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Martedì 6 Gennaio | 16:10
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Caso Priamo: si alleggerisce la posizione penale

Sembra avviata verso l’archiviazione la posizione di Matteo Priamo nel processo penale relativo alla vicenda di doping in cui è stato coinvolto da Emanuele Sella nei mesi scorsi. Il vicentino aveva citato il vincitore della tappa di Peschici dell’ultimo Giro d’Italia come fornitore del Cera per cui il salbaneo è stato già squalificato un anno dal Tribunale nazionale antidoping. Nei giorni scorsi sono stati depositati i risultati delle analisi effettuati sulla pomata (il cicatrizzante Trofodermin, ndr) e gli altri farmaci prelevati dalla Guardia di Finanza di Padova durante una perquisizione avvenuta nell’abitazione di Poggiana di Riese Pio X per la quale anche la madre del corridore della Csf era stata costretta a comparire davanti al procuratore Ettore Torri.
“L’avvocato Celestino Salami (Luca Morgagni lo difende nell’ambito sportivo, ndr) - dice Priamo che da oggi è volato in Sicilia per allenarsi una decina di giorni a temperature meno rigide rispetto a quelle che hanno avvolto il Veneto - mi ha comunicato che non c’era traccia di anabolizzanti nelle sostanze prelevate da casa. E’ un importante passo in avanti a mio favore. Nel procedimento penale a mio carico resta solo il punto di domanda relativo all’analisi del computer che hanno sequestrato ormai da un paio di mesi. Non ho nulla da nascondere e temere. Quindi anche per questo, sono sicuro, ne uscirò pulito”.
Resta però ancora aperta la posizione nel procedimento sportivo dove un deferimento potrebbe anche scattare.
“Il lavoro della Procura Antidoping del Coni riprenderà tra qualche settimana. Spero che il pronunciamento arrivi il prima possibile perchè vivere così è proprio un inferno. Esposto a questa gogna mediatica penso di avere già pagato a sufficienza e più del lecito per questo presunto coinvolgimento. La mia immagine è stata infangata ingiustamente. Riprendendo ad allenarmi certi brutti pensieri si sono un po’ attenuati. Me è davvero dura continuare senza conoscere quale sarà il tuo futuro. All’inizio della vicenda avevo pensato anche di smettere. Il ciclismo aveva iniziato a farmi schifo. Adesso invece mi sento già più ottimista e quei foschi pensieri sono passati”.
Priamo, 27 anni, ancora tesserato per la Csf Navigare della famiglia Reverberi resta sospeso dall’attività sino al pronunciamento della Procura Antidoping del Coni.

di Massimo Bolognini

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