INIZIATIVE | 17/11/2017 | 07:03 Perché è più effervescente di un’aspirina e di uno sciroppo. Perché è più tonica di un gin tonic e di un’acqua tonic. Perché fa sudare più di una sauna ed evaporare più di un bagno turco. Perché si può andare a tutta birra ma in proprio, senza neppure comprarla. Perché è più terapeutica del divano di uno psicanalista e più rilassante del lettino di un massaggiatore.
Perché irrobustisce le gambe e rafforza le braccia. Perché fa stringere i denti e poi anche la cinghia. Perché fa correre il cuore e a volte anche sputare l’anima. Perché allena il sistema aerobico e stimola quello anaerobico. Perché allunga la vita e accorcia la noia. Perché velocizza i riflessi e rallenta l’ira. Perché previene l’infarto, attenua il diabete, abbassa la pressione. Perché migliora la resistenza, tutte le resistenze.
Perché è silenziosa, e se non lo è, lubrificatela. Perché è musicale, e non c’è musica perfetta come quella – appunto – del silenzio. Perché è pulita, e se non lo è fuori, lo è sempre dentro. Perché dà equilibrio, perché dà un senso e una direzione, non solo stradali, perché la prima non si scorda mai, perché la prima volta non si scorda mai, perché perché perché.
“Sport e prevenzione”: anche in bicicletta. E’ il tema del convegno organizzato dai medici del Policlinico di Milano sabato 25 novembre, dalle 8 alle 14, nell’aula magna della Clinica Mangiagalli, via della Commenda 12, Milano, ingresso libero (e tre punti per i corsi di aggiornamento per i medici). Si parlerà di epidemiologia dello sport, bicicletta e prostata, come proteggere la testa e la schiena, sport e articolazioni, sport e psiche, sport e prestazione, asma, alimentazione… E fra le relazioni anche quella dello Sport Club Genova 1913, ultracentenaria società ciclistica milanese. Gli organizzatori pregano di confermare la presenza a sporteprevenzione2017@gmail.com, indicando cognome, nome e anno di nascita.
Seconda vittoria consecutiva per Tommaso Dati al Tour of Japan 2026. Il ventitreenne azzurro del Team Ukyo, già a segno ieri nel breve prologo inaugurale di Sakai, ha fatto sua anche la prima frazione con partenza e arrivo a...
Ha 38 anni, sta correndo il suo nono Giro d’Italia (l’ultimo), ha iniziato a correre nei professionisti nel 2009, quando Pogacar aveva 11 anni. Damiano Caruso è ancora qui, in gruppo, esempio di come deve essere e comportarsi un corridore....
Curatore degli allestimenti pubblicitari del Giro d'Italia dal 1994 al 2013, così come di molteplici edizioni dei Mondiali tra il 1999 e il 2013 e di maratone sia ciclistiche che podistiche, in prima linea nei comitati di tappa quando il...
Le maglie nere: gli ultimi della classifica generale, i primi della classifica sentimentale. Perché le maglie nere appartengono ai gregari, in perenne lotta con il tempo massimo e le energie minime. I più umani e i più umili. I più...
Ci sono vittorie che non si spiegano soltanto con la forza. Si spiegano con l’istinto, con la lettura del momento, con quella frazione di secondo in cui un corridore capisce che la corsa ha aperto una fessura e che dentro...
Cinque gare. Cinque vittorie. Domenica, Tom Pidcock ha trasformato ancora una volta Nové Město nel suo terreno di caccia personale, conquistando una netta vittoria in solitaria nella tappa Elite XCO maschile dell'UCI Mountain Bike World Series nella Repubblica Ceca. In...
Sfreccia lo sloveno Mai Prevejsek nel Trofeo Sportivi San Martino per juniores che si è svolto a San Biagio di Callalta nel Trevigiano. Il vincitore si è imposto al termine di una volata a ranghi compatti in cui ha saputo...
Un quarto posto di grande spessore per Linda Rapporti al Giro delle Fiandre donne juniores. La vicentina del Breganze Millenium ha interpretato una prova tenace e coraggiosa, restando nel vivo dell’azione fino a sfiorare un podio di assoluto prestigio al...
Un grave lutto ha colpito sabato 23 maggio il ciclismo trevigiano. Si è spento, all’età di 88 anni, Sandro Poloniato: era nato il 28 ottobre del 1937 ed era stato da sempre un grande appassionato di ciclismo; prima socio dal...
Il Giro d’Italia di Enrico Zanoncello è finito a Milano. La notizia arriva un paio d’ore dopo la conclusione della quindicesima tappa con i comunicati emessi dall’organizzazione e dal collegio dei Commissari. Il 28enne veronese della Bardiani CSF 7 Saber...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.