LA LEZIONE DI COMMESSO: «RAGAZZI, NON FATE COME ME, ASCOLTATE I DIESSE»

DILETTANTI | 23/05/2020 | 14:59
di Bibi Ajraghi

«Un consiglio per la ripartenza? Non fate come me». Quaratacinque anni, dei quali dodici da professionista, tra tante soddisfazioni e qualche rimpianto. Salvatore Commesso - napoletano di Torre del Greco trapiantato a Gorlago, in provincia di Bergamo, dove vive con la moglie Giusy e i figli Dylan e Ginevra  - racconta infatti che «da professionista ho vinto 12 gare ma il bottino sarebbe stato almeno doppio se avessi seguito le indicazioni dei direttori sportivi. Invece ho sempre fatto di testa mia e ho pagato».


Totò si è raccontato a Renato Fossani sulle pagine de l'Eco di Bergamo. Una breve intervista nella quale sono contenuti consigli profondi, sinceri, inequivocabili.


Commesso nè è convinto: poche le vittorie rispetto alle sue potenzialità, ma indubbiamente successi di grande valore: due titoli italiani, altrettante tappe vinte al Tour de France, altre due al Giro del Portogallo con la leadership finale in una classifica a punti. «Sì, dai, qualcosa ho messo insieme, emozioni e soddisfazioni me le sono tolte. Però insisto, avrei potuto fare molto di più».

E ora che è dall’altra parte della barricata raccomanda ai suoi ragazzi di rigare dritto: «Racconto loro le mie esperienze, negative o positive che siano, e soprattutto sottolineo l’importanza di attenersi ai consigli di quanti ne sanno più di loro».

A Palazzago - dove non vede l’ora di recuperare il terreno perduto dopo il lungo stop forzato a causa della pandemia da coronavirus - dirige 17 atleti, alcuni dei quali di interesse in prospettiva futura: «Ognuno dei ragazzi merita attenzioni, sanno fare gruppo, si impegnano. I sogni nel cassetto rimangono il recupero del piemontese Luca Cavallo, 20 anni, e il decollo del colombiano Fabian Chaves, 22 anni. È da dilettanti che ci si fora per il professionismo. Personalmente ne so qualcosa».

Infine, una concessione sentimentale: «L’emozione più bella? Sicuramente la prima delle due vittorie al Tour de France, in maglia tricolore, davanti ad un bergamasco come Marco Serpellini. Quella giornata non la dimenticherò mai».

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COMMENTI
RAGAZZI, NON FATE COME ME ..........
23 maggio 2020 18:35 Mario Chiesa
ragazzi fatelo morire ;-) ahahahahah

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