OBIETTIVO TRICOLORE HA TAGLIATO IL TRAGUARDO FINALE DI TRENTO NEL SEGNO DI ALEX ZANARDI

EVENTI | 12/10/2025 | 08:08

Il Festival dello Sport di Trento e il suo folto pubblico hanno accolto l'arrivo di Obiettivo Tricolore, la grande staffetta paralimpica ideata da Alex Zanardi nel 2020 e partita da Gallipoli (Le) lo scorso 21 settembre


I 'ragazzi di Alex' hanno finalmente raggiunto il traguardo finale dopo aver attraversato 10 regioni, toccato 23 tappe e percorso oltre 1.800 chilometri, portando a termine una delle più belle edizioni.


Sono state tre settimane ricche di emozioni, fatiche e incontri che hanno dimostrato che lo sport paralimpico non è solo competizione ma è vita, rinascita e comunità. Ogni tappa è stata un messaggio di speranza, ogni salita ha raccontato una storia e ogni chilometro percorso è stato la reale dimostrazione che la disabilità non è un limite ma un’altra forma di forza.

La grande staffetta ha centrato anche un altro importante traguardo: ha stimolato curiosità in persone nuove e questo rappresenta quel trait d'union tra il mondo sportivo e quello disabile, con il quale Alex Zanardi ha concepito la nascita di Obiettivo3 nel 2017.

Il testimone, simbolo di inclusione, resilienza e speranza, è arrivato in Piazza Duomo a Trento attorno a mezzogiorno in sella al paraciclista Michele Grieco (34 anni, di Trento), al paratriatleta Alessandro Speranza (42 anni di Rovereto), alla triatleta Alessandra Fior (Enervit Ambassador), all'handbiker Stefano Villa (45 anni di Ornago), alla paraciclista Cristina Nuti (53 anni di Milano) e all’ex campione di discesa libera Kristian Ghedina.

Emozionata ma molto soddisfatta Barbara Manni, deus ex machina di Obiettivo3 e Obiettivo Tricolore: ''E' stata un'edizione ancora più inclusiva e partecipata, molto dolce dal punto di vista del coinvolgimento di bambini e di anziani che hanno rappresentato una novità e che porterò per sempre nel cuore. Con la staffetta siamo riusciti a connetterci con persone di generazioni, problematiche e disabilità diverse, sentendoci un tutt'uno, una grande famiglia. Un mio speciale plauso va agli atleti che si sono messi a disposizione sia nell'organizzazione delle tappe e dei villaggi, sia lungo il percorso in sella ad handbike e biciclette, affrontando tappe davvero impegnative e ostiche per la loro disabilità. Ringrazio di cuore tutti i componenti della nostra squadra, un team di persone davvero unite dalla stessa grande passione, grazie ai quali siamo riusciti ad affrontare le tante difficoltà che questa lunga ed impegnativa sfida organizzativa e logistica ci poneva davanti ogni giorno''.

Ad applaudire l'arrivo dei campioni anche il presidente della Federciclismo Cordiano Dagnoni e l'atleta paralimpica, scrittrice e Senatrice della Repubblica Giusy Versace.

''L'idea avuta da Alex Zanardi e quello che la moglie Daniela e la cognata Barbara fanno da diversi anni a livello promozionale e sociale è qualcosa di straordinario - ha sottolineato Dagnoni - come Federazione crediamo e investiamo molto nel paraciclismo: sono orgoglioso di ricordare che un terzo delle medaglie vinte dai nostri atleti arrivano proprio dal mondo paralimpico''.

''Obiettivo Tricolore sta contribuendo alla crescita culturale della nostra società e sta aiutando a cambiare la percezione dello sport e degli atleti con disabilità, portando il ciclismo paralimpico sulle strade d'Italia e le altre discipline sportive nelle piazze con i villaggi promozionali. E' li che si fa la vera promozione e si avvicinano le persone. Sono amica di Alex e sono felice di essere al fianco di questo splendido progetto sin dalla sua nascita e spero prima o poi di riuscire a sedermi anch'io in sella ad una bicicletta o ad una handbike e fare qualche tappa.'' - ha promesso Giusy Versace.

La cultura del paralimpismo e la grande intuizione di Alex Zanardi sono stati i protagonisti di un talk moderato dal giornalista Claudio Arrigoni e che avuto come ospiti il paraciclista Michele Grieco, l'handbiker bronzo a Parigi 2024 Ana Vitelaru, Cordiano Dagnoni, Kristian Ghedina, Giusy Versace e Barbara Manni, in una Piazza Duomo gremita di pubblico. Ne sono emersi racconti, testimonianze e ricordi bellissimi.

''Sono cinque anni che portiamo avanti questa staffetta e la cosa sorprendente è che in ogni edizione l’entusiasmo invece di calare aumenta e questo è grazie ad Alex: è lui ad averci contagiato con la sua forza e la sua positività nel 2020 e noi stiamo solo portando avanti il messaggio. Stiamo dimostrando che una persona disabile può fare le stesse cose di una normodotata, cambia solo la modalità'' ha raccontato Michele Grieco.

Ana Vitelaru, figlia sportiva di Alex, ha raccontato con emozione e trasporto il suo rapporto stretto con Alex:''Sono stata una delle prime atleta reclutate dal progetto Obietto3 e ricordo che era il 1° novembre del 2017 quando Alex mi aprì le porte del suo garage per mettere le mani sulla mia handbike, lavorò per ore senza alzare mai la testa nemmeno per un caffè o per andare in bagno. Nel 2019, mi stavo preparando per il Mondiale quando mi regalò una delle sue biciclette: un sogno che si realizzava! Alex mi ha messo in strada, macinare chilometri e vincere medaglie ed io in cambio gli ho promesso che sarei diventata la sua campionessa. Ancora oggi sento la sua voce in strada quando mi alleno o quando gareggio e la medaglia di bronzo che ho vinto nella gara in linea delle paralimpiadi di Parigi lo scorso anno è dedicata a lui e a mio fratello scomparso qualche mese prima della gara''.

Anche l'ex discesista azzurro Kristian Ghedina è un amico di lunga data di Zanardi: ''E' la terza volta che vengo coinvolto in questa bellissima iniziativa che è Obiettivo Tricolore e lo faccio sempre molto volentieri perché sarò sempre riconoscente ad Alex per avermi coinvolto nel mondo dei motori dopo aver terminato la mia carriera sugli sci. Questa staffetta promuove concretamente l'integrazione tra normodotati e disabili ed io, che oggi ho pedalato solo metà tappa da Mezzocorona, posso affermare di aver fatto fatica a stare al passo di paraciclisti come Michele Grieco e Cristina Nuti e Alessandro Speranza'.

Molti sono stati i testimonial che hanno pedalato accanto agli atleti, per rendere la sfida ancora più avvincente ed emozionante, tra questi: Daniele Bennati, Elia Viviani, Paolo Kessisoglu, Alessandro Fabian, Andrea Pietrobon, Veronica Yoko Plebani, Miguel Gobbo Diaz, gli Enervit Ambassador Fabio Aru, Daniel Fontana, Alessandra Fior e ovviamente Giusy Versace e Kristian Ghedina.

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