Interecettato da tuttobiciweb.it prima del suo intervento sul Passaporto Ematico al congresso premondiale sulla scienze nel ciclismo, Mario Zorzoli,(responsabile della commissione medica dell'UCI )spiega la posizione della federazione ciclistica
internazionale i merito alle recenti problematiche legate al
doping.
Zorzoli, com'è la situazione che riguarda i «certificati» considerati da alcuni "troppo facili"?
«Al momento non c'è nulla di definito perchè prorpio in questo weekend a Montreal saranno decise le sostanze proibite e i limiti entro i quali possono essere assunte quelle definite curanti. Quel che è certo è che saranno aumentati i controlli sull'effettivo uso terapeutico delle sostanze. Per farla breve, dovranno essere indicate con precisione le patologie, mentre sui margini terapeutici ancora non è stata presa una decisione definitiva».
E per quanto riguarda il Viagra, indicato come possibile nuova frontiera del doping, che cosa può dirci? Rientrerà fra le sostanze proibite dal 2009?
«Non mi risulta che verrà inserita nella lista nera, ma di sicuro anche in questo caso l'effettivo bisogno dovrà essere provato. E' più difficile che in altri casi, ma senza la dimostrazioine di necessità sarà dura prenderlo. Oltre al Viagra, circolano voci anche sull'utilizzo di antidepressivi come doping, e anche qui siamo in attesa delle decisioni che verranno prese a Montreal. Tengo comunque a precisare che in entrambi i casi al momento si tratta soltanto di voci, senza alcuna prova reale».
Ultima domanda: come si pone l'UCI nei confronti dell' AFLD, che ha
richiesto i campioni del sangue per effettuare ulteriori analisi?
«L' AFLD è libera di fare ciò che crede per lottare al meglio contro il doping. Ci hanno chiesto i campioni di sangue che si trovavano a Losanna per effetture alcuni test sull'EPO, dopo che già erano state fatti i controlli alle urine. Comunque i campioni prelevati al Tour sono di loro proprietà, e per quanto riguarda noi possono utilizzarli come e quanto vogliono».
francesco cerruti
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