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IL SITO DI RIFERIMENTO DEL CICLISMO ITALIANO

GATTI&MISFATTI. CARO SIGNOR MODOLO, PARLI O TACCIA

Ha un bel maestro in casa. Si chiama Giuseppe Saronni

 
GIRO D'ITALIA | di Cristiano Gatti     -

No, signor Modolo: non si fa così. Lei arriva (battutissimo) a Reggio Emilia in uno sprint che sarebbe il suo mestiere, ma anziché ricordare giustamente e solamente le sue validissime attenuanti (virus nella prima metà del Giro), ne approfitta per lanciare uno schizzo di veleno, neanche tanto marginale. «Io continuerò a fare le salite con le mie gambe… ». Così a botta calda, nella concitazione dell’immediato dopogara. Ma perché non si dica che le parole pronunciate a caldo non sono attendibili, ecco anche il ragionamento a freddo, espresso a Claudio Ghisalberti sulla Gazzetta: «Non voglio fare nomi, non voglio fare polemiche. Però è sotto gli occhi di tutti. Se un corridore, in una tappa di montagna, si stacca dopo 10 chilometri e arriva nel tempo massimo, come fa? Qualcosa vuol dire…».

Già una persona che comincia col dire «non voglio fare nomi, non voglio fare polemiche», a me tendenzialmente mette subito malumore. Sarà che per mestiere, tutti i giorni, faccio nomi e faccio pure polemiche, andando poi a raccogliere le maledizioni di tanta gente, sarà che amo i tipi umani pronti a esporsi in prima persona, mettendoci la faccia, a difesa delle proprie ragioni, sarà o non sarà, ma trovo questo metodo insopportabile.

A seguire c’è poi l’esigenza della verità e della chiarezza: signor Modolo, abbiamo capito, non vuole fare nomi e nemmeno polemiche, ma si può sapere con chi ce l’ha? Chiaramente allude a suoi colleghi che si aggrappano alle ammiraglie per risparmiare fatica e restare nel tempo massimo, cioè parla proprio di quei velocisti che tuttobiciweb denuncia da tempo con tanto di filmati, nell’indifferenza delle giurie non vedenti, nel silenzio passivo dell’ambiente, ma così proprio non basta. Troppo facile buttarla lì, generica e facilona, gettando sospetto e discredito su nessuno in particolare, ma in fondo su tutti quanti, perché chiunque può essere il furbo della sua crociata.

E comunque: perché così a scoppio ritardato, signor Modolo? Lei stesso dice che non cerca scuse per le sue sconfitte, e siccome vogliamo tutti essere buoni mettiamo pure sia così. Ma perché non dirlo subito, all’arrivo dell’Etna per esempio? Così, il metodo diventa inaccettabile. Senza la minima credibilità. Protesta irricevibile.

Signor Modolo, sarebbe ora che lei e i suoi colleghi imparaste una cosa fondamentale: se c’è un’ingiustizia, non bisogna esitare a combatterla. Senza paura delle conseguenze, senza timori di mettersi contro qualcuno. Le mezze omertà lamentose sono peggio del silenzio. Molto peggio. Posso garantire che quando questa testata si schiera contro i furbi – e contro le giurie non vedenti – non si fa molti amici. Si fa tanti nemici. Eppure non c’è verso di cambiare il metodo: davanti all’ingiustizia, non si sta zitti.

La verità è che nessuno, tra di voi, trova mai la forza (non chiamiamolo coraggio, per favore: il coraggio è un’altra cosa, molto più seria), la forza di dire le cose come stanno, subito, a furbata ancora fresca. Quanto a lei, un bel maestro ce l’ha in casa: si chiama Beppe Saronni. Lui e Moser non aspettavano una settimana per denunciare un’ingiustizia, tanto meno lanciavano il sasso nascondendo la mano. Se lo faccia raccontare.

Signor Modolo: le cause giuste, spesso, sono cause perse. Ma meritano di essere combattute. Senza paure e senza calcoli. Se ha voglia di assaporarne il gusto, fuori i nomi e non tema di fare polemiche. Ma se questa cosa è troppo scomoda e troppo pesante per la sua coscienza, faccia il favore: resti in silenzio. Di gente che parla a vanvera ce n’è già troppa, in Giro.
 
19 Maggio 2017 | 18:36
 
Copyright © TBW
 
COMMENTI
Venerdì 19/5/2017    tempesta
TROVA UN ITALLIANO DAVANTI; SOLO HA PARLARE SIAMO FORTI.
 
Non siamo ipocriti.
Venerdì 19/5/2017    Bastiano
Quello che ha fatto notare Modolo, è una deduzione di buon senso alla quale ogni ciclista potrebbe arrivare.
Alcuni anni fa, Gradini (stesso Team), vinse una tappa al Giro e quella volta fu "braccetto" Cavendish a lamentarsi ma, dato che era straniero importante, il giorno dopo, beccarono Guardini attaccato e venne spedito a casa.
Smettiamola di tollerare gare alterate, chi non è in grado di stare nel tempo massimo, va a casa e basta, senza lasciar credere che possa fare tutta la gara da solo o con il solo suo team e riuscire a concludere in tempo massimo!
 
Cinepresa
Venerdì 19/5/2017    trifase
Certo che Sacha forse era un po incavolato per il suo rendimento, ci sta.
Ma se invece di parlare dei massimi sistemi certi giornalisti si mettessero sulle salite con la macchina fotografica a vedere quello che succede, allora farebbero informazione. Ma se lo facessero forse non sarebbero italiani.
 
Modolo
Venerdì 19/5/2017    alberto60
Modolo ha ragione....Non tocca a lui ...lui non è la giuria...lui le cose le vede...come tanti..ma a qualcuno interessa che il giorno dopo ci siano i velocisti. Modolo si salva da solo.... se lui facesse i nomi cambierebbe qualcosa?se la giuria non vede non vede..unica soddisfazione...i tifosi ..quelli veri...vedono tutto ..lo so Magra consolazione..io tifo Modolo signor Gatti...i nomi li faccia lei ...
 
W MARECZKO
Venerdì 19/5/2017    FrancoPersico
Un grande! Non si attacca mai. Scollina bene e salva la gamba. Nessuno lo ha mai visto attaccato, nemmeno tra i dilettanti. Con un po' di preparazione potrà dire la sua anche sugli arrivi di media salita....
Giusto?
 
BASTIANO FALLA FINITA
Venerdì 19/5/2017    paciacca
Bastiano Falla Finita!!!!!!!!!!!!!! sei patetico.............
 
Paciacca.
Venerdì 19/5/2017    Bastiano
Quando sui vuole sostenere l'insostenibile, si diventa ridicoli.
Che Mareczko sia uno dei migliori velocisti che abbiamo in Italia è innegabile ma, voler far credere che un corridore come lui che si stacca a pronti via, sia arrivato in tempo massimo con le sue gambe è come voler far credere che gli asini volano.
Non serve scaldarsi, occorrerebbe vergognarsi di fare certe cose che io paragono al doping.
 
w il ciclismo
Venerdì 19/5/2017    sun
GRANDE BASTIANO ..... HAI DETTO SOLO LA PURA E SEMPLICE VERITA E MODOLO HA DETTO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE LA VERITA !!!! SI STACCA SUBITO E ... ARRIVA IN TEMPO MASSIMO ... PER FAVORE LE FAVOLETTE LASCIATELE AI BAMBINI !!!... SE SI STACCA SUBITO IL GIRO E FINITO ED INVECE !!!! ... GRANDE BASTIANO !!!

E NON FACCIAMO DIVENTARE FENOMENI CHI NON LO E ... PER FAVORE !!!.... QUESTI VELOCISTI SUPER..... VEDREMO IN FUTURO ...
 
W IL CICLISMO
Venerdì 19/5/2017    sun
ecco appunto chi si attacca ... e meglio che resta a casa .. VIENE SQUALIFICATO PER 5 ANNI !!!!
 
san remo
Venerdì 19/5/2017    angelog
A cosa serve dire i nomi far vedere immagini? La San Remo dell'anno scorso ne è una prova. Tutti hanno visto tutti hanno fatto il nome eppure ........
 
Tutti sanno tutti dicono
Venerdì 19/5/2017    Veleno
l'unico che ha ragione da vendere è il signor Gatti; se Modolo ha qualcosa da dire la dica (conoscendolo non ne avrà mai il coraggio comunque), altrimenti stia zitto e provi a fare quello per cui è profumatamente pagato, come il suo collega Pozzato d'altronde. Com'è il proverbio ? Quando si accorciano le gambe si allunga la lingua.
 
BASTIANO FALLA FINITA
Sabato 20/5/2017    paciacca
Hai le prove???? MOSTRALE........... ALTRIMENTI SMETTILA DI SPARARE A ZERO ( COME HAI FAI SEMPRE) SU QUESTO TEAM....... TANTO PR CONFERMARE QUANTO SOPRA STAVOLTA SUL DOPING DI INIZIO GIRO SEI STATO ZITTO.....SAI SE FOSSE SUCCESSO A SAN BARONTO CHE BACCANO AVRESTI FATTO............
#invidiabruttacopiabastiano
 
tutte polemiche inutili
Sabato 20/5/2017    max73
Intanto a vincere gli sprint è lo stesso ( Gaviria) al limite vince Ewan o Greipel. Gli Italiani possono solo far polemiche. .. senza Nizzolo Viviani e Colbrelli allo sprint siamo lontani anni luce dai migliori. Mareczko deve ancora dimostrare tutto. ..
 

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