Immediata la reazione del presidente della Federciclismo Renato Di Rocco alla notizia di giornata: “Il caso di Emanuele Sella è l’ulteriore conferma che il ciclismo, in particolare il ciclismo italiano, sta combattendo la sua guerra contro il doping in prima linea e con le armi più sofisticate. Il fenomeno è globale, ma abbiamo dimostrato che esistono gli antidoti per contrastarlo. Nel ciclismo li stiamo usando senza risparmio e senza concessioni, anche se i contraccolpi sono tremendi e provocano danni enormi. Sono più che mai convinto che non c’è alternativa alla strada presa. Tutti devono capire, per convinzione o per forza, che il gioco non vale la candela e che dovranno pagare le più dure conseguenze non solo per il danno provocato a se stessi, ma soprattutto per quello provocato all’immagine e alla credibilità del ciclismo. Le ultime decisioni del Consiglio Federale sono chiare a questo proposito e non ho altro da aggiungere. Mi aspetto la stessa determinazione da parte di tutte le componenti interessate al futuro del ciclismo e dello sport in genere”. |