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AMORE&VITA PRODIR, ABBRACCIO A DI ROCCO

Il presidente in sede dopo aver incontrato il Procuratore Suchan

 
CONTINENTAL | Nel tardo pomeriggio di ieri, il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, ha incontrato a Lucca il Procuratore Suchan in merito allo scandalo doping che ha coinvolto il team dilettantistico Altopack – Eppela, portando all’arresto dei dirigenti e dell’ex tecnico.

L’incontro è stato - per stessa ammissione del Presidente F.C.I. Di Rocco (accompagnato dall’Avv. Fausto Malucchi),  - molto importante ed essenziale.

La volontà della F.C.I. è quella di offrire la massima collaborazione su ogni singolo aspetto. Di fatto, l’obbiettivo primario del Presidente Di Rocco è quello di ridonare al ciclismo italiano un imprinting potente che si fondi sulla totale pulizia e trasparenza. Si vuole crescere all’insegna del ciclismo pulito. Un vero e proprio dogma su cui impostare definitivamente il futuro di questo sport. Un futuro che sarà riservato soltanto a quegli atleti che avranno come principio assoluto quello di ottenere risultati senza trovare scorciatoie.

Terminato il confronto, il Presidente Di Rocco prima di rientrare a Roma ha fatto visita alla sede di Amore & vita a Lunata, dove è stato calorosamente accolto da patron Ivano Fanini ed il figlio Cristian, team manager del team A&V – Prodir.

Dare il benvenuto a Renato presso la nostra sede è sempre un immenso piacere – spiega Ivano Faninioltre ad essere da sempre un caro amico, è un dirigente tra i migliori al mondo. E’ senz’altro l’unico in grado di fare qualcosa di veramente considerevole e tangibile per cambiare in meglio sia il ciclismo italiano che quello internazionale, vista la sua carica di Vice Presidente U.C.I. Basti pensare che dall’inizio della sua presidenza (anno 2005)  ad oggi l’Italia ha conquistato qualcosa come 505 medaglie tra Mondiali ed Olimpiadi, ben 73 nel solo anno 2017 di cui 34 d’oro. Un record assoluto per il CONI tra tutte le discipline sportive. Ragione per cui mi auguro che il CONI, nella persona del Presidente Giovanni Malagò, possa istanziare da subito ulteriori fondi per aumentare i controlli anti-doping (soprattutto quelli mirati e a sorpresa) in particolare nelle categorie giovanili, juniores e dilettanti”.

 
14 Febbraio 2018 | 07:55
 
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COMMENTI
Malagò ora tocca a te....
Mercoledì 14/2/2018    pietrogiuliani
Concordo con Fanini, al fronte di così tante medaglie, frutto del lavoro serio ed intenso di Di Rocco, il CONI deve dare un ulteriore contributo. Si deve ripartire dalle basi e se verranno fatti controlli a tappeto anche nelle categorie giovanili sarà sempre più difficile barare e sarà un enorme passo avanti per un ciclismo sempre più pulito. Dai Malagò non ci deludere...
 

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