Sarà il Giro d'Italia della cronosquadre e del Mortirolo
| 09/11/2005 | 00:00 Da Il Giornale del 9 novembre 2005
E' uno degli avvenimenti sportivi più attesi e sentiti dell'anno, per la sua storia, il fascino che si porta dietro da quasi un secolo. Sabato a Milano (diretta tv: Raitre, 17.10), nascerà ufficialmente l'89° edizione del Giro d'Italia, la corsa che festeggerà tra l'altro i 110 anni de «La Gazzetta dello Sport», da sempre il giornale organizzatore.
La corsa è in programma dal 6 al 28 maggio del prossimo anno. Si conosce già la località di partenza, Seraing (Belgio), dove il Giro scatterà con un breve prologo contro il tempo di 6 km. Le prime quattro giornale sono previste proprio in Vallonia, dove vivono oltre 200.000 italiani. All'indomani del cronoprologo, si proseguirà con tre tappe in linea: Mons-Charleroi/Marcinelle, per ricordare i 50 anni della tragedia della miniera; Perwez-Namur e Wanze-Hotton. Già nota anche la sede d'arrivo: Milano, che domenica 28 maggio attenderà lo sprint di chiusura in Corso Venezia.
In verità qulcosa di più si sa. Come ad esempio che tornerà il Mortirolo, la montagna delle montagne, con le pendenze da capogiro, che esaltò nel '94 Marco Pantani. Torneranno il Gavia e il Monte Bondone, e ci sarà anche l'inedito e suggestivo Plan de Corones. Questo per quanto riguarda le grandi montagne. Sotto l'aspetto puramente tecnico, oltre a due giornate di riposo, ci saranno una crono individuale, probabilmente una cronoscalata e sicuramente una cronosquadre. Ma andiamo per ordine.
Dal Belgio si torna in Italia con un lungo trasferimento in aereo il 10 maggio, giorno del primo riposo. Il romanzo rosa riprende con una cronosquadre, non lunghissima, da Piacenza a Cremona, che piacerebbe tantissimo a Ivan Basso e alla sua Csc, sempre che decida effettivamente di non far parte della contesa rosa, come il varesino ha annunciato in occasione della presentazione del Tour de France. «Il prossimo anno punterò
tutto sul Tour de France».
Dopo la cronosquadre, i corridori andranno da Busseto a Forlì, per poi scendere da Cesena verso Saltara. La corsa riprenderà il 14 maggio con la Civitanova Marche-Maielletta, e il giorno successivo il programma rosa prevede la Francavilla Mare-Termini. Prima del secondo e ultimo giorno di riposo (il 17 maggio), la corsa propone la Termoli-Peschici.
Si riprende il 18 maggio con una cronometro individuale, di una quarantina di chilometri, da Pontedera a Pontedera. Il 19 ci sarà la Livorno-Sestri Levante e il giorno successivo la Alessandria-La Thuile. Da Aosta a Domodossola, il 21 maggio; dal Mergozzo a Brescia il 22 maggio. Ed eccoci al grande finale. Il 23 maggio sarà la volta di Rovato-Trento, con arrivo sul Monte Bondone. Il giorno seguente da Termeno a Plan de Corones. Il 25 maggio da Dobbiaco a Gemona, prima della Pordenone-Passo San Pellegrino. Penultimo giorno di Giro, con la Trento-Aprica, al cospetto di sua maestà Mortirolo. L'ultimo giorno è ancora in fase di definizione. Il programma prevederebbe due semitappe: la cronoscalata da Bellagio alla Madonna del Ghisallo di 10 chilometri. E nel pomeriggio la Cambiago (dagli stabilimenti di Ernesto Colnago) a Milano. Perché questa tappa ha ancora il punto di domanda? Perché a livello regolamentare l'Uci non vede di buon occhio le semitappe in Giri di tre settimane, ma gli "organizzatori rosa" stanno cercando in tutti i modi di trovare una soluzione che possa soddisfare tutti.
E' l'ottava volta nella storia che il Giro parte dall'estero. La "prima" fu nel 1965, 98 chilometri da San Marino a Perugia per la vittoria di Dancelli. L'anno dopo via da Montecarlo, con il successo di Vito Taccone sul traguardo di Diano Marina. Nel 1973 la coppia Merckx-Swerts si impose nella cronometro di Verviers, Belgio. Nel 1974, lo storico via da Città del Vaticano: prima tappa in linea fino a Formia, con la firma del belga Reybrouck. La quinta partenza extra-stivale e isole è coincisa con il centenario della Gazzetta dello Sport e dell'Olimpiade moderna: per questo nel 1996 il via fu la Atene-Atene vinta da Silvio Martinello. Due anni dopo, il Giro che fu di Pantani, partì con un cronoprologo da Nizza.
LE TAPPE DEL GIRO
6.5 Seraing (crono ind.) km 6
7.5 Mons - Charleroy/Marcinelle, km 203
8.5 Perwez - Namur, km 202
9.5 Wanze - Hotton, km 182
10.5 Riposo
11.5 Piacenza - Cremona, km 38 (cronosquadre)
12.5 Busseto - Forlì km 160
13.5 Cesena - Saltara, km 230
14.5 Civitanova Marche - Maielletta, km 150
15.5 Francavilla a Mare - Termoli km 170
16.5 Termoli- Peschici, km 165
17.5 Riposo
18.5 Pontedera - Pontedera (crono ind.) km 36
19.5 Livorno - Sestri Levante, km 181
20.5 Alessandria - La Thuile, km 210
21.5 Aosta - Domodossola, km 226
22.5 Mergozzo-Brescia km 205
23.5 Rovato - Trento (Monte Bondone), km 206
24.5 Termeno - Plan de Corones, km 158
25.5 Dobbiaco (Sillian) - Gemona, km 256
26.5 Pordenone - Passo San Pellegrino, km 224
27.5 Trento - Aprica, km 221
28.5 1^ semitappa: Bellagio - Ghisallo (cronoscalata), km 10
2^ semitappa: Cambiago - Milano, km 127
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