FANINI: «CICLISMO NEL 2020? MEGLIO PENSARE ALLA RIPARTENZA»

NEWS | 20/03/2020 | 07:50
di Massimo Stefanini

Il ciclismo 2020 ? Finito. Non recuperabile. Ciò avrà ripercussioni letali per questo sport, con una diaspora degli sponsor che farà crollare come un castello di carte molti team, visto che questa disciplina, a differenza del calcio, è molto più povera, malgrado alcuni squadroni con budget a diversi zeri.


Nei panni della Sibilla Cumana uno che delle due ruote a pedali se ne intende e non ha mai fallito le previsioni: Ivano Fanini è il patron di Amore & Vita Prodir, la compagine professionistica più longeva al mondo. L’annullamento della Milano-Sanremo e, per il momento, il rinvio del Giro d’Italia, stimolano una riflessione più ampia in colui che ha avuto l’amicizia di due Pontefici Santi, come Paolo VI e Papa Wojtyla.


«Per me non faranno nemmeno Tour de France, Vuelta e Mondiali. Il Coronavirus è molto democratico, questo lo dobbiamo riconoscere – esordisce sdrammatizzando l’imprenditore – siamo tutti uguali, formazioni di alto e basso livello, a casa, senza correre. E’ di questi giorni la dilazione a data da destinarsi di classiche monumento come il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, anche l’Amstel Gold race è out. Questo significa che dopo il 3 aprile non succederà niente. Chi non è più giovanissimo ricorderà l’Asiatica del 1970, un tipo di influenza che fece cinque mila morti e che colpì 13 milioni di individui in Italia. Ci siamo già passati, ma ce ne siamo dimenticati. Covid 19 è una “bestia” ancora più aggressiva, siamo solo all’inizio, nemmeno un mese dal primo contagio scoperto in Italia. Dovremo soffrire ancora per diverso tempo. Siamo come in guerra, non si sa come finirà».

«Il movimento – aggiunge Ivano Fanini – era già in crisi, figuriamoci in futuro. Se non interverranno le istituzioni potrebbe anche finire il ciclismo stesso. Basti considerare i diritti televisivi che andranno perduti. Le squadre dovranno pagarsi anche l’aria. Si spera di no, ma questo è puro realismo. Auspico che da questa emergenza il ciclismo possa ripartire come 50 anni fa, sulle strade sterrate come a Siena per la gara denominata Strade bianche, più pane e salame e meno business. Ora è il momento di stare fermi. Come è possibile pensare allo sport, quando ci sono cifre di questo genere? Stiamo al riparo, purtroppo non per poco, confidiamo in una evoluzione positiva della situazione e poi ripartiamo».

Qui colui che ha fatto un motivo di vita la lotta al doping, lancia un messaggio: «Se e quando ripartiremo, facciamolo puliti e rispettando le regole, non solo nello sport, ma anche negli stili di vita. Siamo andati oltre? Chi lo sa, la Natura si è già ribellata più volte, sotto forma di mutazioni climatiche drastiche e irreversibili. Ma noi, intendo come umanità – chiosa Ivano Fanini – non ci siamo calmati. Anzi. Speriamo che questo forzato riposo ci induca a pensare. E’ come se fosse una nemesi rispetto al Mondo globalizzato, sempre super veloce. Dove non abbiamo mai tempo per nulla, dove sacrifichiamo gli affetti perché spostiamo sempre l’asticella più in alto. Questa emergenza ci riporta ad assaporare la vita. Lo sport deve adeguarsi. Dopo gli Europei di calcio rinvieranno secondo me anche le Olimpiadi in Giappone, malgrado affermino di volerci provare. La vita non sarà più come prima, volenti o nolenti avremo un pre e un post Coronavirus».

 

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COMMENTI
Bravo Fanini
20 marzo 2020 14:32 Libertas
Ben detto Ivano. Condivido il tuo pensiero al 100%. Tutti uniti con questa giusta mentalità riusciremo a sconfiggere questo virus “succhia ruote”!

Condivido
20 marzo 2020 16:05 torchemada
Il Signor Fanini arriva sempre a bersaglio, certamente non sarà pià come prima, e l'arrivo è ancora molto lontano, penso proprio che difficilmente si potrà riprendere la stagione, anche perchè tutti insieme ora dobbiamo vincere la corsa più importante di sconfiggere questo Virus, state in casa e vinceremo. Pensiamo con attenzione a quello che dice Ivano.

Fanini centro
20 marzo 2020 16:20 mimandapicone
Una persona che non gira gli ostacoli ma ci va diretto e anche questa volta a centrato l'obbiettivo, quale? riprenderà la stagione? Penso che sarà molto difficile, anche per le Olimpiadi, anche perchè in tutte le difficoltà economiche che affligeranno il mondo , certamente lo sport non avrà un ruolo primamario, quindi può aspettare, noi speriamo di no , ma sarà molto lunga, poi condivido non sarà più come prima, pensiamoci bene.

Ottimo commento riflettere
20 marzo 2020 16:35 venetacyclismo
Come il solito Fanini Ivano ci fa riflettere, in questo momento molto difficile per tutto il Mondo , e per noi che viviamo anche nel Mondo dello Sport.
Forse molti non vogliono rendersi conto che la situazione è molto grave e siamo solo all'inizio e non si vede la fine, non si può programmare nulla, ma si puo constatare che il dopo non sarà più come prima.
Cerchiamo di vincere questa battaglia poi ritroviamoci tutti e cerchiamo di ripartire, ma penso pure io che molto difficilmente ci sara una ripresa a breve tempo, ciao Giro, ciao Tour, Ciao Olimpiadi anche se vogliono insistere,.
Ma con che morale gli atleti potranno prepararsi? Facciamo con gli spettatori o no? chi di voi andrebbe in Giappone da turista a vederle.......pensiamoci bene e ripartimo.
Umiltà, serietà, con i piedi per terra , perchè credo e ripeto che questo Virus ci farà cambiare.

Concordo
20 marzo 2020 18:00 limatore
il 2020 è andato e anche se dicono si correrà fino a Novembre la perdita sarà enorme. L'attività nazionale potrebbe anche essere ben definita nei tempi, ma quella internazionale? non tutti i paesi sono allo stesso punto della diffusione. Come in Cina il pericolo adesso arriva da quelli fuori quindi chi autorizzerà l'ingresso di atleti di altri continenti? Io dico che a livello nazionale forse in estate avremo lo spirito di fare agonismo e sempre con le dovute attenzioni.

Finalmente
21 marzo 2020 02:47 lupin3
Uno che parla di come stanno realmente le cose. Bravissimo

Bravo nonno
21 marzo 2020 15:37 Andreacristianfanini
Bell’articolo

Applausi per Fanini
21 marzo 2020 20:59 roger
Come sempre dici sempre cose giuste. Bravo Ivano. Pensiero molto importante in un momento difficile. Ti stimo!!

Fanini OK
22 marzo 2020 14:15 umbertomaserati
Credo che il punto di vista di Fanini sia pienamente condivisibile. Il momento è molto grave ma alla fine ripartiremo, però adesso la cosa principale a cui pensare è la salute e il rispetto delle regole.

Situazione difficile
22 marzo 2020 16:48 Libertas
Sicuramente una situazione molto critica e difficile per il ciclismo e per tutto lo sport, ma come dice Fanini, è giusto pensare alla ripartenza. Sicuramente ci saranno delle gravi ripercussioni ed il movimento globale dovrà affrontare tanti problemi per risollevarsi, però bisogna continuare a lottare e cercare di ripartire come consiglia Fanini.

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