IL CICLISMO PIANGE FABRIZIO FABBRI

LUTTO | 03/06/2019 | 08:40
di Antonio Mannori

E’ morto all’ospedale di Cisanello a Pisa attorniato dai suoi familiari, la moglie Loretta, i figli Fabio e Francesco, Fabrizio Fabbri, un bel campione di ciclismo, per bravura, grinta, carattere, tenacia, e uno splendido esempio come uomo. A loro aveva espresso anche un desiderio prima di chiudere per sempre gli occhi, quello di dare la notizia della sua morte quando i funerali in forma strettamente personale erano già avvenuti, ma la notizia della sua scomparsa è filtrata tenuto conto della popolarità di Fabrizio. Gli ultimi attimi della sua vita terrena gli ha voluti trascorrere con i suoi cari. Un paio di anni fa aveva iniziato a lottare contro il “nemico”, si è battuto fino alla fine, ma ha dovuto cedere.


Fabrizio è stato un bel campione del ciclismo Anni ’70. Era nato a Ferruccia di Agliana in provincia di Pistoia il 28 settembre 1948. Iniziò a distinguersi da allievo, nei dilettanti, poi il passaggio nei professionisti. Grande temperamento, al servizio di campioni come Francesco Moser e Felice Gimondi, ma anche in grado di mettere la ruota davanti a tutti e vincere belle corse in tutto una ventina. Ricordiamo il Giro di Puglia a tappe, due volte il Gp Industria e Commercio a Prato, la Tre Valli Varesine ed il Giro dell’Appennino, una tappa al Giro di Svizzera e tre al Giro d’Italia da lui disputato nove volte. Ha preso parte a 6 Campionati Mondiali su strada, dal 1973 al 1978, vestendo la maglia azzurra della Nazionale Italiana, miglior piazzamento 13° a Montreal. Disputò anche un Tour de France e due Giro di Spagna.


Ma il ciclismo lo ricorda anche come grande amico di Alfredo Martini (quanti viaggi caro Fabrizio a Sesto Fiorentino), nonché apprezzato direttore sportivo con la Casini Vellutex nei dilettanti, prima dei dieci anni (dal 1993 al 2002) trascorsi con la Mapei guidando fior di campioni compreso il compianto Franco Ballerini. Ha ricevuto vari riconoscimenti per la sua carriera, come il Premio Filotex ed il Timone D’oro nel 2014 da parte dell’ADISPRO. Una persona disponibile, che amava conversare e che da anni risiedeva con la famiglia a Quarrat.

I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata come desiderava mentre domani martedì la salma sarà cremata. In questo momento di infinito dolore giungano le espressioni di sincero cordoglio assieme a un abbraccio immenso alla moglie Loretta, ai figli Francesco e Fabio, anch’essi ex corridori, da parte del movimento ciclistico nazionale e regionale. Era conosciuto ed amato da tutti. Ciao Fabrizio.

 

 

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COMMENTI
Troppo presto
3 giugno 2019 10:15 9colli
Te ne sei andato veramente troppo presto !!! R.i.P. Lassù insieme a Tanti Campioni e Amici. Sincere Condoglianze a Tutta la Famiglia

Ciao Fabrizio
3 giugno 2019 11:56 glennpeter
Riposa in Pace

Torna presto
3 giugno 2019 13:55 canepari
tra noi a spiegare come rapportarsi con i giovani....

Ciao Fabrizio.
4 giugno 2019 06:51 Farnese
Ho avuto il piacere di conoscere questa persona straordinaria di apprezzarne i più alti valori, umani e professionali.
Condoglianze a Loretta ed ai figli.

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