Gazzetta. Rebellin: troppi misteri, porto il Cio in tribunale

| 23/12/2009 | 10:45
«Sai, per questa intervista ho dovuto rinunciare agli allenamenti di potenziamento. Li recupererò domani».
Su Davide Rebellin è franata la montagna del disonore. Ha restituito al Coni la medaglia d’argento e i 75 mila euro del premio. Tra due mesi verrà giudicato dal Tas, il trubunale arbitrale sportivo di Losanna. E tutta la carriera potrebbe essere riconsiderata. Ma non si arrende. L’obiettivo è il Cio, il comitato olimpico.
Rebellin, perché parla soltanto adesso? La positività è stata annunciata il 28 aprile.
«Ho voluto avere tutti gli elementi sul tavolo. Con i miei avvocati abbiamo scoperto troppi misteri nella vicenda. Qui sta venendo fuori una cosa enome. Regole non rispettate, principi calpestati. Se ci sono, è è giusto che siano rispettati, anche dal Comitato olimpico. È questo che voglio. Niente di più».
C’è un doping molto pesante.
«Ancora adesso non mi rendo conto di essere stato trovato positivo, è impensabile per me. Certo, so che potrei essere condannato, sono pronto, ma non mi abbatto. E tornero anche a 41, 42 anni, per dimostrare che non ho mai preso niente. Io con il doping e il Cera non c’entro».
Perché non confessa?
«Qui non c’è nulla da confessare. Non ho mai preso il Cera. Voglio dimostrare che non ho mai chiesto al mio fisico quello che non può dare. Ci sarà sempre qualcuno che penserà che mi sono dopato. Lo rispetto, ognuno deve dire quello che pensa. Però vado a testa alta».
Quali controlli ha fatto con l’Italia prima dell’Olimpiade?
«I test preolimpici a febbraio e poi uno del sangue poco prima di partire. Su questi non c’è stata alcuna contestazione».
Quanti esami a Pechino?
«Tre. Il 5 agosto, un esame della Wada sul sangue. L’8 agosto, il giorno prima della corsa, sangue-urina dell’Uci, come tutti i corridori. E poi il 9, controllo antidoping dopo la gara, sangue-urina».
A quale è risultato positivo?
«A quello del 5 agosto».
Si pensava che fosse il 9.
«Esatto. Lo pensavo anch’io. Invece l’ho scoperto durante il procedimento. Anzi, nei verbali del Cio consegnati durante l’istruttoria, i campioni che mi si attribuiscono risultano prelevati “in data imprecisata”. Solo nella sentenza del 17 novembre compare la daata del 5 agosto. E c’è un’altra anomalia: mi vengono attribuiti sette campioni. Ma come può essere, se ho fatto tre controlli? Il numero deve essere pari. Mai una risposta».
Allora torniamo a quei controlli. Che cosa ricorda?
«Il 5 eravamo ancora nell’hotel di Pechino. Abbiamo fatto il test dopo le 21, dopo cena. Io e gli altri quattro azzurri. Furono esami infiniti, ce ne accorgemmo subito. Fino a mezzanotte. C’era solo personale cinese, niente interprete, e a trascrivere i dati in inglese ci misero parecchio tempo. Mi sembrava quasi che non sapessero cosa fare, che quelle procedure non le avessero mai fatte».
Altre anomalie?
«Mah, molte cose dovranno essere chiarite al Tas: mancano tanti documenti relativi ai campioni, chi li abbia aperti e richiusi; allora, il metodo anti-Cera non era stato validato dalla Wada (lo è stato il 30 maggio 2009, ndr) e può portare a falsi positivi; l’accreditamento del laboratorio di Parigi per usare questo metodo è posteriore (30 giugno, ndr) alle mie analisi».
Come ha passato questi mesi?
«Già il giorno dopo la notizia sono uscito in bici. E da allora non mi sono mai fermato. Il modo migliore per sfogarmi. Ho fatto 33mila chilometri quest’anno e l’ultima gara ad aprile, la Liegi. Ho simulato corse in allenamento. Sono pronto a correre da un giorno all’altro».
Dov’è stato?
«A Montecarlo, e anche in Spagna, ho una casa a Marbella».
La mattina, allo specchio, a che pensa?
«Ti dici sempre: perché è successa a me questa cosa? Ti fai parecchie domande. E cercherò di dimostrarlo, se riesco, che sono innocente».

da La Gazzetta dello Sport a firma di Luca Gialanella

Nota: questa, ovviamente, è un’intervista di parte, con Rebellin che spiega le sue ragioni. È un’intervista, comunque, che riaccende la discussione su un problema molto più grave che la “semplice” positività del corridore veneto. La sentenza che emetterà il Tas, infatti, è destinata in ogni caso a diventare uno spartiacque nella lotta al doping, un caposaldo della giurisprudenza sportiva: soprattutto se la sentenza dovesse provare l’esistenza di qualche smagliatura nella rete della Wada e del Cio.
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COMMENTI
Caro rebellin,
23 dicembre 2009 11:18 overend
continua pure ad allenarti, a fare potenziamento, a sfogarti, a pensare ai cavilli burocratici, porta in tribunale il CIO, torna a correre a cinquant anni, ma per favore non dimenticarti di fare un altra cosa: VERGOGNATI.

Di cosa?
23 dicembre 2009 11:41 DarkSide
Vergognarsi di cosa?

Le regole vanno rispettate prima di tutto da chi le fa...
Troppe sono state le occasioni in passato più o meno recente in cui gli organi di "controllo" non hanno fatto le cose come si deve (tra l'altro, sono sempre loro che decidono le prassi..).
Per cui Rebellin ha tutto il diritto, e pure il dovere, di smontare questi incompetenti politicanti alla ricerca di "power trips".

Rebellin
23 dicembre 2009 12:19 warrior
Davide Rebellin è vittima di una giustizia sommaria e ad orologeria che ci ha privati di un atleta che poteva far vincere all'Italia il quarto mondiale di seguito. I giudizi espressi contro di lui non sono giustificati: ognuno ha il diritto di difendersi dalle accuse.

quesito
23 dicembre 2009 12:48 scatto
vorrei porre un quesito agli sportivi .
secondo voi fanno bene i giornali a dare importanza a questi fantomatici campioni o no.
secondo voi sono veramente campioni o sono frutto di un doping di elit particolareggiato dove non tutti possono accedere e che solo ultimamente stanno pescando.
vi dico come la penso .per me sono campioni costruiti e portati e ancora ci insistono e gli altri anche se dopati anche loro non stanno avanti come loro, allora si dovrebbero radiare subito o rendere il doping libero tanto per non farci pigliare per i fondelli.
aspetto risposte.

NATURALMENTE......
23 dicembre 2009 14:04 ilpostino
Leggendo questa intervista, ci sono cose molto strane.....E come per tutti gli atleti e/o comuni mortali accusati vale il PRINCIPIO di innocenza fino all'ultimo grado di procedimento! Troppi casi, e guarda caso tutti nel ciclismo si denunciano e si condannano in maniera diversa, io continuo ad auspicare un'unico organismo al di fuori delle federazioni che analisi e promulghi le eventuali sanzioni, il ciclismo ora è mondiale e quindi niente campanilismi di comodo! Auguri Davide spero di vederti in allenamento sulle strade liguri
righigiuseppe@hotmail.com

overend
23 dicembre 2009 14:22 claudino
be il suo discorso,,, vergognati mi sa di pura ignoranza. io non voglio tutelare rebellin di luca nessunopero quando un corridore si puo dire campione ha vinto quasi tutte le classiche in linea per 15 anni be ....io dico che sei un gran maleducato.

scatto
23 dicembre 2009 14:30 claudino
ti rispondo subito sono da 40 anni nell ambiente ti dico una cosa...un somaro non diventera mai un cavallo da corsa capito ti ho detto tutto.gli eexploit costruiti li fanno un anno certi corridori e poi non stanno piu in bicicletta ma la gente che va forte per 10 anni hanno talento te lo garantisco io parla con qualsiasi medico.ciao

LA STAMPA BIFRONTE
23 dicembre 2009 14:35 renzobarde
Queste sono interviste incredibili. Paginate che la "rosea" mette e disposizione del nulla. Si vuole insinuare il dubbio, il pretesto.....come se i controlli non avessero già parlato chiaro. Che delusione ! Caro "scatto" hai ragione. Dobbiamo come sportivi pretendere trasparenza e verità ma non si può accettare che sia dato spazio fuori tempo massimo a pseudo argomenti. Renzo Bardelli

L'unico mistero
23 dicembre 2009 15:07 pickett
L'unico mistero é come abbia potuto Rebellin continuare a correre per molti anni dopo che la Rai mandò in onda il filmato che conosciamo tutti benissimo.

x renzobarde...
23 dicembre 2009 15:31 trentiguido
Ho visto solo ora il tuo commento. Questo è un pensiero che mi dà la certezza che non sai nemmeno come funziona un controllo Antidoping quindi prima di scrivere visto che dovresti essere un giornalista vedi di INFORMARTI sulle procedure che ci sono in corso. E visto che magari potresti pensare che parlo per Rebellin ti dico subito che sei fuori strada, visto che nell'articolo sopra c'è scritto chiaramente come ho detto e scritto da molto tempo che nei controlli c'è qualcosa che non quadra!!!! Giusto che la gazzetta abbia fatto questo articolo, ma non per il corridore per SOTTOLINEARE LE LACUNE DI QUESTI COSTOSISSIMI CONTROLLI CHE SONO CHIARAMENTE UNA BUFALA!!!!!! Prima di scrivere è mia abitudine sapere di cosa parlo, e non sono un giornalista, quindi veda di informarsi o di rileggersi l'articolo!!!!! www.guidotrenti.it

Come spesso accade....
23 dicembre 2009 16:28 trentiguido
Mi dispiace che il mio commento possa essere stato censurato, anche se ormai non ci faccio più caso visto, le moltissime censure. Cmq per per i più curiosi....www.guidotrenti.it

23 dicembre 2009 16:49 roger
Quando vengono fatti seriamente i controlli non sono una bufala, altrimenti perchè tutti i più grandi corridori sarebbero stati beccati?
Atleti come Di Luca, Rebellin e tutti gli altri vorrebbero professarsi innocenti quando vengono beccati, soprattutto perchè sono fusi di testa a causa dei veleni che hanno assunto in tanti anni.
Ormai i corridori colpevoli non hanno più scampo ed tu, Rebellin, segui i consigli di Ivano Fanini e confessa tutto perchè non è detto che quelli che non sono mai stati beccati siano puliti. Se poi si legge oggi la notizia dell'Astana, cosa dobbiamo pensare?
Forza Rebellin confessa rimarrai sulla storia non solo per il doping, ma anche per la guerra al doping e questo ti darà nuovi stimoli per la tua vita futura.

MAI
23 dicembre 2009 19:57 Capitano
VADA PER LA PRESUNZIONE DI INNOCENZA FINO ALL'ULTIMO GIUDIZIO OK, MA IL SIG. REBELLIN DICE DI NO AVER MAI FATTO USO DI DOPING. BENE XCHE' NON SI FA' INTERVISTARE DALLA GAZZETTA O DA CHI PREFERISCE LUI E CI SPIEGA IL FAMOSO FILMATO DI BASSANO, X CUI NON HA PAGATO LE CONSEGUENZE SOLO X I SOLITI CAVILLI ITALIANI. ATTENDIAMO SPIEGAZIONI CERTE E REALI. ALTRIMENTI PENSO SIA MEGLIO FARE ALMENO UN PASSO INDIETRO E CAMBIARE MESTIERE......W IL CICLISMO E ABASSO IL DOPING. AUGURI A TUTTI. ROBERTO BERLESE

claudino.
23 dicembre 2009 20:14 overend
grazie x i nomi che mi hai dato, ovvero grazie x avermi chiamao ignorante e gran maleducato. incasso il colpo, puo' darsi che io lo sia davvero. adesso però ti faccio una domanda: tu dici di capire di ciclismo, e io non posso dimostrare il contrario, ma , x curiosità, ti è mai capitato di vedere il video del signor rebellin mentre lo stesso richiede doping ad un noto medico??? Bene, se hai visto quel video l'ignorante sei TU. Apri gli occhi.....

VALVERDE
23 dicembre 2009 23:11 ale63
REBELLIN IN CROCE SENZA PROVE E... IL VALV PITI??? NATURALMENTE CONTINUA TRANQUILLISSIMO LA PREPARAZIONE PER IL 2010... AI FRANCESI E ALL'UCI. EVIDENTEMENTE VA BENE COSI'.... DAVVERO UNO SCANDALO!! ALE

claudino
24 dicembre 2009 11:45 scatto
dici che un somaro non diventa campione ci puo' stare ma tu che ci stai in mezzo da 40 anni forse ne sai talmente tanto che nemmeno tu dici il vero, pero' io volevo dire che la differenza la fa il medico o al giro che fa parte l'atleta,infatti la cera e' stata scoperta a grandi personaggi gli altri di serie b. nemmeno sapevano che c'era e tu lo sai bene percio' non difenderli ma di le cose come stanno.

scatto
24 dicembre 2009 15:45 claudino
ma guarda che io non voglio tutelare i corridori ti ho solo detto cerca di capire che un somaro non diventera mai un cavallo da corsa.poi che ce dpoing lo sanno tutti dal primo all ultimo hai capito a pane e acqua non si va da nessuna parte.

povero roger........( ! )
25 dicembre 2009 10:31 ciba
fin quando non avrà dimostrato quello che dice di poter dimostrare, attenderei a metterlo sul rogo e...... cercherei di non dimenticare ciò che in carriera a vinto. POI CIASCUNO DI NOI HA GLI SCHELETRI DENTRO L'ARMADIO E QUALCUNO " LO DIMENTICA!!!!!! ( ! )

ricapitoliamo:
25 dicembre 2009 13:14 ciclismoreale
Rebellin ha già avuto problemi di doping negli anni scorsi,vedere in chiesta di Padova,in cui persino la moglie è stata filmata mentre riceveva delle fiale dal dottore....
poi lui ha fatto finta di niente come al solito...l'inchiesta è stata insabbiata in parte,e tutto apposto(o quasi).
Ora che viene trovato positivo naturalmente la colpa non è sua,come del resto tutti quelli che vengono trovati positivi...
Ora cè da augurarsi solo di una cosa:che finalmente venga radiato!
Poi quando compie 60 anni vada a fare i lavori specifici in salita al caldo in Spagna,cos' vedrà poi che gamba!!!!

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