LA PROPOSTA. GENITORI E FIGLI SPORTIVI

INIZIATIVE | 10/03/2018 | 07:23
Il Comitato Regionale Lombardo lancia una iniziativa che ha l’obiettivo di spiegare lo sport ai genitori del nuovo Millennio. A Sovico (MB) mercoledì sera, 14 marzo, si terrà un incontro “pilota” al quale sono invitati tecnici di ogni sport ma soprattutto i genitori. Non a caso il titolo dell'iniziativa è «Genitori e figli sportivi».

Abbiamo chiesto a Fabio Perego, vicepresidente del Comitato Lombardo della FCI, di spiegarci meglio l’iniziativa: «Stiamo attraversando un momento in cui la società sembra aver mutato o almeno perso di vista alcuni valori educativi. La cronaca ci parla di genitori che picchiano i presidi per una sgridata ai figli, di alunni che aggrediscono gli insegnanti per un brutto voto, di studenti che ammazzano i compagni  e mille altre situazioni limite. Noi siamo convinti che lo sport debba tornare ad avere quella centralità e quel ruolo educativo che da sempre gli è riconosciuto».

In che modo?
«Per raggiungere questo obiettivo è necessario che i bambini pratichino lo sport, indipendentemente dalla disciplina: il gioco e lo sport devono avere un ruolo determinante nello sviluppo fisico e psicologico sia di un bambino che di un adolescente. Purtroppo l’abbandono dell’attività da parte dei ragazzi può avvenire per diversi motivi, non ultimi un errato approccio da parte dei tecnici o soprattutto dei genitori all’attività sportiva. Proprio per questo, grazie alla collaborazione di un esperto e appassionato mental coach come Omar Beltran, abbiamo organizzato un incontro dedicato ai tecnici e ai genitori dei bambini che praticano sport, qualsiasi sport, non solo il ciclismo».

Sappiamo che si tratta di un incontro pilota,

«Quello del 14 marzo a Sovico sarà una sorta di “test event”: l’obbiettivo dichiarato è quello di organizzare una serie di incontri in ogni provincia della Lombardia grazie al contributo dei Comitati Provinciali e di sponsor come Kuota e tuttoBICI che ci permettono di far sì che l’incontro sia gratuito per tutti coloro che vorranno intervenire».
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COMMENTI
Errato approccio
14 marzo 2018 20:21 pagnonce
La colpa del genitori non è solo quella di sgridarli e osservarli senza titolo,ma quella che non possono essere né amici né allenatori,si dovrebbero limitare a controllare,se poi i risultati agonistici aumentano in modo sproporzionato sarebbe sufficiente effettuare un esame del sangue un mese si è uno no senza ravvisare la società,così di avere sempre sotto controllo la situazione.Poi fare il genitore nessuno lo può insegnare.

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