VAN AERT: «SQUADRA PERFETTA, BRENNAN ECCEZIONALE, EMOZIONI DA BRIVIDI...»

VUELTA | 04/09/2026 | 19:08
di Francesca Monzone

E così, dopo la tripletta di Brennan, oggi alla Vuelta è stato il giorno del trionfo per Wout Van Aert. Il campione fiammingo ha dominato la tredicesima tappa della Vuelta grazie a un eccezionale lavoro di squadra della Visma-Lease a Bike. Dopo una lunga fase iniziale caratterizzata da numerosi attacchi, si è formata una fuga con tre corridori della squadra olandese: Van Aert, Brennan e Armirail. La strategia, ben orchestrata, ha permesso a Van Aert di coronare l'azione sul traguardo di Loja.


"Il modo in cui abbiamo corso oggi come squadra è stato magistrale – spiega Van Aert, 31 anni, quarta tappa alla Vuelta in carriera, che si unisce a quella di Siena al Giro e alle 10 frazioni del Tour -. Bruno (Armirail, ndr) e io siamo riusciti a rimanere coperti per gran parte della tappa grazie a Brennan nel gruppo di testa. Non è mai facile quando si hanno più corridori davanti. Con Matthew e me lì, gli avversari non volevano tirare, quindi attaccare è stata la miglior difesa”.


Il vincitore della Parigi-Roubaix sottolinea una volta di più l'importanza del lavoro di squadra: "Non abbiamo paura di sacrificarci l'uno per l'altro. Abbiamo continuato ad attaccare e alla fine ha funzionato".

Nel finale, Brennan è stato decisivo per proteggere la posizione di Van Aert e ricambiare così il lavoro che Wout aveva fatto in questa Vuelta per lanciarlo verso le tre vittorie in volata. Van Aert spiega: “A 3,6 chilometri dall'arrivo sono partito, un attacco potente. Solo Valentin Paret-Peintre mi ha seguito. Un attacco programmato: quando ho esaminato il profilo della tappa, avevo notato quello strappo finale verso il traguardo”.

L’emozione di Van Aert è palpabile, specialmente quando ha condiviso l’abbraccio con Brennan dopo la vittoria: "Un abbraccio speciale. Quando sento quello che dice di me, mi vengono i brividi".

Da parte sua, Brennan aggiunge: "Aver potuto svolgere quel lavoro per Wout oggi mi dà una soddisfazione ancora maggiore di una vittoria. Wout è una persona fantastica e lavora duramente; è una vera superstar".

Van Aert ribadisce poi l'importanza del supporto della squadra e della famiglia: "Ho appena parlato al telefono con i miei ragazzi e con Sarah. È esattamente il supporto di cui ho bisogno per poter offrire questo tipo di prestazioni. Volevo davvero vincere una tappa, ma non mi sono messo pressione. Questo era il nostro obiettivo principale".
A tre settimane dal Mondiale di Montreal, che ha un percorso perfetto per le sue caratteristiche, Van Aert non solo ha dimostrato le sue capacità, ma ha anche consolidato la forza della Visma. Una potente iniezione di fiducia verso i prossimi obiettivi.


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