L'ORA DEL PASTO. MICHELE, PROFONDO COME UNA SALITA

LIBRI | 19/12/2025 | 08:20
di Marco Pastonesi

Maggio 2002. Il Giro d’Italia cominciava nei Paesi Bassi, a Groeningen. Avevo chiesto il permesso di tenere un “diario del gregario”, permesso accordato, purché fosse pubblicato non sul quotidiano cartaceo ma sul sito Internet, meglio - pensai – così rimarrà per sempre. Andai all’aeroporto, era provinciale, un paio di capannoni, le squadre arrivavano a singhiozzo, i corridori a grappoli. Avevo scelto il corridore con il cognome meno adatto a un corridore: Scarponi, Michele Scarponi dell’Acqua & Sapone-Cantina Tollo, dorsale numero 17. Incuriosito, divertito, spensierato, mi disse subito di sì. Sarebbe stato, per tutti e due, il primo Giro d’Italia.


Tutte le volte che si parla di Scarponi, si comincia dalla fine, si è assaliti e annichiliti dalla sua fine, dalla sua morte, in una rotonda, schiacciato dal furgone guidato da un compaesano, che lo conosceva, ma che, abbagliato dal sole, non lo aveva visto. Per questo ho cominciato ricordando l’inizio – l’inizio della nostra conoscenza e amicizia -, così come Alessandra Giardini ha cominciato la storia di Scarponi scrivendo dall’inizio, l’inizio della vita di Michele. “Cantalupo è un bar, una balera, una scuola d’infanzia, una fabbrica tessile, una ventina di case, tanti tanti campi. Un po’ di fossi, qualche albero, e tanto cielo. Michele scorrazzava dappertutto, senza fermarsi un attimo. Era nato trascinatore. Quando la sera finalmente lo mettevano a letto, si spegneva di colpo, stremato”.


E’ il terzo libro su Michele Scarponi: dopo due antologie (“Caro Michele – una vita alla Scarponi”, la prima parte nel 2021, la seconda nel 2023), ecco “Michele Scarponi – profondo come una salita” (192 pagine), scritto da Giardini e anche questo voluto dalla Fondazione Michele Scarponi per ricordarlo, tramandare la sua parabola, forse anche insegnare perché ogni esistenza può essere un insegnamento, e comunque per continuare a battere la strada, ma una strada dove si rispetti chi appare più piccolo e debole, chi è più fragile e indifeso. Un lungo racconto attraverso la famiglia e gli amici, le corse e i corridori, i Giri e i Tour, le Liegi e i Lombardia, il Sassotetto e l’Etna, il Colle Gallo e il Rifugio Gardeccia, gli altari e le polveri, compresa la squalifica di 18 mesi per “uso o tentato uso di metodo vietato”. Doping. Dunque le cadute e le risalite. “Profondo come una salita” è un bel titolo, rende l’idea non solo dei percorsi più adatti alle caratteristiche tecniche di Michele, ma anche di tutto quello che ci sta prima e dopo, davanti e dietro, sopra e sotto, la sofferenza, i sacrifici, le rinunce, ma anche i segreti, i misteri, i silenzi. Una vita, appunto.

Scarponi sorrideva e rideva, scherzava e bluffava. Scarponi era un attore in bicicletta, un commediante mancato, un cartone animato. Scarponi aveva la battura pronta, immediata, istintiva, e una faccia mobile, plastica, da effetti speciali. Scarponi era generoso, trasmetteva allegria, diffondeva buonumore. Scarponi sembrava prendere tutte le cose con un senso di leggerezza, fin troppa. Eppure quella volta che lo chiamai per un’intervista, lui si arrabbiò, ma veramente, perché avrebbe voluto un’intervista seria, banale, noiosa, come quelle che si facevano agli altri presunti campioni, gli spiegai che il suo bello era la spontaneità, poi chissà se lo fece per amicizia, o per convinzione, o per rassegnazione, ma l’intervista fu di quelle “alla Scarponi”, il risultato esilarante, a metà fra “Zelig” e “Colorado”, fra surrealismo e cabaret, fra il Battista di Achille Campanile e il gregario di Gianni Rodari. Perché lui, Michele, era proprio così: speciale, particolare, unico.

NB Il libro non si vende nelle librerie. Per prenotarlo bisogna fare una donazione minima di 50 euro (ma se si va a ritirarlo in ufficio a Jesi o a Filottrano, si può fare una donazione in contanti e ritirare il libro) o di 55 euro se si vuole riceverlo a casa con corriere; inviare la ricevuta del bonifico. Questi i dati per il bonifico: Fondazione Michele Scarponi – ETS IBAN IT81N0854937360000000040274 Banca di credito cooperativo di Filottrano Causale: Donazione Michele


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Santiago Buitrago saluterà la Bahrain Victorious a fine stagione e dal 2027, per tre stagioni, correrà in maglia NSN. Il colombiano era passato professionista nel 2020 con la formazione araba, con la quale ha conquistato due tappe al Giro d'Italia...


Il team Pinarello Q36.5 Pro Cycling è lieto di annunciare l'ingaggio dello sprinter ceco Pavel Bittner, che entrerà a far parte della squadra a partire dal 1° gennaio 2027 con un contratto biennale. Considerato da molti uno dei giovani più...


Spesso negli ultimi anni Giancarlo Ferretti ha accettato il nostro invito ed è stato protagonista del nostro podcast BlaBlaBike. Per rendegli omaggio, però, abbiamo pensato di riproporvi questa lunga intervista realizzata da Pier Augusto Stagi per il numerodi novembre 2012...


Il mondo del ciclismo si prepara a dare l'ultimo saluto a Giancarlo Ferretti, il decano dei direttori sportivi che si è spento ieri all'età di 85 anni. Da domattina, martedì, alle ore 9, la salma sarà esposta presso la camera...


La Soudal Quick-Step è lieta di annunciare che Lorenzo Milesi entrerà a far parte della squadra a partire dalla prossima stagione con un contratto triennale. Originario di San Pellegrino Terme, in provincia di Bergamo, Lorenzo è diventato professionista quattro anni...


Dopo aver vestito la maglia della Movistar dal 2012 al 2016, Giovanni Visconti potrebbe tornare alla corte della formazione spagnola in qualità di direttore sportivo. Il tre volte campione italiano su strada – attualmente talent scout per la Jayco AlUla...


Il Tour de France Femmes si è concluso ieri, ma continua a regalarci delle perle. Non solo per la spettacolarità della corsa, la rivalità tra la vincitrice Demi Vollering e la seconda in classifica generale Kasia Niewiadoma, lo show che...


“Gli investimenti nel ciclismo femminile sono diventati troppo ingenti per potersi accontentare del calendario attuale”: è con questa dichiarazione che Philip Roodhoft, Team Manager di Alpecin e Fenix-Premier Tech, ha rilanciato nelle ultime ore la necessità di ampliare il...


Il Giro di Polonia sul Passo Pordoi, chi se lo ricorda? Era il 2013, un evento unico e particolare, che in terra polacca rievocano ancora con grande piacere, anche perché di montagne come quelle trentine non ce ne sono a...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri e nell'ultima settimana. Seguiteci: 2: LA PRIMA A FARE IL BISVincitrice del Tour de France Femmes avec Zwift 2026, Demi Vollering è...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra