1 Gennaio 1970 | 01:00
 
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COMMENTI
condivido
Sabato 29/12/2012    nikko
in toto soprattutto quando gli chiedono che cosa bisognerebbe fare:......
 
io no....
Sabato 29/12/2012    limatore
un Magistrato non dovrebbe mai dire certe cose, anche se le pensa. Per me è come Torri pieno di pregiudizzi, ditemi di no.
 
Condivido anche io
Sabato 29/12/2012    padre58
Se qualcuno lavora per pulire il ciclismo e si pensa che ha dei pregiudizi, queto sport non si pulirà mai più.I suggerimenti dati andrebbero presi alla lettera.
 
la verità fa male
Sabato 29/12/2012    falco
A Roberti piace il ciclismo e lo pratica in modo pulito. Al ciclismo non piace
Roberti perchè dice la verità.Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Lei direttore
dell'intervista fatta al PM veneto.
 
Troppo facile...
Sabato 29/12/2012    Tito1
"Il 90% del doping è nel ciclismo" dice Roberti. Si, certo, crediamo tutti al Babbo Natale !!!!!! C'è una realtà nel ciclismo che conosciamo tutti ma c'è un'altra realtà : negli altri sport non ci sono controlli come nel ciclismo. Allora è facile dire che il 90 % del doping è nel ciclismo. Facciamo gli stessi controlli per tutti gli atleti poi ne riparleremo !
 
Condivido in pieno
Sabato 29/12/2012    Per89
Da buon veneto Roberti non poteva non amare il ciclismo e credo che sia una persona molto in gamba (sicuramente più di torri) e che conosce certe dinamiche che probabilmente noi appassionati non concosciamo.... Roberti non è buon visto dal nostro mondo perchè sta scoperchiando il vaso di pandora, però è anche vero che certi farmaci non sono individuati dai controlli antidoping e questo è grave... Ha ragione Roberti quando dice che bisogna cambiare la mentalità dei tecnici e dei corridori però quello che si osserva e che i corridori continuano ad andare da ds che non hanno una gran fama......
 
CONDIVIDO
Sabato 29/12/2012    sergio1958
condivido pienamente col PM ROBERTI avanti a tutta adesso bisogna controllare junior e donne under 23
 
.....
Sabato 29/12/2012    pietrogiuliani
Ho letto sulla gazzetta di oggi che Lerici e' uno dei D.S. della Lampre e sembra addirittura che non sia il primo anno, difatti e' da tempo che lavora per questa squadra in sordina. È assurdo che un personaggio così che in passato ha fatto non certo bene al ciclismo (basta leggere il libro Generazione Epo di Renzo Bardelli per averne un'idea) sia nell'organico di un team world tour. Questa e' una dimostrazione che ancora una volta siamo sulla strada sbagliata. Comunque condivido pienamente le dichiarazioni del P.M. e come ho sentito oggi da Ivano Fanini in un intervista radiofonica, anch'io credo che dovrebbe ricevere un onorificenza, così come la dovrebbero ricevere anche i NAS di Firenze e Brescia e la Guardia di Finanza di Padova per essere stati gli unici ad aver avuto il coraggio di aprire la pentola bollente che è diventato il ciclismo degli ultimi anni, cercando di ripulirlo anche se la strada e' ancora troppo lunga....
 
sembrerebbe tale quale
Sabato 29/12/2012    geom54
ai suoi ormai troppi colleghi magistrati;
questo, il loro, è un lavoro delicato fatto anche di errori che se commessi in silenzio possono essere rimediati ma, diversamente se sono errori sono rovinosi per chi li subisce e naturalmente per coloro che operano e traggono lavoro nell'ambito del ciclismo;
un consiglio da buon imprenditore darei a roberti: svolga il suo lavoro con massima discrezione è otterrà riconoscimenti senza pubblicità inutile ma deleteria per tanti
 
IMBARAZZANTI VERITA'
Sabato 29/12/2012    ewiwa
Come volevasi dimostare....... ed avrei anche potuto non leggere l'articolo.
Finchè le media ( specialmente quelle in salita) sono a questo livello il doping è inevitabile e c'è ancora chi non vuol accettare questa verità
 
Magistrato protagonista
Sabato 29/12/2012    emmemme53
A tante domande si P.A. Stagi ha risposto in modo superficiale e quando il P.M. afferma che il 90% del doping è solo nel ciclismo è un falso: Basta guardare quanto altri sport rimangono impegolati. Parlando poi del calcio dice: qualche sospetto ce l'ho............ ma i club di calcio possono disporre di centri specializzati .......... ed alla domanda: ......... in questi centri ....... risponde: però non escono scandali. (Il calcio è pieno di scandali di tutti i tipi) Domanda: non escono perché non li andate a cercare. Risposta:
non è esattamente così (risposta quanto mai evasiva) e riprende le contumelie contro il ciclismo.
Morale: Giudice nettamente parziale.
 
Sabato 29/12/2012    panyagua
Certi spunti sono interessanti e si nota che ci mette passione in quello che fa, sapendo quello che dice.
Ma dall'altra parte con discorsi del "il 90% del doping è nel ciclismo" sembrano racconti da bar, come le supposte e le siringhe alle granfondo (che sicuramente ci saranno qualcuna ma non in maniera così diffusa come racconta).
 
Alcune perplessità
Sabato 29/12/2012    ciclistas
Ho fatto decine di gran fondo partendo davanti, in mezzo e dietro al gruppo e non ho mai visto nessuno inniettarsi qualcoso o mettersi supposte; ho corso decine di gare in circuito e la media è sempre tra i 39 e i 42 km/h: certo in discesa si va a 60 o anche 70 e 80 Km/h ma in discesa, come del resto alle gran fondo. Mi sembra che Roberti si sia completamente dimenticato dell'indagine del suo collega Guariniello!
Saluti
Claudio Pagani
 
ANCORA
Sabato 29/12/2012    miguel
tutte cose che si sapevano già...cosi è la vita, non solo il ciclismo. E intanto il magistrato si fa pubblicità.
 
due eccezioni
Domenica 30/12/2012    fbandini
Condivido in toto le parole del pm con due eccezioni. Quella del 90% che francamente mi sembra ridicola e quella del doping tra gli amatori. Ho disputato oltre mille corse tra gli amatori, mille avete letto bene, e non ho mai visto quelle cose. Il doping c'è tra gli amatori e questo non voglio negarlo. Siccome anch'io sto con gli occhi aperti mi sono fatto un conto alla buona. Credo che il problema riguardi il venti per cento tra le categorie fino ai veterani e scenda al cinque per cento dai gentleman (sich!) in su. Certo chi va molto piano e rimane puntualmente staccato pensa che tutto il gruppo sia dopato. Credo che il dr. Roberti ciclista sia una di quelle schiappe...
 
ottimo, ma...
Domenica 30/12/2012    gianni
Ottimo articolo, intervista di alto valore giornalistico, ma non sono d'accordo su quel 90%: la questione doping sarebbe dunque quasi interamente ciclistica. Ed allora che cosa dire di quello che scrive Sandro Donato e di quello che disse e scrisse Carlo Petrini? Lo stesso Roberti qualche riga dopo afferma che nel calcio ci sono centri specializzati e gli scandali non escono.
Buon anno a tutti
gianni cometti
 
preso da facebook …..Consiglio: leggete questo articolo con attenzione. E decidete ae avete voglia e bisogno di cambiare. O se vi sentite parte
Domenica 30/12/2012    monti12
….”Quest’anno hanno varato una eritropoietina cinese, che non so come si chiami, ma non si trova assolutamente e alle Olimpiadi di Londra è stata certamente regina dei Giochi”….. vorrei sapere se il ciclismo ha fatto la parte della “regina dei Giochi di Londra” oppure se è l’ennesima persona a cui piace nuotare dove “l’acqua è bassa”. Ha ragione quando dice via Tutte quelle persone che hanno contribuito a scrivere le pagine sportive da fine anni 80 ad oggi… è una tristezza leggere in facebook l’ennesimo PIANTO di uno dei candidati alla presidenza Nazionale perché non presente alla festa dei 10 anni dal mondiale di Zolder….IO GUIDAVO L'AMMIRAGLIA E DIVIDEVO LA CAMERA CON IL CT "BALLERO", ERO IL DIRETTORE DELLE NAZIONALI E CAPO DELEGAZIONE. DI ROCCO NON ERA NELLA F.C.I.….. (può chiamare Mario C. per conoscere i motivi dell’invito rivolto all’attuale presidente FCI e non a Lui). E predica tanto di rinnovamento generale…….
 
DENTRO LE RIGHE
Domenica 30/12/2012    nano
Ho letto l'articolo e non mi scandalizzo: cose già dette forse riproposte con sfumature diverse. Può anche essere che qualcuno abbia "testimoniato" con molta enfasi certi accadimenti.
Il ciclismo non è il solo colpevole dicono in molti. COSI' FAN TUTTE é un film del '92 di Tinto Brass tratto dall'operetta di Mozart. Si vede che gli altri son più furbi.
Ma nessuno ha prestato attenzione a quanto é scritto nelle prime 22 righe di questo articolo? E' qui la più grave e forte affermazione che ha fatto in questo articolo il p.m. Roberti.
 
UN PLAUSO AL MAGISTRATO ROBERTI
Lunedì 31/12/2012    renzobarde

Un plauso al Magistrato Roberti
L’intervista con il Magistrato Roberti è uno di quei “servizi giornalistici” che nobilitano la rivista e contraddistinguono un argomento purtroppo sempre attuale, sempre presente, sempre sottoposto all’attenzione di un mondo- QUELLO CICLISTICO- che proprio non vuole saperne di cambiare e di imboccare la via della svolta.
Il Magistrato Roberto ha dimostrato, ancora una volta, quanto sia serio, meticoloso, corretto e appassionato nel suo impegno : posso dire di essere felice di averlo già premiato al mio “Memorial Giampaolo Bardelli” due anni fa, e quasi certamente lo riproporrò all’attenzione generale in un mio prossimo libro e nel “Memorial “ 2013 del 30 maggio e 1 giugno p.v.
Come Roberti conferma, questo ciclismo Non vuole proprio saperne di cambiare, ed allora non possiamo fare a meno di chiederci : perché ?
Perché questa riluttanza al cambiamento, alla svolta indispensabile ?
La risposta è purtroppo facile : perché le figure tecniche ed operative che agiscono nel ciclismo fanno muro al cambiamento, fanno “gruppo, “massa” ed impongono la legge della conservazione e del basso ed iniquo potere.
Il doping è un businness ovvero sono tantissimi quattrini che girano tra l’estero e l’Italia, tra il mondo farmaceutico e il mondo sportivo : mestatori e smerciatori ne traggono guadagni; gli utenti –corridori, mal gestiti e mal consigliati dai loro tecnici, subiscono ed accettano…..
Nulla di nuovo, storie vecchie.
Ma chi di dovere ( le autorità sportive) continuano il loro sonno eterno. Diminuisce l’interesse popolare; è statica e pigra la stampa sportiva di settore. Non dico e non scrivo niente di nuovo : tutto di vecchio, almeno di 20 anni !
Ed allora ? L’unico appello da rivolgere non può che essere diretto alla stampa sportiva, quella stampa che conosce bene quanto sia vero e sacrosanto tutto quello che il Giudice Roberti dice e fa, ma questa stampa non conduce una CAMPAGMA DECISA CONTRI I DISONESTI PROCACCIATORI !
Mi appare ridicolo leggere ancora la “giustificazione” : ma non è solo il ciclismo….. Certo che non è solo il ciclismo, ma non si può NON ammettere che SOPRATTUTTO il ciclismo si pasce di doping il che abbrutisce la sua bellezza e il suo fascino.
Il Magistrato Roberti è purtroppo rimasto uno dei pochi che fa il suo dovere ; i NAS che collaborano sono troppo pochi; i massimi responsabili del ciclismo non si distinguono come promotori di una iniziativa costante e seria.
Questa intervista che sapientemente il direttore di “Tuttobici ha promosso dice, comunque, molto ma non tutto perché il Magistrato non può fare troppe rivelazioni : ci preannuncia provvedimenti che fra mesi arriveranno…..
Ed allora : ci sia una campagna di stampa che anticipi i tempi; metta a nudo i protagonisti in negativo, gli uomini “neri” che vanno mandati a casa, a lavorare in altri settori.
Si fanno dei nomi, soprattutto uno, che ben conosco e che a suo tempo ebbe a rivolgermi minacce ed anche un cazzotto …Questi loschi figuri vanno ripudiati dai corridori. Ed i corridori, vittime, comunque, DEBBONO porsi degli interrogativi e “darsi una svolta”. Se non da subito, quando ? Renzo Bardelli- Pistoia
 

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