ROMA 1960, 60 ANNI FA I 35 MINUTI D'ORO DEL CICLISMO ITALIANO

STORIA | 29/08/2020 | 07:45
di Alessandro Brambilla

Magica Italia, fantastico record: due medaglie d’oro e una di bronzo in 35 minuti grazie al ciclismo su pista all’Olimpiade. L’Italia ci è riuscita esattamente 60 anni, fa, il 29 agosto 1960 al Velodromo Olimpico del quartiere Eur a Roma. Sante Gaiardoni oro nella velocità  e il quartetto composto da Marino Vigna, Luigi Arienti, Franco Testa e Mario Vallotto vincitore nell’inseguimento a squadre. Il bronzo lo regalò all’Italia Valentino Gasparella nella velocità. Vincere due ori e un bronzo in 35  minuti  circa nel ciclismo su pista è per l’Italia un primato probabilmente ineguagliabile. Tutto accadde dopo le 19, 50 circa e prima delle 20, 30 di quel magico 29 agosto.


In quella fascia oraria Gasparella s’impose nella prima prova di finale velocità per il bronzo contrapposto all’australiano Ronald Baensch, e  Gaiardoni trionfò nella prima prova di finale per l’oro contro il belga Leo Sterckx. Poi nella finale per il terzo e quarto posto dell’inseguimento a squadre l’Unione Sovietica ( 4’34”05 ) conquistò il podio battendo la Francia.


Subito dopo gli azzurri Testa-Vigna-Vallotto-Arienti s’imposero col tempo di 4’30” 90 nella finale per l’oro contro la Germania (Siegfried Kohler, Peter Groning, Manfred Klieme, Bernd Barleben), accreditata di 4’35”78. E successivamente Gasparella e Gaiardoni vinsero anche le rispettive seconde prove delle finali di velocità. Tra le 20, 30 e le 20, 45 l’ Inno di Mameli suonò due volte alle cerimonie protocollari.

Va sottolineato che anche il Mondiale di Lispsia della velocità dilettanti del ’60 terminò con Gaiardoni oro e Sterckx con l’argento. La medaglia più sofferta di Roma ’60 era stata quella di Gasparella, che nelle battute introduttive del torneo di velocità fu costretto a disputare anche prove di recupero. Comunque dai quarti di finale in poi Valentino fu impeccabile. Gaiardoni era giunto nella finale per l’oro superando nel primo turno di qualificazione l’indiano Rimple, nel secondo Bodnieks (Unione Sovietica) e Kaslowski (Germania). Nei quarti Sante Gaiardoni ( che Maspes chiamava “Paolo”) eliminò con un secco due a zero il brasiliano Argenton, e col medesimo punteggio Baensch in semifinale.

Ci mancò poco che la finale per l’oro fosse interamente azzurra: in semifinale Gasparella vinse la prima prova con Sterckx ma poi perse la seconda e la “bella”. Il torneo di velocità si articolò in quattro giornate, quello dell’inseguimento per quartetti in tre. Da notare che sui 4000 metri l’Italia affrontò la Germania già in qualificazione, e gli azzurri ottennero il miglior tempo con 4’38”41 contro i 4’40”33 dei tedeschi.   Nei quarti di finale Testa, Arienti, Vallotto e Vigna ( 4’29”98) batterono l’Argentina. Il miglior tempo assoluto dell’intero torneo gli azzurri lo ottennero in semifinale con 4’28”88 sconfiggendo l’Unione Sovietica autrice di 4’33”01. Nell’altra semifinale la Germania (4’33”46) ebbe la meglio sulla Francia.

Quelle di Roma 1960 sono state per il ciclismo italiano le Olimpiadi più belle della storia. Già il 26 agosto l’Italia ha conquistato due ori nel ciclismo, benché distribuiti in una fascia  oraria più dilatata. Sante Gaiardoni su pista ha vinto il titolo nel chilometro da fermo col tempo di 1’07”20 , e il quartetto con Tony Bailetti, Ottavio Cogliati, Giacomo Fornoni e Livio Trapè la prova su strada a cronometro di 100 chilometri. Il 27 agosto sono stati invece i pistard Sergio Bianchetto e  Giuseppe Beghetto a regalare all’Italia l’oro nella velocità tandem.

L’oro della gara su strada il 30 agosto l’ha vinto il sovietico Viktor Kapitonov con l’azzurro Trapè al secondo posto. Ciclismo azzurro oro dunque in velocità, chilometro da fermo, inseguimento a squadre, velocità tandem , 100 chilometri cronosquadre. Cinque ori olimpici in quell’epoca erano tantissimi, con soli 6 titoli a disposizione. Da parte degli azzurri ci fu una dedica speciale alle Suore delle Frattocchie, la struttura in cui la Nazionale di ciclismo alloggiò in quel periodo. “Ci garantirono un’assistenza perfetta”, dissero Vigna e company.  Se a Roma , nel ’60, ci fossero state le numerose specialità moderne, inserite soprattutto nel programma della pista degli ultimi 30 anni, gli ori azzurri si sarebbero ulteriormente moltiplicati.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Mai saputo
29 agosto 2020 20:01 canepari
che Maspes chiamava PAOLO, Gaiardoni. Lo stesso Gaiardoni nega decisamente. Mi farebbe piacere sapere da Brambilla dove ha tratto questa informazione...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tadej POGACAR. 10 e lode. Prudente, non dirompente: dicono. Lui pennella curve e disegna sogni. Se sente odore di preda, e lui non molla nulla. Fa un finale in crescendo, dopo aver accusato 3” da Hayter all’intermedio. Vince per nove...


Pogacar subito in maglia rossa! Il fenomeno sloveno della UAE Team Emirates - XRG conquista la prima tappa della Vuelta Espana 2026 pedalando i 9 chilometri della cronometro di Monaco in 10' 57" ad oltre 51 KM/H di media. ...


Dopo una tappa a Burgos, Giulio Pellizzari si porta a casa una frazione anche al Deutschland Tour 2026. Sul traguardo di Bad Dürkheim il marchigiano ha battuto in una volata a due il suo amico Isaac Del Toro (UAE Team...


Davide Ballerini, al termine di questa stagione, potrebbe non proseguire la propria carriera agonistica con la XDS Astana, formazione con cui ha fatto il suo ingresso nel WorldTour nel 2019, prima di trasferirsi alla Soudal Quick-Step, dove ha corso per...


Ennesima prova di forza, ennesimo successo per Lorena Wiebes, il terzo al Tour of Britain. La fuoriclasse olandese del Team Sd Worx Protime ha vinto la quarta frazione da LLanidles ad Hay on Wye imponendosi allo sprint in un gruppo ristretto...


Arriva un altro argento per la nazionale juniores: Matteo Ghirelli aggiunge una nuova medaglia alla sua rassegna iridata, chiudendo secondo nella finale della Velocità. Il faentino, già campione del mondo nel Km da fermo, si arrende solo al britannico Ioan...


Ancora una medaglia d’argento per Maya Ferrante, che dopo il secondo posto nella velocità sale di nuovo sul podio mondiale nel Km da fermo donne juniores. La trentina del Conscio Pedale del Sile chiude una prova di grande consistenza, restando...


Altra volata al cardiopalma al Renewi Tour 2026 e altra vittoria per Jasper Philipsen (Alpecin-PremierTech) a Bilzen-Hoeselt dopo 187 km di tappa. Anche stavolta è servito il fotofinish e anche stavolta a farne le spese è Olav Kooij (Decathlon CMA CGM), già...


La tappa più lunga del Tour de l’Avenir, i 230 km da Vierzon a Saint‑Vallier, porta la firma di Davide Stella. Il friulano della UAE Team Emirates Gen Z trova lo spunto vincente in una volata esplosa negli ultimi metri,...


Tiago Antunes si prende la scena a Taranto con una prova di forza e senza sbavature. Il portoghese della Efapel Cycling, classe 1997, domina i 17 km della cronometro individuale Elite dei Giochi del Mediterraneo, chiudendo in 20'05" e confermando...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra