GIRO DONNE 2022. VAN VLEUTEN. «GRAN TAPPA MA NON E' FINITA: DOMANI C'E' LA FRAZIONE REGINA...»

DONNE | 08/07/2022 | 17:00
di Giorgia Monguzzi

Annemiek Van Vleuten fa doppietta e mette letteralmente le mani su un Giro che ormai parla praticamente olandese. Nei quasi 105 km da Rovereto ad Aldeno si stacca, allunga in salita, cade in discesa e poi arriva da sola sul traguardo dicendo chiaro e tondo che il Giro è venuta per vincerlo e non intende piegarsi a nessuna delle sue avversari. Annemiek sorride sul podio mentre è affiancata dalle nostre Marta Cavalli ed Elisa Longo Borghini, è stata proprio la Trek Segafredo della campionessa di Ornavasso a provare a metterla in difficoltà lungo a prima discesa di giornata, ma l’olandese, grazie all’aiuto della sua squadra non solo ha recuperato, ma ha letteralmente staccato tutti nella salita finale per poi incrementare ulteriormente il suo vantaggio in discesa.


«Che tappa, siamo andate veramente fortissimo, abbiamo fatto una grande gara - dice Annemiek Van Vleuten a tuttobiciweb - sinceramente non era una frazione molto adatta alle mie caratteristiche, era ieri che speravo di fare più differenza, ma sono dell’idea che appena ci sia l’occasione di attaccare si debba provare a farlo sempre perché durante una gara non si può mai sapere cosa potrebbe accadere. Per tutta la giornata ho avuto delle buone gambe e sentivo che potevo fare la differenza, durante la discesa il team Trek Segafredo ha provato a staccarci, con una grande azione, ma fortunatamente avevo la mia compagna Jelena Eric che mi ha aiutato a rientrare e ad affrontare la salita nella posizione migliore. Oggi ho fatto esattamente ciò che era nei miei piani ed in più sono riuscita a vincere la tappa, non potevo chiedere di meglio».


Annemiek ha fatto un’azione poderosa in salita pedalando con progressione e staccando letteralmente le sue avversarie. Dopo aver scollinato con circa 15” si è lanciata in discesa ad oltre 85 km/h senza paura di sbagliare anche di dare addio in un amen a tutto il giro. Effettivamente è proprio quello che ha rischiato di succedere a circa 5 km dal traguardo quando l’olandese sbagliando una curva è letteralmente finita addosso ad uno dei paletti segnaletici. «Oggi ho fatto tutto in modo perfetto ad eccezione di quell’errore in discesa che non riesco a perdonarmi. Fortunatamente sto bene, non ho subito conseguenze e sono riuscita a partire immediatamente. Ho sbagliato completamente ad approcciare la curva, sono arrivata troppo lunga e cercando di correggerla sono finita contro il paletto» spiega Annemiek Van Vleuten, che fortunatamente è riuscita a rialzarsi senza problemi prima di ributtarsi in picchiata verso il traguardo e prendendosi ulteriori rischi. Timer alla mano, dopo la caduta ha praticamente guadagnato altri 30” nel tratto finale della salita.

Domani si corre la tappa regina del Giro Donne e ci si gioca praticamente tutto, Annemiek Van Vleuten spicca con 2’11” su Marta Cavalli, ma l’esperienza ci insegna che fino all’ultima pedalata nulla è veramente deciso. Ad attendere le atlete ci saranno ben 3 gpm che potrebbero stravolgere veramente tutto dalla vincitrice finale, al podio alla top ten. Grazie all’azione poderosa della fuoriclasse olandese ha messo un buon margine di vantaggio su una Marta Cavalli che sta però dimostrando che tappa dopo tappa può essere un’avversaria veramente pericolosa. «Oggi nella salita finale ero motivatissima perché cercavo di creare maggior margine possibile tra me e le mie avversarie, ma nonostante il mio vantaggio il mio non è affatto chiuso. Domani c’è la tappa regina che è perfetta per le mie caratteristiche, mi approccerò ad essa come ho sempre fatto, con la volgia di attaccare e di provare a vincere. So che molte atlete proveranno a mettermi in difficoltà, ma ho un’ottima squadra che sicuramente mi aiuterà, questa sera studieremo insieme una bella strategia per affrontare un percorso che in realtà conosco piuttosto bene » spiega Annemiek Van Vleuten che ci svela che grazie ad un massaggiatore, proprio originario del Trentino il percorso di domani non lo conosce bene, anzi benissimo. La portacolori del Team Movistar si sta proprio godendo la sua maglia rosa e tra una domanda e l’altra ammette che sì, alla fine dei conti un po’ di italiano lo ha anche imparato. «A domani» ci dice proprio nella nostra lingua e intanto ci fa l’occhiolino, conoscendola sicuramente ci starà preparando una bella sorpresa.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
C’è sempre una bicicletta con Andrea Satta. Le biciclette del Giro d’Italia, quando lui lo seguiva (o lo precedeva, o lo accompagnava, o lo affiancava) per scriverne sull’Unità. Le biciclette del Tour de France, quando lui lo guardava davanti alla...


Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e alle gare contro il tempo si arricchisce infatti di un nuovo modello: la nuova...


Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente,  Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo delle borse da viaggio per bici si è mosso soprattutto in...


Saranno dodici i ciclisi italiani al via del Tour de France e il nostro movimento torna a crescere e sogna un ruolo da protagonista, anche se non potrà puntare al gradino più alto del podio. L'Italia si presenta al via...


Il Tour de France 2026 non sarà soltanto il nuovo capitolo della rivalità tra Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard. Sarebbe una lettura corretta, ma incompleta. La prossima Grande Boucle va osservata come un laboratorio statistico sulla selezione estrema: una...


I campionati italiani in Piemonte si sono aperti con la cronometro da 40 chilometri di giovedì, dal santuario di Vicoforte a Barolo, e col dominio totale di Filippo Ganna al 7° titolo tricolore contro il tempo. Dopo la gara, il...


Il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team si schiererà al via del Tour de France 2026 in sella a una Dogma F impreziosita con una nuova ed esclusiva colorazione in cui le nuove tonalità Titan in finitura opaca e Luxter Venice donano alla bici un’estetica di forte impatto. La nuova...


Cristina Tonetti voleva fortemente partecipare ai campionati italiani di Pordenone ma, domenica, mentre le sue colleghe battagliavano per conquistare la maglia tricolore, la 23enne della  Laboral Kutxa - Fundación Euskadi  è stata ricoverata all’ospedale Manzoni di Lecco  per una appendicite...


Il Tour de France 2026 vivrà il suo 27° Grand Départ all'estero il 4 luglio prossimo. Esattamente un secolo fa, era il 1926, la corsa visse un momento storico quando la partenza fu data da Evian, per la prima volta...


Quello di Livigno è un nome che da anni rimbalza tra gli appassionati di ciclismo. Sempre più di frequente, infatti, nelle ultime stagioni professionisti, amatori o anche semplici vacanzieri hanno fatto visita alla località dell’Alta Valtellina riportandone entusiasti pregi...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra