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IL SITO DI RIFERIMENTO DEL CICLISMO ITALIANO
Numero 1 - Anno 2015
 
Pista - Buttazzoni tricolore derny
di Paolo Broggi

Una festa speciale, quella di Santa Lucia, al velodromo di Montichiari: 140 tra esordienti e allievi di entrambi i sessi in pista a gareggiare e poi sulle tribune ad applaudire il tentativo - riuscito - di record dell’ora di Andrea Tarlao (vedi servizio a pagina 10) e poi il campionato italiano derny.
«Volevamo che fosse una festa - spiega Fabio Perego, direttore dell’organizzazione del velodromo Fassa Bortolo - e festa è stata: 140 ragazzi in pista a metà dicembre sono davvero tanti, significa che la voglia di correre al velodromo è sempre alta. La nostra idea originaria era quella di far scoprire ai ragazzi due specialità che ovviamente non frequentano, come il record dell’ora e il derny. E ci siamo riusciti, visto come si sono appassionati e l’entusiasmo che hanno dimostrato nel seguire le due prove».
A proposito, la sua valutazione sui due eventi?
«Andrea Tarlao ha firmato una grande prestazione, anche se da troppo tempo questo re­cord non veniva affrontato per riuscire a valutarlo completamente. Il suo tentativo è stato comunque mol­to importante perché ha tracciato una strada e ha veramente colpito molto chi era al velodromo. Andrea e tutti i ra­gazzi disabili ci danno veremente una le­zione importante, quando li vediamo impegnati con tanto entusiasmo nel mondo dello sport. Speriamo che la sua impresa stimoli altri atleti e che anche nel paraciclismo possa rinascere la passione per questa specialità. E speriamo anche di poter ospitare nuovi tentativi qui a Montichiari».
E il campionato italiano derny?
«È stato entusiasmante ed appassionante, ha tenuto gli spettatori con il fiato sospeso fino alla fine. Sapevamo, alla vigilia, che sarebbe stato difficile per gli avversari contrastare Buttazzoni e Bertazzo che sono in piena forma, reduci dalle trasferte in maglia azzurra, e così è stato. Alex ha dimostrato di essere il più forte, ha vinto un grande titolo. E appassionante è stata anche la lotta per il terzo posto nella quale sono stato direttamente coinvolto e quindi il mio giudizio è un po’ di parte... Ma ammetto che portare Francesco Caste­gnaro a conquistare la medaglia di bronzo superando proprio sul rettilineo finale Davide Viganò ed il suo allenatore Cordiano Dagnoni, che è un amico carissimo, mi ha dato tanta soddisfazione».
E speriamo che anche i ragazzini ne siano stati conquistati...
«Come ho detto, l’obiettivo era proprio questo: all’estero la pratica del derny è normale, già da esordienti si sfidano in gare sulla distanza di dieci giri. Ed è una specialità importante, basti pensare che il commissario tecnico della na­zio­nale femminile, Edoardo Sal­vol­di, ci ha invitato ad organizzare qualche gara di derny femminile, perché la con­sidera una specialità molto allenante e perché può permettere di allargare ulteriormente la base dei praticanti. Ci stiamo lavorando».
Prossimi appuntamenti al velodromo?
«Fermo restando che l’impianto è sempre aperto a tutti, il prossimo appuntamento agonistico è fissato per domenica 18 gennaio. Poi gareggeremo sabato 31 gennaio, domenica 15 febbraio e sabato 14 marzo, mentre a fine gennaio sarà in programma la classica Tre Se­re , un calendario ricco e impegnativo, ma la pista lo merita. E sono convinto che la “semina” importante che stiamo portando avanti a livello giovanile, ci permetterà di aiutare davvero a crescere il nostro movimento. Lo vediamo dal numero di ragazzi che vengono a pedalare al velodrono anche in occasione degli appuntamenti invernali. E se riusciremo a far appassionare sempre più i ragazzi e i tisofosi che assistono alle loro cors, allora potremo pensare di tornare ad allestire manifestazioni ancora più grandi e spettacolari».
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