La battaglia contro il doping nello sport è "una burla" e il mercato dei prodotti dopanti è in piena espansione. L'opinione arriva da una persona considerata tra i massimi "esperti" del settore: il francese Bernard Sainz, meglio conosciuto come 'dottor Mabuse', ex massaggiatore e consulente medico condannato a 18 mesi di carcere per traffico e somministrazione di sostanze dopanti nel mondo del ciclismo ed esercizio illegale della professione medica nel 1998 e 1999. In un'intervista al quotidiano Le Parisien, Sainz ha auspicato che le autorità riescano a colpire "i veri colpevoli" della diffusione del doping. "Penso che le autorità vogliano utilizzarmi come esempio di tolleranza zero quando in realtà, la battaglia contro il doping è una burla", ha detto Sainz. Secondo il quale lo scandalo Balco negli Stati Uniti ha mostrato che "il mercato dei prodotti dopanti è in piena espansione". L'ex massaggiatore ha anche parlato di una nuova versione di Epo che i laboratori chimico-farmaceutici stanno producendo senza essere perseguiti dalle forze dell'ordine. Sainz è stato condannato per "istigazione al doping" per avere fornito testosterone ed altre sostanze vietate ai corridori. Ha sempre negato ogni accusa, dicendo che si trattava soltanto di terapie omeopatiche. Attualmente è in attesa della sentenza d'appello del tribunale di Parigi. |