Colpo di scena e singolare protesta alla vigila del vernissage. I posti in prima fila riservati al campione del mondo Alessandro Ballan ed all’argento di Varese Damiano Cunego, resteranno vuoti. Un trevigiano ed un veronese, elementi di spicco nel panorama ciclistico internazionale diserteranno la prestigiosa passerella veneziana.
A rappresentare la Lampre, uno dei due team Pro Tour italiani (l’altro è la Liquigas), ci sarà solamente Marzio Bruseghin, il corridore che “sussurra agli asini” salito sul gradino più basso del podio dietro Contador e Riccò nell’edizione 2008 per soli 2” sul veneziano Franco Pellizotti. Il popolarissimo campione di Vittorio Veneto si presenterà alla Fenice senza Beppe Saronni, ma accompagnato dal direttore sportivo Fabrizio Bontempi e l’addetto stampa del team della famiglia Galbusera.
“Mi spiace tanto - argomenta l’iridato Ballan che comunque il 9 maggio debutterà al Giro -, ma la squadra ci ha lasciato liberi dall’impegno della Fenice. Sarà il solo Bruseghin a rappresentarci. Se riuscirò guarderò tutto dalla tivù. Perché? Non lo so, meglio lo chiediate a Saronni”.
Pare che alla base della clamorosa protesta ci si l’eccessiva attenzione rivolta dalla Gazzetta dello Sport che notoriamente organizza il Giro, ai rientranti Lance Armstrong ed Ivan Basso. La strategia mediatica adottata dalla “rosea” che ha già inquadrato il Giro del Centenario nella super sfida Basso-Armstrong non sarebbe affatto piaciuta al team manager della Lampre, l’ex iridato Goodwood 1982 e vincitore del Giro del 1979 Beppe Saronni che da parte sua lamenta il totale disinteresse nei confronti dei suoi campioni.
da Il Gazzettino
a firma di Massimo Bolognini |