Giro & tv, la trattativa continua

| 09/11/2004 | 00:00
Il Giro c'è ma non si vede: per ora. E' solo questione di ore, forse giorni, al massimo ancora qualche settimana, giusto il tempo di definire gli ultimi dettagli, e poi si alzerà il sipario sull'edizione numero 88 della corsa rosa, che scatterà da Reggio Calabria sabato 7 maggio per giungere come vuole la tradizione Milano, il 29 maggio prossimo. Molto probabilmente il vernissage della corsa rosa slitterà a fine mese, se non addirittura a dicembre, ma non è da escludere che tutto venga rimandato ai primi di gennaio. "Non c'è fretta", dice tranquillo e sereno Angelo Zomegnan, nuovo direttore degli eventi sportivi targarti Gazzetta dello Sport. Non c'è infatti fretta, anche se in questi giorni gli avvocati di Giro, Tour e Vuelta stanno lavorando alacremente attorno al regolamento del "Pro Tour", questo nuovo circuito professionistico, che segnerà di fatto una svolta epocale per lo sport della bicicletta. Di pari passo procedono le trattative per il rinnovo del contratto quadriennale per i diritti tivù. E anche qui c'è una sorpresa. Se fino a ieri in pratica il discorso riguardava solo e soltanto Rcs Sport e Rai, adesso gli interessati sono saliti a quattro. Oltre a Rai, che resta in pole position, sono avviatissime le trattative anche con Mediaset, La 7 e Sky. E non poteva essere altrimenti, dopo un Giro che è piaciuto e ha riportato davvero tantissimi appassionati sulle strade e davanti alla tivù. Da un'indagine Eurisko si calcola che negli ultimi cinque anni, si sono interessati al Giro 30 milioni di italiani per ogni edizione. E lo hanno fatto innanzitutto attraverso i mezzi di comunicazione, di norma due: la televisione più un quotidiano. Ma anche il popolo delle strade non è stato da meno, tanto che sempre Eurisko lo ha stimato in 5 milioni per edizione. Ma rispetto agli ultimi anni, il Giro di quest'anno, quello che ha lanciato il giovane Damiano Cunego, tutti i record sono stati polverizzati. Un anno fa il picco fu di 3.640.000 persone. Quel dato rappresentava un aumento di 772 mila telespettatori rispetto all'ascolto record di un anno prima. A maggio, il tappone Bormio-Presolana ha polverizzato quel risultato, facendo registrare 5.262.000 ascolti: in pratica, poco meno di un televisiore su due, tra quelli accesi in quella fascia oraria, era sintonizzato sul Giro. Mentre 3.400.000 ascolti è stata la media giornaliera dell'ultima settimana. Niente male, no? Che dire, quindi? Il Giro si guarda in giro. E attorno scopre di avere molti corteggiatori. La Rai lo vorrebbe assolutamente, ma mira a risparmiare qualche euro rispetto al contratto precedente (11 milioni di euro all'anno più i costi di produzione): c'è crisi, e anche la tivù del biscione ha risparmiato quest'anno quasi il 40% per riavere la Champions League. Mediaset vorrebbe la corsa rosa. E' molto interessata, soprattutto per i personaggi che sembra possano animarla nei prossimi anni: Cunego e Basso su tutti. E' interessata, ma non è disposta a fare follie e al momento sarebbe arrivata ad offrire 7 milioni di euro più il costo di produzione, in pratica la metà di quello che in sostanza Rcs Sport sta trattando con i dirigenti Rai (15 milioni di euro). La 7 sta cercando in tutti i modi di portarsi a casa un evento che le garantirebbe ascolti e immagine, ma nelle casse di Tronchetti Provera i milioni di euro a disposizione non sarebbero moltissimi. Anche a Sky il Giro interessa molto e per questo evento avrebbero anche messo sul tavolo un'ottima offerta, ma i dirigenti Rcs sono al momento un po' freddini, anche perché ci sarebbe una sorta di indicazione parlamentare che invita a mandare in chiaro gli eventi di interesse pubblico come le partite della nazionale di calcio, il Gp di F.1 o il Giro d'Italia, appunto. Intanto si deve far fronte al problema "Pro Tour". "Noi siamo chiaramente dalla parte della riforma del ciclismo professionistico - spiega Zomegnan - e se qualche ritardo c'è è perché vogliamo che le regole del gioco siano chiare e ben definite fin dall'inizio a tutela degli interessi di tutti. Io credo che i legali di Giro, Tour e Vuelta siano a buon punto: è solo questione di giorni". Nei prossimi giorni, intanto, ci saranno anche una serie di incontri con tutte le parti che fino a questo momento hanno mostrato interesse per il Giro d'Italia. La Rai sembra però interessata a chiudere quanto prima la trattativa, ma quanto è ancora interessata Mediaset: le parti sono ancora così distanti? Zomegnan né smentisce né conferma e si limita a dire: "Se fossimo ancora molto distanti la trattativa non sarebbe ancora aperta".
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