Si può considerare un esotismo fuori stagione l’assegnazione di così tante maglie tricolori, sette, il 24 ottobre, ma è veramente il caso di dirlo: meglio tardi che mai.
La bella e partecipata rassegna dei campionati italiani assegna un ruolo quasi scontato nel cerimoniale ad Elisa Longo Borghini, vincitrice nel suo Piemonte in capo ad un anno che le ha consegnato un posto sul podio al Tour ed al recente Mondiale, solo se si resta alle prove su strada. L’ossolana è scesa da Ornavasso al comune dell’Esperia, società organizzatrice che si è orgogliosamente assunta onere ed onore in collaborazione con Extra Giro Race. Località ospitante che ha onorato il ricordo di Claudio Mattio, figura di spicco nel mondo delle due ruote, tragicamente scomparso nei giorni scorsi.
Andiamoli ad elencare: l’allievo Samuele Matteini, la cuneese Nicole Bracco, Maria Acuti tra le junior donne, Kevin Pezzo Rosola con 25”43 sull’altro nome in vista della lista di partenza, Enrico Balliana. Come tessere di un puzzle si incastrano le maglie tricolori, nel centro del piccolo centro saluzzese, dove la piana dei frutteti cede il posto alla vallata che porta al Colle dell'Agnello (se per questo anche alla Colletta di Rossana) nobilitata dal passaggio della Vuelta 2025.
Nella gara under 23 guadagna la citazione dello speaker anche quel Thomas Bernardi figlio della Val Varaita, il ragazzo di Sampeyre che sali' sul podio agli Europei. Presto si capisce che la Ineos Academy la fara' da padrona, con Milesi davanti a Frigo al primo rilevamento. Il vicecampione del Mondo, non pago del successo alla Chrono des Nations, ha messo nel mirino la maglia che non potrà vestire nel 2027, dal momento che ha annunciato il passaggio nel World Tour. Poco male per Nicholas, al quale era sfuggito di un nonnulla il titolo di campione d’Italia a cronometro nelle precedenti quattro annate. Il suo veni, vidi e vici è di tutto rispetto.
“Sapevo di stare bene, non potrò onorare la maglia tricolore il prossimo anno, ma sono contento di chiudere così un’esperienza importante anche con Ineos Academy” - dice sotto gli occhi di Dario Cioni. Festa alla quale meritava di partecipare l’astigiano Roberto Capello, separato di soli 17 centesimi dalla terza piazza di Frigo(secondo l’ottimo Davide Basso). Gli arrivi si susseguono ed il pubblico affluisce dai vari punti del tracciato. Ecco Jacopo Mosca in zona traguardo, dove lo abbiamo visto confabulare con il suo nuovo collega Davide Bramati, ed un motivo ci sarà se il da poco ex corridore guarda verso il rettilineo conclusivo: annunciata in vantaggio già dopo le primissime pedalate, c’è Longo Borghini, al quindicesimo titolo tricolore in carriera, e scusate se è poco: è stata una stagione molto lunga, più che soddisfacente e senza particolare motivo di rammarico per ciò che poteva essere e non è stato. Ho avuto quello che meritavo. E adesso mi godo un pò di riposo” racconta dopo una foto con Giada Silo, anche lei in maglia Uae L’Imad, anche se per l’occasione - felicissima- con indosso il biancorossoverde.
Prima che cali il sipario, ecco una raggiante Stefania Dalmasso, sindaca di quella che è stata felicemente definita Coverciano del ciclismo piemontese: “fino a pochi giorni fa era imprevedibile immaginare una manifestazione come questa, quando alle dieci di sera ho ricevuto la telefonata che mi chiedeva disponibilità a fare da teatro dei campionati italiani ho detto sì convintamente. Sapevo già prima, ed ancor più oggi, quanto l’Esperia Piasco sia una garanzia sotto il profilo organizzativo”.