CARAPAZ, UN ECUADORIANO AL GIRO

PROFESSIONISTI | 02/05/2018 | 09:49
Richard Carapaz arriva al Giro d’Italia «nella forma ideale» dopo il doppio successo colto nella Vuelta a Asturias, dove ha trionfato sul traguardo del Santuario de El Acebo e nella generale.


«Sono molto contento perché le vittorie danno molta fiducia e poi perché ho lavorato davvero bene in vista del Giro».

Successo alle Asturie colto dopo il podio nella  Coppi&Bartali e l’undicesimo posto nella Parigi-Nizza.

«Asturias è stata un premio al lavoro e penso di essermelo meritato. È stata la mia prima vittoria, avrà sempre un posto speciale tra i miei ricordi. Sono molto contento di come sta andando la stagione e voglio continuare a crescere».

Come è stato accolto questo risultato in Ecuador?

«Il successo nella Vuelta a Asturia ha avuto grande eco, anche perché è la prima volta che un corridore ecuadoriano coglie un simile risultato in Europa. Ho scritto una piccola pagina di storia sportiva del mio Paese».

Ora, il Giro de Italia: con quale obiettivo?

«Il Giro dura tre settimane, non tre giorni e non è una differenza da poco. Voglio affrontarlo il meglio possibile e imparare, come sempre. Ho la fortuna di disputare grandi corse e questo sarà il mio secondo grande giro dopo la Vuelta a España del 2017. Qui sarà tutto diverso, abbiamo una squadra giovane e l’obiettivo è quello di provare a vincere una tappa».

Vi presenterete al via senza un leader dichiarato. 

«C’è grande fiducia nella squadra, cercheremo di giocarcela un giorno dopo l’altro. Ognuno potrà giocare le proprie carte e sono sicuro che faremo bene».

E alla sua carriera, cosa chiede?

«Ho molti sogni e tanta voglia di fare. So di dover imparare ancora molto, ma ho anche la fortuna di avere una squadra che mi aiuta e che crede in me. Il mio futuro è ancora tutto da scrivere».
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