COPPA DEL MONDO DI PARACICLISMO, 4 lMEDAGLIE AZZURRE DALLE CRONO HANDBIKE

PARACICLISMO | 03/05/2025 | 11:30

È iniziata con segnali incoraggianti e quattro medaglie la Coppa del Mondo di paraciclismo a Ostenda, primo grande evento internazionale del nuovo ciclo paralimpico. La giornata inaugurale del primo maggio, dedicata alle prove a cronometro per le categorie handbike, ha visto l’Italia salire sul podio in quattro occasioni: un oro, un argento e due bronzi il bottino complessivo.


La medaglia più importante è arrivata da Roberta Amadeo, che ha conquistato il primo gradino del podio nella categoria WH2. Bronzo invece per Ana Maria Vitelaru tra le WH5, alle spalle dell’olandese Chantal Aenen e della tedesca Andrea Eskau. Ottimo anche il terzo posto di Luca Mazzone nella MH2, nonostante un problema meccanico che ha condizionato la sua prova.


L’argento è arrivato grazie a Giorgio Farroni, nella categoria T1 riservata ai tricicli, superato solo dal sudcoreano Junyoung Park. Buone prestazioni anche da parte degli altri azzurri nella categoria MH3, dove Martino Pini ha chiuso settimo, seguito da Davide Cortini (13esimo), Mirko Testa (16esimo) e Federico Mestroni (23esimo).

Il CT Pierpaolo Addesi: "I risultati sono stati in linea con le aspettative. Sapevamo che quest’anno siamo meno numerosi, quindi alcune medaglie quasi scontate non ci sono. Il terzo posto di Ana Maria Vitelaru è comunque positivo, ma puntiamo a qualcosa di meglio nella gara in linea di domenica. Amadeo ha confermato il suo valore, anche se la sua categoria è ristretta. Mazzone ha avuto un problema alla catena, ha perso tempo ma è riuscito a rientrare e a prendersi il podio: la sua costanza è un punto di forza. Nella MH3 il percorso non ci favoriva, ma su strada possiamo fare meglio. Pini resta il nostro uomo da cronometro, lo ha dimostrato anche lo scorso anno. Ottima la prova di Giorgio Farroni, anche se fa ancora male vedere il suo rivale, già riclassificato dopo Tokyo, tornare nella categoria inferiore solo per un ricorso, togliendogli la possibilità di una medaglia paralimpica. Sono soddisfatto dell’atteggiamento della squadra, dentro e fuori la gara: siamo a inizio stagione, ma ci faremo trovare pronti quando conterà davvero".

Ieri è toccato ai ciclisti e tandem, in una giornata di rodaggio e debutti, utile soprattutto per testare la condizione e fare esperienza in vista delle gare in linea di sabato e domenica. Tra i nuovi innesti si sono registrati gli esordi di Ilenia Colanero (WC2), Riccardo Stacchiotti (MC5), Giacomo Salvalaggio (MC5) e Danilo Giorgio (MC4). “Per loro si trattava soprattutto di capire cosa significa gareggiare a questo livello. La crono non era il nostro obiettivo principale, punteremo sulla strada”, ha spiegato Addesi.

Da segnalare il 12° posto di Riccardo Cadei (MC4), il 6° di Andrea Tarlao (MC5), l’8^ piazza di Ilenia Colanero (WC2) e soprattutto il brillante 4° posto di Claudia Cretti (WC5), atleta delle Fiamme Azzurre, in costante crescita. “Sta lavorando tanto, e sono sicuro che ci darà grandi soddisfazioni”, ha aggiunto il CT.

Tra i tandem, la miglior prestazione è stata quella della coppia Bernard-Totò, settima classificata e protagonista di una prova solida su un percorso di quasi 30 km, migliorando il risultato dell’anno precedente. Più attardati ma comunque in crescita Andreoli–Di Felice, 14esimi, con Andreoli al rientro dopo un lungo infortunio. Chiara Colombo ed Elena Bissolati hanno chiuso all’11esimo posto nella prova WB. “Oggi ci interessava soprattutto raccogliere dati, fare esperienza e rompere il ghiaccio. I segnali arrivati dai tandem sono buoni, in particolare Bernard-Totò si stanno assestando bene come coppia. Domenica nella gara in linea ci sarà da divertirsi”, ha concluso Addesi.

Ora lo sguardo si sposta sulle gare in linea, in programma sabato e domenica, che completeranno il programma del weekend e offriranno ulteriori occasioni per gli azzurri di mettersi in luce sul palcoscenico internazionale.

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