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VENETO, ADDIO AL GIUDICE DI GARA VALTER FAVERO

Si è spento all'improvviso nella notte fra sabato e domenica

 
LUTTO | E' morto nella notte tra sabato e domenica a Paese (Treviso), il Commissario di Gara della Federciclismo del Veneto e grande appassionato dello sport del pedale, Valter Favero. Nato a Cividale del Friuli (Udine), avrebbe festeggiato i 68 anni il prossimo 17 agosto. Favero, entrato a far parte della Commissione Regionale Giudici di Gara del Veneto nel 1978, era molto stimato e apprezzato.
 
 Lascia la moglie Elsa ed i figli Gionata e Samuele. Favero appartiene ad una famiglia che con il ciclismo ha profondi legami: suo cognato, Albino Bertazzon (fratello della signora Elisa), è Giudice di Gara nazionale ed è componente la Commissione Regionale; sua cognata, Daniela Bortoletto, appartiene alla stessa; mentre sua nuora, Savina Trevisiol è collaboratrice della Federciclismo di Treviso.
 
"Sabato sera insieme a tutta la famiglia e ai nipotini - ha sottolineato con commozione Albino Bertazzon al rientro dal Meeting Giovanile di Porto Sant'Elpidio - aveva festeggiato il fine settimana e prima di andare a riposare si era raccomandato con mia sorella, come faceva sempre, di svegliarlo presto perché doveva raggiungere San Martino di Colle Umberto perché designato a dirigere la gara per giovanissimi stabilita in quella località. All'alba sua moglie ha cercato di svegliarlo ripetutamente ma non c'è stato nulla da fare perché era già morto. Il decesso sarebbe avvenuto durante il sonno".
 
A ricordare il collega è stato il coordinatore della Commissione Regionale Giudici di Gara del Veneto, Sandro Checchin. "Come lui stesso amava sottolineare - ha osservato il dirigente padovano - faceva parte di quel gruppo di Giudici di Gara che pur non godendo 'delle luci della ribalta' delle grandi gare dei professionisti ha sempre svolto con passione, serietà e abnegazione l'attività nelle gare giovanili. Era da sempre fortemente legato al mondo dei Giovanissimi. Una costante, preziosa e silenziosa attività fatta anche di levatacce la domenica mattina presto, per trasferirsi alle gare in cui era designato al servizio del ciclismo".

"In questo momento di dolore - ha concluso Checchin - i Giudici di Gara del Veneto si stringono in un ideale e forte abbraccio alla famiglia, ai figli, alla nuora e ai nipotini".

F.C.
 
19 Giugno 2017 | 07:23
 
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