamo la possibilità di produrre questi dati mancanti» relativi ai valori ematici.


Su questo la Commissione ha audito Renato Vallanzasca ma «il dubbio che le mafie possano aver infiltrato il Giro d'Italia rimane una ipotesi aperta che non abbiamo potuto chiudere e quindi tantomeno escludere».

Sulla morte di Pantani, invece, ha detto ancora Endrizzi, «sono state rilevate incongruenze logiche e metodologiche», «noi abbiamo riscontrato che alcune porte non sono state aperte sull'ipotesi che ci sia stato un contributo di terzi al decesso, non è nostra competenza aprirle ma plaudiamo all'iniziativa della procura di Rimini di aver riaperto le indagini, da parte nostra forniremo ulteriore materiale in un clima i cordiale collaborazione sperando in una verità ultimativa».

Da parte loro i genitori di Marco Pantani hanno deciso di non commentare le parole del senatore Endrizzi ma propongono solo una precisazione, affidata agli avvocati Alberto e Fiorenzo Alessi: "Verrà il tempo per una compiuta valutazione delle verità non soddisfacenti consegnate alla medesima commissione che del mancato svolgimento di alcune verifiche relativamente alla squalifica deli Pirata dopo il controllo ematico di Madonna di Campiglio nel giugno 1999, nonché dell'ipotesi aperta di infiltrazioni mafiose al Giro d'Italia dello stesso anno.

A maggior ragione si riserverà una approfondita e puntuale disamina all'«ulteriore materiale», si presume di natura investigativa, che verrà fornito alla Procura di Rimini che, a quanto oggetto dell'affermazione, di per sé inquietante dell'aver «riscontrato che alcune porte non sono state aperte sull'ipotesi che ci sia stato un contributo di terzi al decesso...» dell'indimenticabile e ancora amatissimo campione».

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COMMENTI
al di là delle prove
16 settembre 2022 10:37 Leonk80
Non si troveranno mai le prove per arrivare alla certa verità.

In quel periodo chi veniva trovato con l'ematocrito alto faceva 15 giorni di stop e poi ripartiva senza drammi. La reazione di Pantani invece fu quella di aver subito un ingiustizia incomprensibile. Pantani era assolutamente certo di essere in regola perchè controllava l'ematocrito ogni giorno in quel maledetto giro.
Fosse stato colpevole avrebbe abbozzato ma non si sarebbe rovinato la vita.

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