CIMOLAI. L’AMORE PERDUTO, PER UN BACIO MAI DATO

PROFESSIONISTI | 01/08/2019 | 09:30
di Giulia De Maio

Quando De Andrè compose Canzone dell’amore perduto probabilmente non aveva in mente un corridore, ma semplicemente un uomo, indipendentemente dalla professione svolta. A volte ci dimentichiamo che gli atleti lo sono, per le gesta che compiono ci sembrano dei superuomini invece sono fatti di carne e ossa come noi, hanno punti di forza e debolezze, vivono alti e bassi che possono influenzare la loro professione, come capita a chiunque di noi. Ce lo ricorda quanto accaduto di recente a Davide Cimolai, che ha corso il Giro d’Italia con il cuore spezzato. 

«In questa vittoria, in questa foto, c’è tutto me stesso. Riprendere la bici dopo il Giro mi sembrava impossibile, difficile immaginare e spiegare quello che ho passato, provato e soprattutto sofferto. A voi AMICI dedico con tutto il cuore questa vittoria, perché mi siete stati vicini nel periodo più brutto della mia vita🥂 Vi voglio bene. Cimo» ha scritto sui social dopo aver vinto a Verviers la terza tappa del Tour de Wallonie.

A tuttobiciweb il friulano della Israel Cycling Academy racconta più nel dettaglio cosa ha passato negli ultimi mesi: «Mi è successo ciò che non auguro nemmeno al mio peggior nemico. Da uomo innamorato, certe cose non te le aspetti. Mi ero sposato a ottobre, perché ci credevo davvero tanto, e il giorno prima del Giro la mia ormai ex moglie mi dice che vuole stare da sola e che ha bisogno di tempo e spazio per capire cosa prova nei miei confronti. Puoi immaginare con che spirito ho iniziato una corsa lunga e impegnativa come il Giro. Ero spiazzato. Stavamo assieme da 6 anni di cui 5 e mezzo di convivenza, conosceva bene il mio lavoro e i sacrifici che comporta, soffriva la distanza ma era abituata ad avermi parecchio lontano. Qualche piccola discussione c’era stata in passato, ma l’avevamo sempre superata insieme. Mi sono tenuto tutto dentro, convinto avremmo potuto risolverla anche questa volta. Invece…».

Il secondo giorno di riposo Greta chiama Davide e mette fine alla loro relazione. Per lui è una doccia fredda, ma c’è il Giro da portare a termine. «È stato il giorno più brutto della mia vita.  Non riuscivo a darmi una spiegazione a questa sua crisi. Il nostro rapporto è sempre stato basato sulla fiducia, ma questa volta c’era di mezzo una terza persona. Quando tra le lacrime è riuscita a dirmelo volevo tornare a casa. La cosa più importante per me era salvare il matrimonio. Mi è arrivata una botta talmente forte da stordirmi, ma ora a ripensarci è andata bene così. Scoprire che la donna che ami ha perso la testa per il suo nuovo datore di lavoro, un grosso imprenditore per cui ha iniziato a lavorare come assistente personale, ti sembra pura follia. Nonostante il dolore, ho tenuto duro. Dovevo arrivare a Verona, alla fine è stato difficile ma gratificante perchè all’Arena ho rinnovato il contratto con la squadra ma non puoi capire che fatica ho fatto a restare. Le ore in bici sono state il meno della fatica e ti assicuro che correre l’ultima settimana del Giro dormendo 3 ore a notte non è una passeggiata di salute». 

«Greta è venuta a prendermi a Verona. Durante il viaggio di ritorno a casa ho provato a farla ragionare, a farla riflettere, non per farle cambiare idea, ma perché ritenevo avesse preso una scelta affrettata. Non puoi mandare all’aria tutto per una persona che conosci da due settimane. Invece così è stato, il giorno dopo ha iniziato il nuovo lavoro e le nostre strade si sono separate, come mai avrei immaginato. La settimana dopo il Giro ero distrutto. Non riuscivo ad allenarmi, a far niente, finché il venerdì successivo è arrivata la svolta. Ho tolto le fette di prosciutto che avevo sugli occhi, ho assemblato i pezzi del puzzle, sono tornato lucido, ho capito la brutta persona che avevo sposato. Ho chiesto la separazione e ora sono più tranquillo. Non ho rimpianti, le ho dato tutto quello che potevo, in tutti i sensi» ci confida Cimo, che nei giorni scorsi ha festeggiato il quarto successo stagionale.

Un pensiero ora va a chi gli è stato vicino in questi mesi difficili. «Chi mi conosce sa che sono un uomo onesto e leale, ho la fortuna di avere tante persone che mi vogliono bene, questa volta ne ho davvero avuto una prova concreta. Anche per questo ho superato questa batosta abbastanza in breve tempo. All’inizio mi sembrava una cosa inconcepibile, cavoli ci eravamo sposati solo 8 mesi prima! Ora ne sono venuto fuori, sono contento. Un anno fa, di questi tempi, dopo l’Europeo avevo ricevuto la mia più grossa delusione a livello sportivo. In corsa avevo portato i valori dello sport in cui credo, anche se ero il più forte ho rispettato le gerarchie e aiutato Trentin a vincere. Lo rifarei subito, anche se il movimento non mi ha premiato come pensavo, mi aspettavo una chiamata dalla Mitchelton-Scott o comunque da un altro team World Tour che invece non è arrivata. Questa volta la delusione è arrivata a livello sentimentale. A questa donna ho dato tutto me stesso e sono stato ripagato così. Mi sono chiesto cosa sbaglio, senza trovare una risposta. Nel male, queste vicende mi hanno fatto crescere un casino a livello umano».

Davide è tornato sereno e può dimostrarlo in sella alla sua bici. Per raddrizzare quest’anno difficile a livello personale, le occasioni professionali non mancheranno. «Dopo l’Europeo su pista e il Giro di Vallonia, ho in programma la Prudential Ride London e il Campionato Europeo su strada di Alkmaar (Olanda) dell’11 agosto, che ho preparato in altura a Livigno. Il mio sogno sarebbe andare al Mondiale nello Yorkshire, farò del mio meglio per meritarmi la convocazione».

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COMMENTI
Complimenti
1 agosto 2019 11:34 Fra74
al Sig. DAVIDE CIMOLAI per aver condiviso pubblicamente questa sua situazione personale molto delicata: poteva tenersela dentro e non renderla pubblica. E' stato pure signorile nel modo di raccontarla, magari, a posteriori la frase " ho capito la brutta persona che avevo sposato" la poteva evitare, ma sicuramente la delusione umana e sentimentale è davvero tanta. Un conto è la convivenza, un conto è il MATRIMONIO.
Complimenti al Sig. Davide Cimolai che si è dimostrato un VERO UOMO, almeno leggendo questo articolo.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Davide un uomo vero
1 agosto 2019 17:42 olrac
Ti stimo da tempo, sei sempre stato un professionista serio, ora hai dimostrato una volta in più di esserlo.
Sei un atleta ,ma sei anche un uomo, ti stimo ancora di più.
Auguri per tuo futuro e ti auguro che ti giunga la convocazione per il mondiale.
Ciao

Ti capisco benissimo
1 agosto 2019 23:18 lupin3
E ti sono vicino

uomo
2 agosto 2019 11:08 zzod79
siamo compaesani,non ci conosciamo,ma ti ho sempre seguito e stimato.da oggi ancora di piu. mi e' successa la stessa cosa, il lavoro e lo sport mi hanno dato forza. nel tuo caso poi coincidono, ti immagino pieno di energia e con la voglia di spaccare il mondo. un grande in bocca al lupo, vogliamo vederti sul gradino piu alto del podio mondiale. un abbraccio

Cimolai
2 agosto 2019 13:54 giulia92
Non so se questa notizia da Novella2000 o Chi sia tanto importante da essere pubblicata addirittura con foto sul Corriere della Sera. Capisco il disagio interiore che probabilmente è ancora presente, ma altri ciclisti Sagan Valverde si sono separati ma non hanno fatto tutta questa pubblicità. Storie da calciatori non da ciclisti . Se poi per farlo ha ricevuto un grent è un altro discorso.

Sfogati che fa bene
2 agosto 2019 17:50 seanlebon
I ciclisti devono già tenersi dentro tanti di quei magoni che se ogni tanto si sfogano bisogna capirli. Ma chi scrive ha mai fatto ciclismo?

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