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IL SITO DI RIFERIMENTO DEL CICLISMO ITALIANO
ARMSTRONG LANCE
Lance Armstrong è nato a Plano (Texas) il 18 settembre 1971. Professionista dall'8 agosto 1992 (Gp di San Sebastian), ha conquistato 88 successi, di cui 21 contro il tempo. La prima vittoria è arrivata in una tappa del Giro di Galizia nello stesso anno dell'esordio. In quello successivo vince il Mondiale a Oslo, diventando il più giovane iridato del ciclismo su strada. Tra i suoi successi vanno ricordati la Clasica di San Sebastian nel ’95, la Freccia Vallone nel 1996, due Giri del Delfinato (’02 e ’03) e 7 Tour de France consecutivi, dal 1999 al 2005, alla fine del quale si è ritirato, con 22 vittorie di tappa e 83 maglie gialle. Fra l'altro è stato il corridore più giovane (21 anni e 9 mesi) a vincere una tappa del Tour nel dopoguerra (1993). Ma la sua vittoria più grande è stata sconfiggere la malattia che lo colpì nel 1996 quando gli fu diagnosticato un cancro testicolare con metastasi ai polmoni e con tracce anche al cervello. Gli diedero il 50% di possibilità di sopravvivere: fu operato due volte, una ai testicoli e l'atra al cervello, e fece cinque cicli di chemioterapia per sconfiggere questo male che lo cambiò a livello umano profondamente. Ciò che rende unico questo atleta, infatti, oltre ai successi ottenuti, è il suo incredibile ritorno da sopravvissuto dopo la malattia, la sua forza di carattere. «Sono diventato il miglior me stesso dopo aver sconfitto il cancro», ha dichiarato in un'intervista. Fuori dal tunnel, Lance scoprì infatti di essere diventato non solo un uomo diverso ma anche un atleta diverso: più forte e più completo. Dopo un anno di inattività, il 1997, nel 1998 riconminciò a correre nella Postal Service, ma è completamente cambiato fisicamente: è dimagrito, ha asciugato la sua struttura corporea e da passista con grandi doti per le corse in linea, è diventato un grande specialista delle corse a tappe. Diventa imbattibile a cronometro ma anche sulle grandi salite delle Alpi e dei Pirenei. Una macchina da bici che si è qualificato non solo come il più forte, ma anche come il più lucido, cinico e intelligente (tatticamente) campione della sua epoca. Ma la caratteristica che lo ha maggiormente contraddistinto è stata la feroce determinazione che gli è servita per guarire e che ha messo nelle corse. Ma Armstrong ha anche esasperato i metodi di allenamento, ha impostato le sue stagioni su un solo obiettivo: il Tour de France, sacrificando le classiche e le altre gare a tappe che avrebbe potuto vincere a piene mani. Fisicamente trasformato dopo la lunga malattia, ha alzato le frequenze oltre le 100 pedalate al minuto nelle crono e oltre le 90 in salita. Ha infatti sperimentato che pedalando più agile era in grado di esprimere maggiore potenza risparmiando traumi alla muscolatura. Si è affidato a Michele Ferrari, medico condannato in primo grado per doping, e l'ha sempre difeso.
Nel 2009 il ritorno con la partecipazione al Giro d'Italia ed il terzo posto al Tour de France. Poi il nuovo ritiro e l'indagine della Usada che alla fine lo porta a confessare l'uso di soping e comporta la cancellazione di tutti i risultati da lui ottenuti dal 1999 in poi. Con tanto di squalifica a vita.
 
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