L'ORA DEL PASTO. LA SCUOLA PROMOSSA

NEWS | 16/02/2020 | 07:33
di Marco Pastonesi

 


Si imparava ad andare in bicicletta per fare il garzone, come Fausto Coppi, o per imitare i fratelli, come Francesco Moser, o per sfidare i maschi, come Alfonsina Strada. Si imparava ad andare in bicicletta su quella del padre, come Gino Bartali, o su quella della madre, come Felice Gimondi, o su quella degli amici, come Meo Venturelli. Si imparava ad andare in bici per la voglia di libertà, come tutti, perché la bicicletta è terra e aria, è vento e strada, è fuga ed evasione, è – appunto - libertà.


Si imparava ad andare in bicicletta da soli. Al massimo, c’era una mano – quella del papà o della mamma – a tenere la sella. Poi due dita. Poi soltanto la garanzia di esserci, ma ormai era fatta, e si andava da soli. Un istante magico, un brivido eccitante, un equilibrio indimenticabile. Se la vita è fatta di tre emozioni e il resto fa volume, una di quelle emozioni è proprio la prma volta in cui si riesce finalmente ad andare in bicicletta. Di solito, le altre due emozioni eterne sono, sempre in ordine cronologico, il primo giorno di scuola e il primo amore.

Stavolta, miracolosamente, le prime tre emozioni potrebbero addirittura coincidere, corrispondere, sovrapporsi: imparare ad andare in bicicletta (la prima) il primo giorno di scuola (la seconda) innamorandosene (la terza). E’ quello che – per esempio - potrebbe succedere (con un po’ di fantasia, con un po’ di elasticità, con un po’ di agilità, tutte doti preziose nella circostanza) con la Milano Cycling School proposta dal Turbolento Thinkbike, in particolare con i suoi corsi mtb 2020, teoria e pratica per imparare la tecnica di guida fuori strada. Due le proposte: quella per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni a Milano, al Parco Lambro domenica mattina e al Parco Monte Stella (Montagnetta San Siro) mercoledì pomeriggio; e quella “advanced” per ragazzi e ragazze dai 14 ai 17 anni, già con una sufficiente tecnica di base, che desiderino approfondire anche l’abilità nel controllo e nella conduzione della mountain bike su terreni più difficili (ma mai pericolosi), in salita e in discesa, lungo i tracciati dei bike park o sui sentieri di montagna. In questo caso sono previste uscite a Pian del Poggio, nel Bike park della Val Vigezzo, Finale Ligure, Livigno, Pila e Cogne. Si comincia a metà marzo. Per informazioni e iscrizioni www.turbolento.net.

E Coppi? E Strada? E Gimondi? Sorriderebbero, ma approverebbero.

 

 

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