ROSA TROPICALE - LA MIA AFRICA - 4

PROFESSIONISTI | 23/01/2018 | 08:33
La mia Tropicale è 1011 chilometri di corsa in otto giorni, ma se sul numero dei giorni sono certo, su quello effettivo dei chilometri non ci giurerei, perché in Africa il circa, il quasi, il più o meno, il su per giù, sembrano il massimo della precisione. Corsa vera, e quando si corre si va sempre forte e si fa sempre fatica. Tant’è che degli 89 partiti la prima tappa, 66 sono arrivati l’ultima.

La mia Tropicale è la maglia gialla, quella di un ruandese, Joseph Areruya, che un anno fa conquistò una tappa al Giro Under 23, sembrava una stranezza, se non una utopia, e invece era soltanto un’anteprima. Ma è anche la maglia nera, che nera non è, nera è la pelle del corridore, quella di Noufou Minoungou, del Burkina Faso, giunto a 2.04’52” da Areruya. Io mi sono classificato quarantunesimo, a quasi 18 minuti da Areruya, ma se si considera che il ciclismo è anche uno sport di squadra, allora mi posso godere anche una vittoria di tappa (l’ultima, primo Luca Pacioni), il quarto della generale (Ilia Koshevoy) e il terzo a squadre.

La mia Tropicale è il gialloverdeblu della bandiera del Gabon, e di tanti altri stati africani, il giallo del deserto, il verde della savana, il blu dell’oceano, anche se ci sarebbe stato bene il rosso, il rosso del fuoco, il fuoco della temperatura, e il rosso della terra, la terra di argilla. Ed è il pubblico, soprattutto i bambini, tanti, tantissimi, forse troppi, scalzi e sorridenti, in perenne movimento, sempre addosso, sopra, sotto, dovunque, così curiosi, elettrici, pronti a vedere, toccare, scoprire, commoventi quando mi chiedevano di regalare loro una bottiglietta di plastica, vuota!, e quando siamo sconfinati in Camerun la quantità di folla era pazzesca, incalcolabile, inimmaginabile.

La mia Tropicale è l’abbronzatura a chiazze, è una dissenteria, è il riso in bianco e una carne bianca spacciata per pollo, è un grande albergo internazionale, poi una specie di bed and breakfast e infine una pensione locale molto spartana, è un tuffo nell’oceano rimandato a un’occasione in cui l’acqua mi sembrerà meno limacciosa, è zero souvenir perché mi sembrava che non ci fosse proprio nulla da comperare, è la povertà, la miseria, l’indigenza della popolazione, che fa riflettere sulla semplicità e sulla essenzialità della loro vita, e sui privilegi e sui lussi – spesso senza neppure rendercene conto – della nostra.

La mia Tropicale è Bernard Hinault – cinque Tour de France, tre Giri d’Italia, due Vuelta, un Mondiale, e mi fermo qui, tutti vinti – ospite d’onore, sempre sorridente, è Rinaldo Nocentini che a 40 anni ha conquistato due tappe e andava via facile, sembrava che giocasse, è quei tre gabonesi sorpresi mentre procedevano attaccati a una macchina ed espulsi dalla corsa, è quelle biciclette dei corridori africani, alcune perfette, altre devastate, è la musica ballabile, fatta di percussioni, di ritmo, di gioia, è il cd che l’autista del pullman ci faceva sempre ascoltare, però dopo una settimana quel tam-tam e quell’oh-oh ci uscivano dalle orecchie, è le scimmie viste lungo il percorso (e mi hanno detto che c’era anche un gorilla, ma io non l’ho visto), è quei carrettini in quei mercatini dove era in vendita la vita.

La mia Tropicale è la coscienza di avere fatto la gamba, meglio allenarsi là che a casa, per il caldo, per i chilometri, per il ritmo-gara, ed è la consapevolezza di essere tornato più ricco dentro per tutto quello che, finché non vedi, non tocchi, non respiri, non condividi, non potrai mai sapere.

Massimo Rosa
(testo a cura di Marco Pastonesi)

PUNTATE PRECEDENTI

ROSA TROPICALE - LA MIA AFRICA - 1
ROSA TROPICALE - LA MIA AFRICA - 2
ROSA TROPICALE - LA MIA AFRICA - 3
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Spiegazzare un giornale è reato (oggetto di rampogne in ambito di famiglia), ma tra le pieghe dei quotidiani di venerdì 15 maggio si colgono sfumature interpretative sulla tappa napoletana del Giro, terreno (anzi acciottolato) di conquista per Davide Ballerini. Se...


È proprio su bikeroom.com che potete scegliere la vostra futura bici tra quelle disponibili in una selezione esclusiva di biciclette provenienti direttamente dal gruppo, l’occasione giusta per celebrare il Giro d'Italia 2026 che sia ta correndo sulle nostre strade! per leggere l'intero...


La festa della XdS Astana è esplosa sul lungomare di Napoli al termine della sesta tappa del Giro d’Italia, conquistata da Davide Ballerini. Tra i più sorridenti al bus della squadra c’era anche Arjen Livyns, uno dei gregari più fidati...


Nell'anno e mezzo mostruoso della XDS Astana non ci sono solo le valanghe di punti e la maglia rosa uruguayana di Silva, ma c'è anche la miglior formazione Development del ranking UCI. Inviato in Turchia, il nostro Federico Guido ha...


La volata di Napoli si è trasformata in una giornata amara per la Unibet Rose Rockets e per Dylan Groenewegen. Il velocista di Amsterdam è finito a terra nell’ultima curva, proprio mentre si stava preparando a lanciare lo sprint verso...


Sarà un Tour de France senza Christophe Laporte quello a cui assisteremo il prossimo luglio. Il trentatreenne di La Seyne-sur-Mer è infatti purtroppo rimasto coinvolto i giorni scorsi in una caduta in allenamento che, come hanno rivelato gli esami...


C’è un posto, nella campagna cuneese, dove il ciclismo conserva ancora un’anima. A Ruffia, trecentocinquanta abitanti e silenzi lunghi come strade bianche di provincia, il tempo non ha fretta di passare. Lì vive Italo Zilioli. Ex corridore, ex promessa di...


I migliori ciclisti del mondo puntano nuovamente gli occhi su Filadelfia, in occasione del ritorno della Philadelphia Cycling Classic presentata da AmeriGas®, il 30 agosto 2026. Dopo una pausa di 10 anni, la Classic riporta i ciclisti d'élite internazionali nelle...


La passione per il ciclismo è davvero una splendida malattia e Paolo Tarabori la sfoga… pedalando. L’imprenditore capannorese sta… rifinendo la preparazione per partecipare martedì alla tappa del Giro-E che porterà il gruppo da Forte dei Marmi a Massa. Tarabori...


Rai 2, in ambito Giro d’Italia 2026, ha deciso di dedicare altri spazio in palinsesto al ciclismo e allora, martedì 19 maggio, alle 22.45, andrà in onda il docufilm di Raisport ‘I tre sarti del Re’, scritto e diretto da...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024