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Mercoledì 8 Luglio | 15:48
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La Procura di Milano rinvia a giudizio Gianni Da Ros

La Procura di Milano ha formalizzato le accuse e chiesto di processare il neoprofessionista Gianni Da Ros, 22 anni, con l’accusa di aver usato e commercializzato sostanze dopanti (ormone gh della crescita). Seppure con ruoli e responsabilità diversificati la Procura milanese ha contestato reati anche ad altre dodici persone.
La posizione di Gianni Da Ros è comunque defilata. L’atleta pordenonese, consigliato dall’avvocato Maurizio Mazzarella, ha infatti chiarito la propria posizione con il pm Gianluca Prisco, dimostrando di non aver mai usato sostanze dopanti. Ha ammesso d’aver fatto una sciocchezza: «Per aiutare un amico ho chiesto ad un altro amico - ha spiegato - di acquistare una dose dell’ormone della crescita».
Lo stesso Da Ros si è autodenunciato al pm Ettore Torri della procura antidoping del Coni.
«Sappiamo di andare incontro a una squalifica - ha ammesso Mazzarella -. Alla Procura del Coni abbiamo spiegato le nostre ragioni e, prima di tutto, abbiamo depositato i certificati medici ufficiali che comprovano la mancata assunzione di sostanze dopanti».

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