GIMONDI CAMP. UNA GRANDE OCCASIONE PER CRESCERE... PEDALANDO. GALLERY

NEWS | 03/06/2024 | 08:03

La bicicletta è la prima compagna di gioco e di strada, una pietra miliare nella crescita di quasi tutti i bambini del mondo. Aggiunge una nuova e fantastica dimensione al gioco, allo spazio, alle amicizie. Crescendo lo si dimentica e la bicicletta viene abbandonata per passare alla cultura del motore. Ma la bicicletta, qualunque essa sia, aiuta l’uomo. Lo aiuta a mantenersi in forma, a muoversi più velocemente, a essere più agile e dinamico con il corpo, l’anima e il cervello. La bicicletta è socialmente utile perché aiuta l’uomo. La bicicletta aiuta l’ambiente, non inquina.


Il Progetto “Gimondi Camp” è rivolto ai bambini e alle bambine dai  5 ai 12 anni.  Risulta fondamentale l’interessamento dei genitori dei singoli partecipanti. Gli obiettivi sono molteplici e nobili: avvicinare bambini e bambine alla bicicletta; insegnare le regole, anche di convivenza, attraverso la disciplina dello sport. Insegnare le regole del Codice della Strada ai giovani utenti della bicicletta; promuovere l’uso regolare della bicicletta come mezzo di trasporto urbano da  parte degli adolescenti che frequentano le scuole primarie; sensibilizzare i ragazzi all’uso della bicicletta per andare a  scuola, e  attraverso di loro coinvolgere anche le famiglie a contenere il ricorso all’auto per gli spostamenti.


 

IL GIMONDI PENSIERO

La bicicletta è un  mezzo fondamentale per crescere, per prepararsi alla vita di ogni giorno, per mantenersi in salute. E per un’infinità di altre cose, riassunte proprio da Felice Gimondi in questo piccolo schema

PUNTO UNO. La bici  fa crescere. È il mezzo che dà  le prime sensazioni di libertà e di indipendenza:  dico così perché penso al bambino e  alla bambina che sulle loro biciclettine con le rotelline si staccano dalle mani delle mamme e dei papà e vanno avanti da  soli. Da  qui nasce anche il desiderio di conoscenza, di sapere cosa c’è oltre il limite di azione tracciato dai genitori. E, volendo, in bici, in cortile o per strada, si inscenano i primi confronti.

PUNTO DUE. La bici  è preparazione alla vita. Chi pratica sport trova nello sport stesso una grande preparazione al futuro perché, si sa,  il ciclismo è anche sport di squadra,  ma  è sempre il singolo a fare la differenza. Ed essere il numero uno è sempre più difficile.

PUNTO TRE. La bici  è conoscenza degli altri. Cercando in bicicletta la differenza che ti  fa diventare numero uno,  di conseguenza  impari a  capire che nella vita ci  sono e soprattutto ci devono stare i numeri due,  i numeri tre, i numeri venti.

PUNTO QUATTRO. La bici  è mantenersi in forma. Con l’avvento delle nuove tecnologie, il consumo psicologico imposto all’uomo è ogni giorno più  importante, più  pesante, mentre l’impegno fisico è sempre meno determinante. Da ciò  nascono sia  l’esigenza di un  recupero psicologico, sia  l’esigenza di svolgere attività motoria: che cosa c’è  meglio  della bicicletta?

PUNTO CINQUE.  La bici  è stimolo per smuovere i politici.  Eh  si,  è troppo facile dire, adesso, che l’aria è inquinata e che c’è  bisogno di piste ciclabili. Ma  fino ad ora che cosa è stato fatto per aiutare la bicicletta a prevenire l’inquinamento?

IL PROGRAMMA

10 – 14 giugno ad Almenno San Salvatore (BG);

17 – 21 giugno a Bergamo

24 – 28 giugno a Capriate Vittoria Park (BG);

24 – 28 giugno Spazio Polaresco (BG) per ragazzi con disabilità;

2 – 6 settembre Spazio Polaresco (BG) per ragazzi con disabilità;

tutto le info su https://gimondicamp.it/

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