È un Danilo Di Luca finalmente felice, quello che commenta l'assoluzione decisa oggi dal Gui: «Mi sento bene, sono felice, finalmente giustizia è stata fatta. È come se mi fossi tolto di dosso un peso. È vero, ho perso un anno della mia vita, ma adesso penso solo a correre, a vincere: le vittorie sono il miglior antidoto per qualunque malessere. E io di sofferenze ne ho patite tante nell'ultimo anno, durante il quale sono stato costretto a ingoiare tanti bocconi amari. Oggi è andato tutto come prevedevo, non c'erano prove, ne' potevano essercene».
Di Luca non chiederà alcun risarcimento per questo grave danno d'immagine. «Io penso solo a correre, al resto penseranno i miei legali. Per me si tratta di un'assoluzione importante, che può essere paragonata a una vittoria. Se ho mai avuto momenti di sconforto in questi mesi? Certo, ma non ho mai pensato di smettere perché sono sempre rimasto sereno: la sicurezza della mia totale estraneità a ogni
addebito mi ha dato la forza di guardare al di la' degli ostacoli. A questo punto io penso a vincere il Giro d'Italia: anche stamattina mi sono allenato, la mia condizione migliora e cercherò di presentarmi a Palermo in grande spolvero». |